Appello contro il neofascismo

ESISTE ANCORA IL FASCISMO? PERCHÉ?

Sono diversi e presenti anche a Imola movimenti che ancora oggi si ispirano al ventennio mussoliniano, come Casapound e Forza Nuova. Questi e altri partiti, come la Lega Nord, sono gli esempi più lampanti di quelle realtà che cercano di sfruttare il malcontento sociale prodotto dalla crisi economica.

Sono razzisti, perché propagandano paura e odio verso chi non rientra nei loro schemi.

Fomentano la guerra tra poveri italiani contro stranieri senza mai mettere in discussione i meccanismi che creano ingiustizie e sfruttamento.

QUALI SONO I PROBLEMI REALI?

Nessuno ci ricorda però che i migranti vivono spesso in condizioni di sfruttamento, e che a lucrare sulla loro pelle sono gli stessi che impongono “stipendi” da fame per tutte e tutti.

Disoccupazione, riduzione del welfare, tagli ai servizi e voucher hanno precarizzato le nostre vite e il Partito Democratico, ora al governo, è l’attore principale della sistematica distruzione del tessuto sociale che ci è stata imposta con il pretesto dell’austerità.

COSA FARE PER CONTRASTARE IL NEOFASCISMO?

Il coordinamento Imola Antifascista già da tempo ha avviato un percorso di manifestazioni di piazza, iniziative culturali e lotte sociali. A dicembre 2016, in risposta alla presenza in città di neofascisti da tutta la regione, si è sviluppato un corteo antifascista spontaneo che, dopo tanti anni di manifestazioni in città dedicate alla sola memoria storica, ha dopo tanto tempo riaffermato che l’antifascismo è una pratica quotidiana e non un nostalgico ricordo.

UNA RACCOLTA FIRME CHE EVIDENZIA LA MANCATA VOLONTÀ POLITICA DEL PD DI CONTRASTARE I NUOVI FASCISMI

In precedenza avevamo invece lanciato con l’ANPI locale l’appello per una raccolta firme che si poneva come obiettivo l’inserimento nel regolamento comunale per la concessione di spazi pubblici il requisito “antifascista”, rivendicazione che pur non risolvendo il problema avrebbe reso difficile a movimenti neofascisti di attecchire in città.

L’amministrazione comunale imolese, targata Partito Democratico, ha deciso di modificare sostanzialmente il contenuto dell’appello su cui si era avviata la raccolta firme con oltre 1300 adesioni, facendo passare un ordine del giorno che non impedirà a Forza Nuova di chiedere ed ottenere spazi pubblici in futuro.

L’incapacità di vedere nelle derive securitarie e razziste un reale pericolo è frutto anche di un antifascismo svuotato di senso e ridotto a mera celebrazione di eventi storici.

Riconoscere i fenomeni del neofascismo e del razzismo come meccanismi volti a farci individuare falsi nemici è il primo passo per accorgersi che il vero problema, all’origine della sempre più diffusa povertà e precarietà delle nostre vite, è l’austerità imposta alle sole classi sociali più povere.

Imola Antifascista

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Di seguito il testo ed il video dell’appello promosso nel 2015 da Imola Antifascista e Anpi Imola per una raccolta firme contro la legittimazione e la presenza di movimenti neofascisti.

NO ALLA LEGITTIMAZIONE E ALLA PRESENZA DEI MOVIMENTI NEOFASCISTI

Considerato che l’insieme di movimenti, associazioni, partiti, gruppi organizzati e singoli che compongono la “galassia” dell’estrema destra si è resa responsabile in Italia (e in tutta Europa) di una lunga serie di atti violenti di natura politica quali intimidazioni, aggressioni, accoltellamenti e omicidi ai danni di militanti antifascisti/e, studenti e studentesse, migranti, attivisti/e per i diritti civili e di chiunque sia da loro considerato “diverso/a”, come ampiamente testimoniato da dossier e materiale documentale, notizie reperibili sui media, sentenze di condanna;
Valutato che partiti e movimenti come Forza Nuova e CasaPound traggono apertamente ispirazione dal passato ventennio mussoliniano così come dal nazismo, e assumono come modelli di riferimento organizzazioni terroristiche e antisemite dello scorso secolo, quali la Guardia di Ferro rumena e le croci frecciate ungheresi;
Valutato che diversi esponenti di questi stessi raggruppamenti sono stati in questi anni protagonisti di atti apologetici del fascismo, violenze gravissime, spesso a sfondo razzista, e per queste ragioni condannati dalla giustizia ordinaria;
Valutato che Forza Nuova e la sua organizzazione giovanile Lotta Studentesca, movimenti politici apertamente neofascisti, svolgono da ormai un anno a Imola azioni e banchetti informativi propagandando disvalori contrari al rispetto di ogni individuo quali sessismo, omofobia e odio razzista;
Osservato che la “Campagna No Nazi in My Town” ha recentemente realizzato un dossier nel quale sono contenute approfondite informazioni concernenti l’attività, i riferimenti ideologici, la presentazione pubblica dell’organizzazione neofascista Forza Nuova e di altri movimenti neofascisti, con particolare attenzione per attività registrate nel territorio romagnolo;
Considerato che Forza Nuova è un partito di estrema destra di ispirazione neo-fascista fondato nel 1997 da Massimo Morsello e Roberto Fiore; che entrambi sono stati condannati per banda armata e associazione sovversiva; che Morsello è stato ritenuto appartenente ai NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari) autori di numerosi e sanguinari delitti ai tempi della Prima Repubblica; che Fiore è rientrato in Italia solo dopo diciannove anni di latitanza in Inghilterra, una volta che i reati imputatigli sono caduti in prescrizione;
Valutato che la volontà da parte di dette formazioni di ricostituire nel presente il partito fascista è un dato inconfutabile; Reclamato che la XII Disposizione Transitoria e Finale della Costituzione della Repubblica Italiana, sorta dalla lotta partigiana antifascista, vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista;
Che la legge n. 645 del 1952, legge Scelba, proibisce esplicitamente richiami all’ideologia nazifascista, e la legge n. 205, del 1993, legge Mancino, vieta la manifestazione di atteggiamenti di discriminazione razziale, etnica, religiosa o sessuale;
Viste le sentenze della Corte di Cassazione – V sezione penale, n. 19449 dell’8 gennaio 2010 su Forza nuova e n. 40111 del 27 settembre 2013 su CasaPound;
Preso atto del fatto che le forze politiche di maggioranza, durante la campagna elettorale, hanno sottoscritto l’appello dell’ANPI che impegnava il candidato Sindaco e i/le candidati/e consiglieri/e in particolare «ad essere vigili e impegnati contro ogni forma di violenza e intolleranza, contro i rigurgiti fascisti e nazisti, impegnando lo Stato e le sue strutture ad applicare la norma transitoria della Costituzione che vieta la ricostituzione del partito fascista e l’apologia di fascismo»;
Ricordato infine che Imola è stata insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua partecipazione alla lotta partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale;

Si impegna il Sindaco e la Giunta di Imola a:
– Inserire nel regolamento per la concessione degli spazi pubblici, all’aperto o al chiuso, per manifestazioni, convegni, concerti, raccolta firme o altre attività a fini propagandistici, il requisito “ANTIFASCISTA”, nel rispetto della nostra Costituzione conquistata – è bene ricordarlo – con il sacrificio di tanti/e partigiani/e e antifascisti/e caduti/e e deportati/e anche nella nostra città;
– Istituire meccanismi di intervento che consentano di negare il rilascio dell’autorizzazione di concessione degli spazi pubblici alle organizzazioni che, pur avendo sottoscritto il requisito del regolamento di cui al punto sopra, presentino richiami all’ideologia fascista, alla sua simbologia, alla discriminazione razzista, etnica, religiosa o sessuale, verificati a livello statutario, ove lo Statuto sia presente, o dell’attività pregressa;
– Coordinarsi con il Prefetto e il Questore affinché non siano concessi spazi pubblici a qualsiasi organizzazione che si richiami all’ideologia fascista o che manifesti atteggiamenti di discriminazione razzista, etnica, religiosa o sessuale;
– Impedire che organizzazioni neofasciste abbiano agibilità politica sul territorio cittadino;
– Sensibilizzare la cittadinanza imolese sui nuovi fascismi, in particolare sul nostro territorio.

L’ANPI, Imola Antifascista e con esse tutti i partiti, le associazioni e i sindacati che si richiamano all’antifascismo e che intendono unirsi a queste richieste, sono risolutamente impegnate ad impedire la presenza e l’attività di organizzazioni neofasciste e rivolgono questo appello alla città, alle donne e agli uomini del lavoro, della cultura, dell’arte, dello sport e della politica, affinché cada il muro dell’indifferenza, già fonte nel passato di pericolose derive.
Perché Imola non sia antifascista solo il 25 aprile ma tutti i giorni. Perché quella medaglia d’oro per la Resistenza conquistata attraverso il sacrificio di tanti/e non sia solo un ricordo per i libri di storia. Per rimuovere definitivamente dalla nostra città il fascismo.

ANPI Imola
Imola Antifascista

 

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