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Prossimi eventi consigliati! (Bologna loves XM24, Rotten River Camp, Bologna Pride)

Non ci saranno eventi questa settimana al Brigata 36, ma ne abbiamo parecchi da consigliarvi dove saremo presenti con buon cibo, banchetti libri e magliette e tanta altra bella gente!

Bologna LOVES Xm24
Venerdì 30/6 e sabato 1/7 al centro sociale XM24 a Bologna in difesa degli spazi autogestiti!
https://www.facebook.com/events/1695914037371772/

Rotten River Camp 2017
Venerdì 30/6 e sabato 1/7 a La Buca a Castel del Rio
https://www.facebook.com/events/1680724862229564/

Bologna Pride
Sabato 1/7 corteo alle 14 dai Giardini del Cavaticcio a Bologna contro omofobia e sessismo
https://www.facebook.com/events/1837780859874656/

Grazie all’inutile ordine del giorno del PD oggi i neofascisti erano in piazza a Imola

Dalla pagina di Imola Antifascista

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GRAZIE ALL’INUTILE ORDINE DEL GIORNO DEL PD OGGI I NEOFASCISTI ERANO IN PIAZZA A IMOLA

Sabato 24/6/2017 in centro a Imola, a dispetto dell’ordine del giorno contro i neofascismi approvato neanche pochi mesi fa in consiglio comunale dalla maggioranza a guida PD, era presente Forza Nuova con un banchetto.

Questo nonostante oltre 1.300 firme raccolte in pochi mesi dal nostro appello “No alla legittimazione e alla presenza dei movimenti neofascisti” per richiedere la modifica del regolamento comunale per quanto riguarda la concessione di spazi pubblici a movimenti razzisti e neofascisti. La modifica del regolamento infatti, presentata da una consigliera del PD, non è stata proposta nella sua forma originaria e ha quindi perso i contenuti che avrebbero potuto renderla efficace. Ancora una volta è mancata da parte di tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, dal PD al M5S, la volontà politica di contrastare realmente i neofascismi presenti sul territorio, e i risultati sono che oggi Forza Nuova era in piazza protetta da un dispiegamento di forze dell’ordine per diffondere messaggi razzisti.

Le istituzioni politiche locali, targate Partito Democratico, ancora una volta rendono chiari i loro limiti, e nel maldestro tentativo di individuare ed arginare derive razziste, xenofobe e neofascismi, dimostrano di non saper prendere una netta posizione di condanna.

Non ci stupiamo affatto di questo fallimento visto come il PD si muove a livello nazionale, approvando leggi fascistoidi come il Decreto Minniti. Una legge che discrimina povertà e disagio sociale e reprime i movimenti politici che si battono quotidianamente contro precarietà, xenofobia e neofascismo.

Oggi con un controvolantinaggio abbiamo ribadito che non ci siamo mai illusi delle misure inutili approvate dal PD, e che all’inefficacia rispondiamo con l’organizzazione e l’informazione: l’antifascismo non si delega, si tratta di una responsabilità comune.

NESSUNO SPAZIO A FASCISMO, RAZZISMO E XENOFOBIA

Imola Antifascista

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Di seguito il testo del volantino distribuito:

A SEGUITO-1

A SEGUITO-2

A seguito dell’appello:
“NO ALLA LEGITTIMAZIONE E ALLA PRESENZA DEI MOVIMENTI NEOFASCISTI”
Le istituzioni politiche locali, targate Partito Democratico, ancora una volta rendono chiari i loro limiti, e nel maldestro tentativo di individuare ed arginare derive razziste, xenofobe e neofascismi, dimostrano di non saper prendere una netta posizione di condanna e contrastarne realmente la presenza.
Cosa ci si dovrebbe aspettare d’altronde quando esse stesse, a dispetto delle consuete celebrazioni istituzionali legate alla resistenza e alla memoria, sono sempre più coinvolte da un lato nell’attuazione di misure repressive, autoritarie e securitarie per inseguire la destra più becera, dall’altro a legiferare per precarizzare le nostre vite.
L’ANTIFASCISMO COME PRATICA QUOTIDIANA NON PUÒ ESSERE DELEGATO, STA A NOI LA RESPONSABILITÀ DI TENERLO VIVO NEL TEMPO.

Imola Antifascista nasce nel 2015 con l’obiettivo politico di contrastare le sempre più dilaganti derive razziste, xenofobe e fasciste presenti nel quotidiano anche nella nostra città.
Derive sostenute e messe in atto da partiti che cavalcano le recenti condizioni di crisi, mutamento e precarizzazione della società per guadagnare consensi basati sulla paura, sull’odio e l’egoismo, mascherandole sotto pseudo-concetti di sicurezza, sovranità, identità.
I valori in cui crediamo — antifascismo, antirazzismo, uguaglianza e solidarietà — non vivono di vita propria e di ricordi, ma vanno sostenuti e praticati nel presente. Da ciò è nata nel 2015 una raccolta firme rivolta alla modifica del regolamento comunale per quanto riguarda la concessione di spazi pubblici a movimenti razzisti e neofascisti. La modifica, presentata da una consigliera del PD, non è stata proposta nella sua forma originaria e ha quindi perso i contenuti che avrebbero potuto renderla efficace. Per l’ennesima volta è mancata da parte di tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, dal PD al M5S, la volontà politica di contrastare realmente i neofascismi presenti sul territorio.
Non ci stupiamo affatto di questo fallimento visto come il PD si muove a livello nazionale, approvando leggi fascistoidi come il Decreto Minniti. Una legge che discrimina povertà e disagio sociale, con zone cittadine addirittura proibite a chi, negli occhi di questi politici, metta in evidenza quel “degrado” che gli stessi partiti di centrosinistra e centrodestra hanno creato negli anni con misure aggravanti povertà sociale e precarietà.
Non ci siamo mai illusi, all’inefficacia rispondiamo con l’organizzazione e l’informazione, l’antifascismo non si delega, si tratta di una responsabilità comune.
NESSUNO SPAZIO A FASCISMO, RAZZISMO E XENOFOBIA

Contestato il ministro Minniti a Imola!

Il testo del comunicato letto e volantinato da Imola Antifascista venerdì 23/6 durante la contestazione alla visita del ministro Minniti a Imola sotto il Molino Rosso.
Abbiamo ribadito la nostra contrarietà alle misure contenute nel Decreto Minniti-Orlando, che limita la libertà di movimento e si accanisce su poveri e migranti limitandone i diritti.

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SICUREZZA O REPRESSIONE?
Il Decreto Minniti-Orlando su immigrazione e sicurezza è stato approvato dal Governo Gentiloni (targato PD). I punti principali riguardano l’abolizione del secondo grado di giudizio per chi riceve il diniego alla richiesta di protezione umanitaria, l’introduzione dei CPR ( i nuovi CIE) e l’introduzione di lavoro gratuito per tutti/e i/le richiedenti asilo. Per quanto riguarda la parte sulla sicurezza verranno concessi maggiori poteri (estremamente discrezionali) a sindaco e questore, è previsto il daspo urbano cioè l’allontanamento forzato da determinate zone della città per tutti i soggetti considerati “marginali” e i fogli di via preventivi per coloro che esprimono dissenso.
L’obiettivo è il “decoro urbano”: respingere chi non ha le carte in regola per restare tra le mura invisibili ma opprimenti di questa fortezza europea, isolare gli oppositori e i “socialmente pericolosi”, svuotare le piazze, intimidire i movimenti politici e zittire qualunque forma di dissenso. Ancora una volta ad essere colpiti per primi sono i poveri e i migranti che vengono allontanati, diniegati, esplusi. Si continua a parlare di sicurezza (per chi?) continuando a negare i problemi reali: la povertà, la disoccupazione, la perdita della casa, lo smantellamento del welfare e della scuola pubblica.
Ci muoveremo contro il Decreto Minniti/Orlando, per la socialità nei nostri quartieri, contro la criminalizzazione della povertà e delle lotte e per l’accoglienza! La nostra sicurezza è casa, lavoro, scuola e sanità per tutte e tutti!
Imola Antifascista

volantino minniti vero

Assemblea pubblica per difendere le case popolari (domenica 25/6/2017)

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DIFENDIAMO INSIEME LE CASE POPOLARI!

Domenica 25 giugno dalle ore 17
ASSEMBLEA PUBBLICA
presso il parco del centro sociale Ina Casa (tra via Solieri e via Lippi) a Imola

A seguire MERENDA SOCIALE!

La nuova riforma Erp approvata dalla Regione Emilia-Romagna modificherà AFFITTI e CRITERI DI PERMANENZA nelle case popolari.

Le case popolari ci sono!
Almeno cento case popolari sono sfitte e vuote da anni.
È quindi inutile e ingiusto sfrattare chi ci vive!

Facciamo sentire tutte e tutti la nostra voce contro questa riforma, organizziamoci per esigere la sua immediata abrogazione!

La casa popolare è un diritto!
Stop sfratti, basta svendita del patrimonio erp!
No all’aumento degli affitti nelle case popolari!

Per ulteriori informazioni: 3774442572
Sportello Antisfratto di Imola

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comunicato assemblea difendiamo le case popolari

5 RICHIESTE PER DIFENDERE LE CASE POPOLARI!
La nuova riforma ERP minaccia da luglio aumenti dei canoni di affitto in media del 14% e l’avvio della procedura di decadenza (anticamera dello sfratto) per 27 famiglie che attualmente vivono in casa popolare ma che, dopo la legge voluta dal PD, ne hanno perso il diritto in seguito all’abbassamento della soglia del reddito di permanenza.
Tale riforma si inserisce perfettamente nel piano con cui Governo e istituzioni locali del Partito Democratico stanno limitando e cancellando il diritto alla sanità, all’istruzione, ad un lavoro e ad una casa.
Troviamo assurdo aumentare gli affitti nelle case popolari quando già gli affitti attuali portano oltre il 20% degli inquilini in situazioni di morosità. È assurdo anche sfrattare 27 famiglie con la scusa che non ci sono alloggi a sufficienza per soddisfare le domande della graduatoria ERP. Ci sono ancora almeno 100 alloggi sfitti e vuoti da recuperare e il Comune aggrava ulteriormente la situazione svendendo il patrimonio immobiliare pubblico (7 appartamenti venduti negli ultimi mesi, altri 172 inseriti nel piano delle alienazioni per essere messi all’asta).
La situazione è ancora più sconcertante vedendo che in via Giovanni X, dopo 4 anni dall’inaugurazione, ci sono ancora circa 30 appartamenti, destinati all’affitto a canone calmierato, vergognosamente vuoti ed inutilizzati.
Le case ci sono!
Proponiamo 5 punti per difendere le case popolari e chiediamo all’Amministrazione Comunale di:
1. Convertire quella trentina di alloggi vuoti in via Giovanni X in alloggi di edilizia popolare
2. Interrompere contestualmente la procedura di sfratto per le 27 famiglie
3. Blocco delle (S)vendite ERP: il patrimonio delle case popolari non va ridotto ma ampliato in questo periodo di emergenza abitativa!
4. Investimenti diretti per il recupero dello sfitto
5. Abrogare la riforma regionale dell’ERP: basta sfratti e basta aumenti dei canoni nelle case popolari!
Su questi punti continueremo la mobilitazione nei prossimi mesi, invitando tutte le persone che vivono in casa popolare o che ne hanno fatto domanda ad unirsi e a lottare insieme!
Sportello Antisfratto Imola

Connettere le lotte per l’ambiente per difenderci dalla devastazione dei territori!

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CONNETTERE LE LOTTE PER L’AMBIENTE PER DIFENDERCI DALLA DEVASTAZIONE DEI TERRITORI!

A pochi giorni dal G7 sull’ambiente che si terrà a Bologna viene spontaneo pensare anche alle questioni ambientali del territorio imolese; in fondo le tematiche legate all’ambiente non possono essere affrontate solo localmente, perché l’inquinamento, le alterazioni del clima e la distruzione del territorio sono problemi globalmente interconnessi, e comportano conseguenze negative in ogni parte del pianeta.

Ci prepariamo ad assistere ad un vertice mondiale a Bologna già fallito ancora prima di cominciare. Finché il sistema dominante sarà quello capitalista basato sulla devastazione, gli incontri tra i potenti (che alcuni siano o meno assenti) saranno solo passerelle mediatiche svuotate di ogni senso ma riempite da belle parole. Così come, allo stesso modo, convegni di belle parole vengono organizzati a Imola per ribadire l’importanza dell’economia circolare, quando nella pratica ci si muove nella direzione opposta, insistendo sull’ampliamento a tutti i costi della discarica.

La necessità di discariche, come di inceneritori, si rende necessaria d’altronde non solo dalla mancanza di politiche adeguate per il riciclo e la gestione dei rifiuti, ma soprattutto dal voler perseguire a tutti i costi un modello di sviluppo fallimentare, che vede nel consumismo esasperato l’unica direzione da seguire, a scapito delle risorse sempre più esigue del pianeta e della devastazione di nuove parti di territorio da cementificare, traforare, deforestare.

Vediamo così anche a Imola supermercati spuntare come funghi e guardarsi dall’altro lato della strada, o progetti di urbanizzazione da mille nuovi alloggi favoriti da una legge regionale sull’urbanistica che privilegia la speculazione edilizia e sottrae capacità decisionali ai Comuni per consegnarle ai privati.

La conseguenza di questo vicolo cieco nel quale ci stanno infilando è quella di un PD locale incapace di riflettere sulle tematiche legate alla discarica, che pur di non affrontarle avvalla sotterfugi come quello di un nuovo piano di ampliamento identico al precedente, presentato una volta che il primo era stato bocciato. Una mossa evidentemente ben consolidata per il PD, visto che ricorda molto quanto fatto dal Governo con i voucher, aggirando il referendum e riproponendoli con un nuovo nome proprio nei giorni in cui si sarebbe votato per cancellarli.

Un Governo il cui ministro dell’ambiente Galletti si è più volte distinto per posizioni che di ecologico non hanno nulla da invidiare a quelle di Trump: favorevole al nucleare in Emilia-Romagna ai tempi dell’ultimo referendum, favorevole alla privatizzazione dell’acqua (per lui l’acqua pubblica è “un danno enorme al Paese”), mentre sullo scempio del TAV in Valsusa ha recentemente dichiarato che “l’ambiente non deve essere un vincolo allo sviluppo”.

Non si comportano certamente meglio gli altri partiti di centrosinistra e destra, che senza alcuna politica ambientale a livello nazionale, finiscono per scambiarsi ipocritamente i ruoli a livello locale tra chi promuove la devastazione ambientale e chi la combatte, a seconda di chi si trova in maggioranza o all’opposizione.

Diventa così fondamentale unire e sostenere attivamente le lotte ambientali, ciascuna con le sue diversità ma tutte con l’obiettivo comune di difendere l’ambiente, per contrastare chi a livello mondiale, nazionale e locale si muove per devastare e inquinare il pianeta. Per questo parteciperemo alle mobilitazioni indette dal coordinamento delle realtà ecologiste “G7M – Ambiente alla base, non al vertice” che si concluderanno domenica 11 giugno alle 15 con un corteo a Bologna che partirà dal parco XI Settembre contro il G7 e le devastazioni ambientali!

csa Brigata 36

Programma di giugno 2017

2016-06 giugno bis

INIZIATIVE DI GIUGNO 2017

Domenica 4/6: il gruppo del laboratorio jam session suona a Imola in Musica, dalle 16 al prato della Rocca e dalle 22 nella piazzetta San Francesco (accanto alla biblioteca)

Mercoledì 7/6 e 14/6 dalle 20 e sabato 24/6 dalle 17: laboratorio maschere di cartapesta: tre incontri per imparare tutti i trucchi per produrre e colorare la tua maschera di cartapesta!
(laboratorio con un contributo minimo per i materiali)

Sabato 24/6 dalle 17: Brigata Garden Fuck Sexism!
Nel cortile del Brigata 36: relax / drink / aperitivo / buffet
Contro ogni forma di omofobia e sessismo!
Ad una settimana dal Bologna Pride del 1° luglio ci troviamo per organizzare la partecipazione alla manifestazione, unisciti a noi in tutti i sensi!

Domenica 25/6 ore 17: assemblea pubblica dello Sportello Antisfratto Imola per difendere le case popolari presso il parco del centro sociale Ina Casa (tra via Solieri e via Lippi)
A seguire merenda sociale!
La nuova riforma Erp modificherà affitti e criteri di permanenza nelle case popolari. Facciamo sentire la nostra voce contro questa riforma, organizziamoci per esigere la sua immediata abrogazione!
La casa popolare è un diritto! Stop sfratti, basta svendita del patrimonio erp! No all’aumento degli affitti nelle case popolari!

Via Riccione 4 – Imola
Riunione ogni giovedì dalle 21
www.brigata36.it – info@brigata36.it – FB: Brigata 36