L’Egitto di Al Sisi e la repressione dei movimenti (martedì 7/5/2016)

2016-06-07 egitto

Martedì 7 giugno 2016 ore 21

csa Brigata 36
Via Riccione 4 – Imola (BO)

L’Egitto di Al Sisi e la repressione dei movimenti
L’autoritarsimo di Al Sisi, il regime militare, la repressione violenta delle manifestazioni di dissenso, la violazione dei diritti umani e della libertà di stampa

Incontro con Giuseppe Acconcia
Giornalista e ricercatore specializzato in Medio Oriente, lavora per istituti di ricerca e testate inglesi e italiane tra cui l’Università di Londra e Il Manifesto.
È autore di “Egitto. Democrazia militare” (Exorma, 2014).

La sinossi del libro “Egitto. Democrazia militare”
Un reportage di grande attualità. Uno sguardo dall’interno su tre anni di eventi rivoluzionari che hanno cambiato l’Egitto.
Ben oltre la cronaca, il libro rivela l’immagine di un Paese che in poco tempo ha visto il movimento di piazza trasformarsi in un colpo di stato militare ed è alle prese oggi con una condizione di severo e completo controllo sociale e politico.
L’incoronazione dell’ex generale Abdel Fattah al-Sisi come nuovo presidente egiziano ha chiuso tre anni rivoluzionari che hanno cambiato il Paese. Il racconto dal basso delle rivolte di piazza descrive un Egitto straordinario, diviso tra modernità e tradizione, dalla repressione di migranti e minoranze, alla punizione collettiva delle tribù del Sinai, dagli operai delle fabbriche di Suez al massacro di Rabaa el Adaweya. Piazza Tahrir da laboratorio di politica di strada è diventato il centro della repressione, con le centinaia di stupri contro le donne che hanno preso parte alle manifestazioni. Eppure gli islamisti avevano gioito per la vittoria del primo presidente eletto della storia egiziana, Mohammed Morsi, dopo mesi di violenze, le contestazioni degli operai di Mahalla al Kubra, la strage dello stadio di Port Said e gli scontri tra sufi e salafiti al confine libico.
Sebbene il movimento sociale di piazza Tahrir del gennaio 2011 si sia trasformato subito in un colpo di stato militare, l’esercito ha agito con cautela per riprodurre il consueto rapporto tra élite politica e militare, intervenendo sul potenziale rivoluzionario dei movimenti di piazza. L’incontro a Tahrir tra gli organizzatissimi Fratelli musulmani e i giovani rivoluzionari ha immediatamente disattivato il potenziale del movimento. Ma le forze armate hanno voluto di nuovo azzerare la distinzione tra politici e militari intervenendo direttamente per annullare la rivoluzione del 25 gennaio 2011 con il colpo di stato del 3 luglio 2013. Da quel momento i militari hanno imposto la vendetta verso movimenti di opposizione laica e islamista e un controllo scientifico sulla società egiziana.

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  

Case popolari vuote: dov’è la graduatoria?

Riceviamo e inoltriamo il comunicato dello Sportello Antisfratto Imola

____________________________________________________________

CASE POPOLARI VUOTE: DOV’È LA GRADUATORIA?

Martedì 24 maggio, dopo l’ennesimo sfratto rinviato la mattina, nel pomeriggio siamo stati in presidio dalla sede dell’ACER di Imola!
Nonostante l’elevato numero di sfratti a cui la gestione emergenziale non riesce più a far fronte, la graduatoria per l’accesso alle case popolari è in ritardo di oltre un mese.
Un mese in cui molte persone avrebbero potuto trovare una risposta degna al problema abitativo.

Politiche sociali non significa aspettare di ritrovarsi persone a dormire per strada prima di agire.
Politiche sociali non significa svendere il patrimonio ERP aggravando il problema abitativo.
Politiche sociali non significa perdere tempo per l’uscita di una graduatoria necessaria a dare respiro almeno a qualche famiglia che rischia di perdere la casa.

A ciò si aggiunge l’edificio in via Giovanni X, con più di 40 appartamenti destinati al canone calmierato ancora vuoti dopo oltre 3 anni, per i quali non è ancora uscito il bando di assegnazione!

CHIEDIAMO:
– IL BLOCCO IMMEDIATO DEGLI SFRATTI IN ATTESA DELL’USCITA DELLE GRADUATORIE DEFINITIVE PER LE CASE POPOLARI E PER IL CANONE CALMIERATO!
– IL BLOCCO DELLA SVENDITA DEL PATRIMONIO ERP!

Il volantino distribuito:

2016-05-24 presidio casa

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  

LudoBrigata36 Gaming Night (domenica 22/5/2016)

2016-05-22 ludobrigata36

Domenica 22 maggio 2016 dalle ore 20

LudoBrigata36 Gaming Night

Giochi da tavolo, retrogaming, freccette, calcino, scacchi, carte, oppure porta il gioco che vuoi te!

________________________________________________________

rispetta il tuo cane, lascialo a casa – ingresso con tessera annuale
il csa Brigata 36 è uno spazio sociale autogestito e antifascista
info@brigata36.it   –   FB: Brigata 36

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  

Festival Imola Antifascista (sabato 28 e domenica 29 maggio 2016)

cartellone

Sabato 28/5 e domenica 29/5 dalle 14 fino a tarda serata al centro sociale La Stalla (via Serraglio 20, Imola)

FESTIVAL IMOLA ANTIFASCISTA

Due giorni di concerti, dibattiti, distro e banchetti, bar, gastronomia con piadine e panini, spazio bimbi, baratto, sport popolari con calcio e boxe, mostre fotografiche e artistiche, installazione di street art by Rest-ART, zona all’aperto!
Organizzata da Imola Antifascista in collaborazione con Kaizoku Records.

Dalle ore 14 di sabato:
5° Coppa Precaria (torneo di calcetto 4 vs 4, no portieri, no tacchetti, sì fair play, iscrizioni sul posto dalle 12 alle 14)
–  Ore 17: dibattito sull’antifascismo in Emilia-Romagna con Giorgio (Nodo Sociale Antifascista di Bologna) ed altri interventi
– Ore 18: incontro con Lidia Menapace (femminista e staffetta partigiana) e Barbara Spinelli (giurista, femminista e attivista in Kurdistan): La Resistenza delle donne dall’Italia antifascista al Kurdistan in lotta
Dalle 21 concerto e dj-set con:
Molok (instrumental trip) + Banged Up (punk) + Diario Di Bordo (street punk) + Balotta Continua (combat ska militante)
Provincial bass vol. 2: dj-set con Dj Vinosky (rock) + El Delinquente (balkan & reggae) + Dj Vinilico (electro & drum’n bass) + BackStaBB & SebS (drum’n bass)

Domenica pomeriggio, dalle ore 14:
– Fasi finali della 5° Coppa Precaria
– Ore 15: dimostrazione di boxe della Palestra Popolare Stevenson
Dalle 18 concerto con:
Legni di Grey (rock dialettale) + La Leggera (folk e balli popolari)
La sera, dalle 21: incontro con Adelmo Cervi (figlio di Aldo, partigiano con i suoi sei fratelli della famiglia Cervi) e Alma Rebelde (associazione di solidarietà tra i popoli): Anime ribelli e antifasciste dall’Italia al mondo intero.

Ed altro ancora in via di organizzazione!
Info e spazio banchetti disponibile per tutte le associazioni e le realtà che volessero aderire (contattateci alla mail imola-antifascista@libero.it)
No fascisti, no razzisti, no sessisti!
In caso di maltempo la festa si sposta al csa Brigata 36 in via Riccione 4 a Imola.
Aggiornamenti e programma completo sulle pagine facebook di Imola Antifascista e di Kaizoku Records.

_______________________________________________________

TUTTE LE LOCANDINE DEGLI EVENTI!

MUSICAconcerto sabatoconcerto domenicaprovincial bass vol2

DIBATTITIadelmo cervi e alma rebelde antifascismo in emilia romagna lidia menapace e barbara spinelli

SPORTcoppa precaria 2016 colori palestra

ARTE E IL BARATTObaratto rest-art

TUTTI PRONTI!all you ready f all you ready m

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  

Libertà senza confini!

Riceviamo e inoltriamo il comunicato di csa Spartaco, spazio libertario Sole e Baleno, Equal Rights Forlì, Assemblea Antifascista Forlivese e individualità libertarie romagnole sugli ultimi fatti di repressione!

________________________________

Libertà senza confini!

Gli esseri umani non hanno radici come i vegetali e le piante ma gambe e piedi per camminare, correre, saltare, nuotare, e anche varcare confini immaginari fin troppo materiali.
Eppure c’è chi ci vorrebbe relegati per sempre alla terra in cui siamo nati, quasi quella della nascita fosse una condanna del destino. Dietro sempre la solita logica nazista e razzista: sangue e suolo. O come è di moda oggi: “ognuno a casa propria!”.
Se ieri era l’ “ebreo errante” il mostro da esorcizzare, oggi è l’immigrato che fugge da sfruttamento e ingerenze occidentali, teatri di guerra e dittature (spesso alleate e finanziate dai nostri illuminati e democratici governi in funzione anti-immigrazione).
Gli Stati per loro natura dividono le persone e le incasellano in determinate quanto astratte categorie: patria, nazionalità, etnia. Comunità di appartenenza omologanti e costruite a tavolino, in cui le individualità, le diversità e le volontà sono annientate.
E così, oltre alla difesa dei confini della Fortezza Europa, vi è la costruzione di nuovi muri al suo stesso interno e al ritorno in auge di sentimenti nazionalisti, xenofobi, fascisti.
Se la movimentazione di merci nella società turbocapitalista non ha confini, gli individui che si muovono continuano ad essere fermati, controllati, respinti, ammassati in campi di concentramento, espulsi, repressi da Ventimiglia al Brennero, da Calais alla Grecia. Perchè in questa società la merce vale più della vita umana.
Per questo chi lotta contro le frontiere degli Stati capitalisti, o contro il razzismo di Stato e quello soltanto più esplicito, ma parallelo, dei gruppi neofascisti e neonazisti ha tutta la nostra solidarietà e il nostro appoggio.

Il nostro pensiero va ai 6 arrestati e arrestate e ai diversi fermati dalla polizia italiana per il corteo di sabato scorso, 7 maggio, al valico del Brennero, all’interno di una giornata di lotta internazionale in cui varie centinaia di compagne e compagni si sono battuti contro la volontà del governo austriaco di chiudere il confine con l’Italia e ripristinare i controlli. Centinaia di poliziotti antisommossa italiani e austriaci, cariche, manganellate e lacrimogeni non hanno impedito che la ferrovia e l’autostrada fossero bloccate per qualche ora. Il processo per le 6 persone arrestate – tutte accusate di resistenza a pubblico ufficiale – è avvenuto per direttissima lunedì 9 maggio: 1 anno con condizionale per Miriam; 1 anno e due mesi con condizionale per Stefano e Cristian; 1 anno e 4 mesi senza condizionale per Sabri e Nemo (con l’aggiunta del divieto di dimora a Bolzano) ed 1 anno e 4 mesi con condizionale per Luca, nostro compagno romagnolo.

Il nostro pensiero va anche alle compagne e ai compagni antifasciste/i di Rimini, che venerdì 6 maggio alle 5 del mattino si sono visti piombare in casa i carabinieri. 6 perquisizioni domiciliari, 6 persone poste agli arresti domiciliari con l’accusa di rissa aggravata, 11 compagni indagati per percosse, lesioni personali, danneggiamento, invasione d’edificio e favoreggiamento. Il tutto per un fatto che risale alla notte dell’8 marzo 2014, quando due compagni furono gravemente feriti da un gruppo di neonazisti – tanto che uno rischiò la vita subendo due difficili operazioni chirurgiche per la fuoriuscita dell’intestino – e per le manifestazioni antifasciste seguite all’accaduto. Gli stessi due compagni feriti allora si trovano oggi agli arresti domiciliari restrittivi (non possono vedere e sentire nessuno) accusati da chi ha cercato di ucciderli (tra i 4 nazisti indagati uno ha ammesso di aver accoltellato i compagni ed un altro di essere il proprietario del coltello). Non ce ne stupiamo, del resto: è l’ennesima prova delle coperture e della sostanziale benevolenza di istituzioni, forze dell’ordine e magistratura di cui godono i neofascisti. Non a caso nelle indagini degli inquirenti le manifestazioni antifasciste come quella di Cattolica del 15 gennaio contro Forza Nuova, così come la contestazione a Salvini dello scorso 9 aprile diventano “episodi allarmanti”. Bene, vogliamo sperare che di questo genere di episodi allarmanti ce ne siano sempre più, contro i gruppi fascisti e razzisti che ormai da anni cercano di legittimarsi sul territorio romagnolo (e non solo) per mezzo delle tante protezioni istituzionali.

Barriere, muri, filo spinato, confini che si chiudono, campi detentivi, CIE, hot spot, deportazioni forzate, immigrati che muoiono in mare o durante il viaggio, schifose distinzioni tra rifugiati e migranti economici; continue ordinanze “antidegrado”, ronde per la sicurezza, militarizzazione dei territori, carcerizzazione dell’esistente, le destre estreme che avanzano nei consensi in Italia e in tutta Europa alimentando la guerra tra poveri (e la “pax” dei ricchi), il razzismo che cresce. Accettare tutto questo rende complici! Cercare di abbattere frontiere, fascismo e razzismo è l’inizio di una libertà possibile. Una libertà senza confini.

La nostra patria è il mondo intero!

– Solidarietà a Luca e a tutte le compagne e i compagni arrestati e processati per i fatti del Brennero.

– Libertà per le antifasciste e gli antifascisti riminesi! MARSU, BULLO, ZAGO, SURGE, VESCO E TANIA LIBERI!

Compagne e compagni romagnol* solidali; Centro Sociale Autogestito “Spartaco” Ravenna; Spazio Libertario “Sole e Baleno” Cesena; Equal Rights Forlì; Assemblea Antifascista Forlivese; Individualità libertarie di Romagna.

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  

Comunicato di solidarietà

Riceviamo e inoltriamo il comunicato dello Sportello Antisfratto Imola su quanto successo mercoledì 11 maggio a Modena

modena11mag016

Questa mattina sono state eseguite a Modena le operazioni di sgombero delle occupazioni abitative nell’ex-caserma “Sant’Eufemia” di via Sant’Eufemia e nello stabile di via Bonacorsa. Gli sgomberi sono stati estremamente violenti e nel corso delle operazioni una minore è rimasta ferita.
Infatti alla richiesta di poter assistere ai colloqui delle famiglie con cui negli ultimi mesi hanno condiviso gli spazi occupati e la lotta per il diritto all’abitare, la celere ha risposto caricando i manifestanti. Una ragazza di 15 anni è stata ferita gravemente al volto, oltre a un numero non precisato di contusi e al rallentamento delle operazioni di pronto soccorso.

Ancora una volta le istituzioni mostrano di non voler dialogare con chi si impegna per garantire una casa a chi vive l’emergenza abitativa, rispondendo alla rivendicazione di diritti con polizia e manganellate.

Lo Sportello Antisfratto di Imola esprime piena solidarietà alle compagne e ai compagni che tutti i giorni a Modena lottano per il diritto alla casa!

Sportello Antisfratto Imola

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  

Pranzo di presentazione del Festival Imola Antifascista (domenica 15/5/2016)

Questa domenica, tra una forchettata e un bicchiere di vino, vi racconteremo tutti i dettagli del Festival Imola Antifascista!
E se poi vi trovate bene e vi va di aggregarvi per partecipare attivamente al festival… più siamo e meglio verrà la festa!

OGNUNO/A E’ LIBERO/A DI PORTARE CIBI VEGETARIANI/VEGANI DA CONDIVIDERE!

2016-05-15 pranzo

Domenica 15 maggio 2016
Dalle ore 12.30 al csa Brigata 36
(via riccione 4 – imola)

PRANZO DI PRESENTAZIONE
DEL FESTIVAL IMOLA ANTIFASCISTA

Il 28 e 29 maggio Imola Antifascista organizza due giorni di festa con musica, sport popolari, dibattiti e tanto altro…
https://www.facebook.com/events/1600052090308681/

Vi aspettiamo per una mangiata di autofinanziamento e per presentare la festa, coinvolgere chi volesse partecipare per dare una mano o anche solo avere informazioni su cosa c’è in programma!

Info
imola-antifascista@libero.it – FB: Imola Antifascista

 

La locandina del Festival Imola Antifascista

cartellone

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  

SAPpiamo chi è Stato

Riceviamo e inoltriamo il volantino distribuito oggi in piazza da Imola Antifascista
______________________________________________________________________________

sap imola antifa

______________________________________________________________________________

Aldrovandi, Ferrulli, Bianzino, Cucchi, Uva…
SAPpiamo chi è Stato

C’è chi applaude il segretario del SAP Tonelli, presente oggi a Imola.
Noi lo ricordiamo per le frasi disgustose sull’uccisione di Cucchi, tra cui “può essersi battuto la testa sulle sbarre da solo”, e per la sua forte opposizione all’introduzione del reato di tortura.
Lo ricordiamo per essere il segretario del SAP, sindacato di polizia al cui congresso i quattro poliziotti coinvolti nell’omicidio di Federico Aldrovandi furono accolti da vergognosi applausi.
Il SAP è lo stesso sindacato che si è più volte scagliato contro l’introduzione del reato di tortura, ed in seguito a queste pressioni la legge in discussione è stata pesantemente stravolta, con il grottesco inserimento della formula delle ‘reiterate violenze’.
In tal modo una singola minaccia di stupro -come accadde a Bolzaneto-, un solo atto di soffocamento, un solo tentativo di affogamento, tutto ciò sarebbe legale.
Tale legge, ormai priva di senso con queste modifiche, si è arenata, e l’Italia non ha ancora oggi una legge sulla tortura!
Per questo noi sosteniamo Ilaria Cucchi nella sua battaglia per l’introduzione del reato di tortura, attraverso la petizione “Contro ogni tortura” che potete trovare sul sito www.change.org.
Tante morti, da Aldo Bianzino a Stefano Cucchi a Giuseppe Uva a Michele Ferulli, uccisi in seguito ad evidenti episodi di violenze e torture da parte delle forze dell’ordine che li avevano in custodia, continuano ad essere “dimenticate” da una giustizia che non riesce, o non vuole, individuarne i colpevoli.
Ed arriviamo così fino a Imola, dove il vicequestore Luca Cinti continua tranquillamente il suo operato nonostante una condanna definitiva per falsa testimonianza per aver coperto quattro agenti suoi sottoposti, colpevoli di aver arrestato illegalmente due persone durante il G8 del 2001. Due innocenti rinchiusi senza motivo a Bolzaneto e lì vittime di abusi e torture.
Noi non dimentichiamo tutte le persone torturate e uccise dallo Stato, e non dimentichiamo chi giustifica e legittima queste violenze.

Se questa è l’idea di sicurezza che ha Tonelli ne facciamo volentieri a meno!
Chiediamo verità e giustizia per tutte le vittime di malapolizia!

Imola Antifascista     

______________________________________________________________________________

Il testo della petizione promossa da Ilaria Cucchi sul sito https://www.change.org/p/contro-ogni-tortura-l-italia-approvi-la-legge-entro-il-2016-stoptortura-matteorenzi-andreaorlandosp

ilaria cucchi

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •