MACERO NO – salvaguardiamo la bibliodiversità! (da venerdì 30/10 a domenica 1/11)

2015-10 macero no def

EVITIAMO LA DEVASTAZIONE DELLE INTELLIGENZE COLLETTIVE
SALVIAMO I LIBRI DAL MACERO!

30-31 ottobre, 1 novembre 2015
MACERO NO @ CSA BRIGATA 36
3 giorni di incontri, concerti e tanti libri !!!

Ogni giornata banchetto dei libri della campagna Macero NO scontatissimi a 4 €

>>>   IL PROGETTO MACERO NO
Nel 2014 nasce il progetto #maceroNo, a cui ora aderiscono numerose case editrici indipendenti (DeriveApprodi, Alegre edizioni, Elèuthera, ed altre ancora); l’intenzione era quella di dotarsi di uno strumento per criticare la condizione attuale del sistema editoriale italiano, che viaggia ormai ai ritmi accelerati del turbocapitalismo.
Scompaiono sempre più librerie indipendenti, contemporaneamente si accresce e si diffonde il potere delle librerie di catena che fanno capo a grandi gruppi editoriali che controllano numerosi giornali e marchi editoriali. Questi marchi producono decine, centinaia di novità al mese. Per mantenersi un minimo di visibilità, quindi, gli editori indipendenti sono costretti   produrre continuamente delle “novità”, a rivoluzionare continuamente il loro catalogo con la speranza di poter risultare visibile in questi poli librari di catena.
Ma l’obsolescenza del libro è così rapida che dopo qualche mese, ed è già una previsione ottimistica, il libro scompare completamente dagli scaffali: viene mandato in resa all’editore per far posto a una nuova ondata di merci marchiate “grandi gruppi”.
La visibilità degli editori che non fanno parte di questi gruppi diminuisce vertiginosamente, e lo spazio per la cultura critica diventa sempre più esiguo. A loro restano solo i magazzini pieni di libri con pochi mesi di età ma già obsoleti, già dimenticati dal mercato. Prodotti genuini della cultura indipendente che vengono sottratti alla vista dei potenziali lettori.
Per molti editori non c’è altra soluzione che mandare al macero tutte le giacenze e consegnare centinaia di titoli, migliaia di libri frutto di tantissimo lavoro, all’oblio. #maceroNo è nato per contrastare questa tendenza: arrestare questo meccanismo di impoverimento delle intelligenze collettive, salvare i libri, e il loro contenuto critico e di qualità, dall’oblio del macero.
#maceroNo è nato per lottare contro l’impoverimento culturale che attanaglia le intelligenze del nostro Paese, per difendere e rivitalizzare la produzione indipendente e di qualità, per riaffermare un discorso critico.
A un anno dalla prima edizione, il progetto ha registrato un enorme e inatteso successo di pubblico. Oltre 50 iniziative in quattro mesi, migliaia di libri movimentati, migliaia di lettori che hanno scoperto testi altrimenti introvabili. Tutto questo a un prezzo popolare. Il progetto #maceroNo è stato reso possibile dalla rete delle strutture degli spazi sociali e delle associazioni culturali indipendenti, che hanno realizzato i vari eventi della campagna.
Vogliamo riprendere e rilanciare il progetto #maceroNo, rafforzando la rete degli editori indipendenti e costruendo dei veri e propri presidi anti-macero diffusi sul territorio. Per intensificare la nostra presenza e accrescere il nostro discorso critico rispetto allo stato presente del mercato editoriale.

https://infodocks.wordpress.com/macerono/
https://www.facebook.com/Macero-NO-1402778476644371/timeline/

>>>   IL PROGRAMMA DELLE GIORNATE

30>>>   VENERDÌ 30 OTTOBRE
Ore 20: apertura Macero No
Ore 21: live JUNKFOOD

Una delle realtà più irregolari, inventive ed interessanti della scena indipendente italiana, tra tessiture jazz, avant rock, sperimentali, psichedeliche.

La band nasce nel luglio del 2007. Il background musicale estremamente eterogeneo dei singoli componenti ha fin dall’inizio orientato i Junkfood a cercare di proporre una sintesi tra generi molto diversi tra loro: post-rock strumentale, prog, ambient, jazz, funk, il tutto masticato e riproposto attraverso un sound coerente ed originale.
Dal 2007, anno in cui il gruppo vince il primo premio del Concorso del Festival delle Arti di Bologna nella sezione Jazz, i Junkfood suonano in diversi club e festival italiani.
Nel 2009 vincono il primo premio nella Sezione gruppi al Concorso nazionale “Chicco Bettinardi” Nuovi talenti del jazz italiano indetto dal Piacenza jazz club.
Nel 2010, su commissione del Cineclub “Il Raggio Verde” di Faenza, scrivono la colonna sonora del film “Dementia” (1955) del regista americano John Parker. Il lavoro viene presentato attraverso la sonorizzazione dal vivo della pellicola in occasione dell’ultima serata della rassegna cinematografica “Sperduti nel buio” organizzata dal cineclub stesso e riproposto al Leoncavallo di Milano nell’ambito della rassegna “Soundciak”. Seguono altre dieci repliche dello spettacolo che riscuote grandi consensi come a Lugo Contemporanea (Festival gestito da John De Leo). Da Novembre 2010 sono stati selezionati da Stefano Battaglia per partecipare al suo Laboratorio di ricerca musicale presso l’associazione Siena Jazz.
Per Aprile 2011 è prevista la loro prima uscita discografica per l’etichetta TROVAROBATO/PARADE (Enrico Gabrielli, Hobocombo).
I componenti della band suonano e hanno collaborato a vario titolo con band e artisti quali, Yuppie flu, Mariposa, Calibro 35, Wu Ming.

www.junkfood4et.com

31>>>   SABATO 31 OTTOBRE
Ore 15: apertura Macero No
Ore 17: “IL SOLE CONTRO – 7 luglio 1960 Reggio Emilia”

Il 7 luglio 1960 Reggio Emilia fu teatro di una dura repressione delle forze dell’ordine in cui persero la vita cinque lavoratori. La polizia del governo Tambroni (Democrazia Cristiana con l’appoggio esterno dei neofascisti del Movimento Sociale Italiano) sparò su una folla di manifestanti inermi uccidendo cinque operai: Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri, Afro Tondelli.
Il documentario, realizzato in crowdfunding, è un’inchiesta per fare luce su quei fatti grazie alle voci e alle testimonianze di chi era in piazza quel giorno; è realizzato da Bébert Edizioni e Indygroundfilm, per la regia di Giuliano Bugani, ed impreziosito dalle musiche dei Giardini di Mirò. Ad esso si accompagna un libro, sempre sul 7 luglio 1960, scritto da Giancarlo Scarpari.

Dalle parole degli autori e delle autrici
Perchè “Il sole contro”…
“Abbiamo iniziato a girare a settembre, era ancora caldo, troppo per essere a fine estate. Quella mattina incontrammo Silvano Franchi, il fratello di Ovidio, quest’ultimo deceduto in piazza il 7 luglio ’60 sotto al fuoco della Celere. Eravamo tutti molto tesi ed emozionati. Per tutta la mattina il sole era contro di noi, era in alto, arroventava tutto. Quando le riprese sono finite, molti di noi si sono chiesti come avessero fatto a luglio i manifestanti e la polizia a vedere chi avevano davanti, visto il sole che c’è a settembre in quella piazza senza alberi, arsa dalla randa del sole. Anche perché in quella piazza, se si scappa dalla polizia, il sole è proprio contro gli occhi, non riesci a vedere bene. Il titolo è venuto così, da sé: “Il sole contro” appunto. A un certo momento, Daniele Marzeddu l’ha detto e a tutti è sembrato che calzasse a pennello. Un’immagine per spiegare sia una situazione di luce avversa, sia per palesare la situazione in piazza: quel giorno lo Stato, come il sole, era contro.”
Perché fare un documentario sulla strage di Reggio Emilia…
“Per approfondire e sviluppare un discorso sulla memoria storica, che è nostra intenzione restituire alle nuove generazioni in modo che non si dimentichi il passato…perché il 7 luglio 1960 è di tutti!”

http://www.bebert.it/
http://www.indygroundfilm.com/
https://www.facebook.com/Il-Sole-Contro-7-luglio-1960-Reggio-Emilia-503211276457181/timeline/

1>>>   DOMENICA 1 NOVEMBRE
Ore 18: apertura Macero No
Ore 20.30: WE ARE NOT GOING BACK

Incontro con attivisti/e No Border e di Imola Antifascista per raccontare le lotte e l’esperienza del presidio di Ventimiglia.
Il presidio permanente No Border di Ventimiglia nasce l’11 Giugno, quando un gruppo di migranti per resistere a uno sgombero trova rifugio sugli scogli, riuscendo così ad evitare l’identificazione e continuare a lottare per la propria libertà.
Da allora reti di solidarietà si sono mosse dai diversi territori organizzandosi per costruire un laboratorio permanente di convivenza e di resistenza alla politiche repressive, che si manifestano in varie forme sui territori di confine.
Da Lampedusa a Calais passando per Ventimiglia, i popoli migranti vivono quotidianamente l’impossibilità di spostarsi liberamente attraverso l’Europa, alla ricerca di una vita che esuli dalla mera sopravvivenza.
Il presidio ha ospitato soggettività ed individualità diverse provenienti da realtà ed esperienze differenti, accomunate dal desiderio di opporsi fortemente alle logiche di potere discriminatorie per rivendicare il diritto alla mobilità, non solo per i migranti, ma per tutti quelli che quotidianamente vedono minacciata o limitata la propria libertà.

http://noborders20miglia.noblogs.org/

A seguire proiezione del film-inchiesta sulla strage di Lampedusa:
“Lampedusa 3 Ottobre, I GIORNI DELLA TRAGEDIA”
Il 3 ottobre del 2013 a mezzo miglio dalle coste di Lampedusa vicinissimo al porto, una barca naufragava con a bordo 540 persone circa, la maggior parte di nazionalità eritrea, provocando 366 morti accertati e circa 20 dispersi presunti. Pochi giorni dopo la tragedia veniva votato in larga maggioranza al Parlamento Europeo “Eurosur”, un sistema di sorveglianza delle frontiere marittime e terrestri dell’Ue con uso di droni. In pochi mesi veniva lanciata la missione militare Mare Nostrum, alla quale avrebbero fatto seguito le missioni Triton e Mos Maiorum.
Da quella data, le istituzioni ed i media con la RAI in testa, stanno cercando di occultare quello che è accaduto veramente in quei giorni costruendo una narrazione dei fatti che tende ad assolvere le forze preposte ai salvataggi e a screditare i soccorritori. Inoltre, come ogni anno, il 3 ottobre 2015 Lampedusa sarà teatro di una nuova commemorazione finanziata da istituzioni italiane ed europee e dalle forze militari italiane.
Il documentario vuole raccontare la vera storia della tragedia, per opporsi alle passerelle istituzionali che hanno lo scopo di occultare i crimini europei in materia di migrazione, per denunciare la progressiva militarizzazione di Lampedusa e del Mediterraneo e per aprire le indagini per mancato soccorso per la strage del 3 ottobre 2013.

https://askavusa.wordpress.com/

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