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La differenza tra le parole e i fatti

Dalla pagina di Imola Antifascista:

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LA DIFFERENZA TRA LE PAROLE E I FATTI

Ronde notturne, riedizioni della marcia su Roma, minacce e violenze squadriste: possono sembrare fatti risalenti al periodo del fascismo, invece accadono oggi in tutta Italia, come le bastonate date giusto ieri a Forlì, ad opera di realtà neofasciste come quella di Forza Nuova.

Forza Nuova è tuttora presente anche a Imola. Questo nonostante oltre 1.300 firme raccolte in pochi mesi da un appello promosso per fermare la loro presenza, con la proposta di modifica del regolamento comunale per quanto riguarda la concessione di spazi pubblici a movimenti razzisti e neofascisti.

Infatti la modifica del regolamento in consiglio comunale non è stata approvata, dalla maggioranza a guida PD, nella sua forma originaria e ha quindi perso i contenuti che avrebbero potuto renderla efficace. Ancora una volta è mancata da parte di tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, dal PD al M5S, la volontà politica di contrastare realmente la presenza neofascista sul territorio.

Le misure adottate dal PD si rivelano inutili e insufficienti, come a livello nazionale con la legge Fiano, che gira intorno al problema continuando a legittimare e consentire l’attività di partiti dichiaratamente neofascisti come Forza Nuova e Casapound.

Se si volesse realmente applicare la Costituzione, o anche solo la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, andrebbe richiesto lo scioglimento di tutti i movimenti neofascisti; il resto sono solo belle parole, dette mentre realtà come Forza Nuova girano armate di bastoni per le strade.

All’inefficacia delle belle parole e dei provvedimenti formali e inutili, noi risponderemo contrastando con l’organizzazione e l’informazione la presenza in piazza dei neofascisti, autorizzata dalle istituzioni anche a Imola: l’antifascismo non si delega, si tratta di una responsabilità comune!

Ma tutto ciò non basta! Finché non si fermeranno le politiche di austerità imposte alle sole classi sociali più povere, si continueranno a creare spazi ed opportunità per tutte quelle realtà che propagandano fascismo e razzismo come false soluzioni ai problemi reali delle persone.

Disoccupazione, tagli ai servizi, “Fiscal Compact” e Jobs Act hanno impoverito e precarizzato le nostre vite e il Partito Democratico, ora al governo, è l’ultimo attore della sistematica distruzione del tessuto sociale su cui le destre si inseriscono per strumentalizzare consensi creando guerre tra poveri contro i migranti.

NESSUNO SPAZIO A FASCISMO E RAZZISMO!

Imola Antifascista

Non abbassiamo il volume! – Concerto benefit spese legali B36 (domenica 17/12/2017)

provvisoria

NON ABBASSIAMO IL VOLUME!
Concerto benefit spese legali B36

Domenica 17 dicembre dalle 19
presso il CSA Brigata 36 Via Riccione 4 ad Imola

A seguito delle multe recapitateci in autunno (vedi comunicato in fondo) rimandiamo la carta al mittente alzando il volume e anche i toni! In quanto spazio autogestito e senza fini di lucro ci opponiamo alle sanzioni ricevute che mettono a rischio la vita dello spazio e ne contestiamo la natura e l’applicazione per un’idea di socialità, cultura e divertimento slegata da logiche di interesse e profitto.

– DECORO
+ MURO SONORO

Ad allietarci le orecchie:

– Cani dei Portici
dogcore/postdog
http://canideiportici.bandcamp.com/

– Nadsat
Experimental/noise/math
https://nadsat1.bandcamp.com/

– Unruhe
L’ultimo Gruppo Bolognese Tamarro.
Duo peso psichedelico per necessità (con Sean dei Nero di Marte e Lippa)

– David Hasselhoff
Pesi massimi locali

Durante la serata materiali ed aggiornamenti sulla situazione neofascismi dalla Romagna Antifa e cibarie vegan a sostenere la futura apertura di uno spazio a Forlì!

E’ domenica, smollati e vieni a sostenere la bella gente! Se la musica disturba il potere, disturba il potere con la musica!

Il csa Brigata 36 è uno spazio sociale autogestito e antifascista
www.brigata36.it – info@brigata36.it

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Come CSA Brigata 36 ci siamo visti recapitare due sanzioni, da parte della polizia municipale, legate alla giornata di domenica 17 settembre 2017.
Durante la giornata si inaugurava la mostra artistica del collettivo Roots con a seguire un concerto di band locali e internazionali, a conclusione del quale sono arrivate due agenti della municipale a contestare rumore e illegalità della situazione. È quantomeno singolare che le multe ci siano arrivate senza nessuna reale prova del rumore registrato, non essendoci stata nessuna rilevazione dei decibel, ed è ancora più strano capire come la polizia municipale abbia potuto valutare tale rumorosità, essendosi presentata solo successivamente alla conclusione del concerto.
Quello del 17 settembre era un momento aggregativo come centinaia di altri eventi che proponiamo sin dal 2013, con cui iniziavamo la programmazione stagionale artistica, culturale e politica di uno spazio che da ormai 5 anni porta avanti un percorso di autogestione slegato da meccanismi commerciali e da legami con qualsiasi istituzione.
Abbiamo sempre avuto un buon rapporto con il quartiere, coinvolgendo ed invitando alla partecipazione, ed è il primo episodio in 5 anni di attività in cui ci risulta esserci stata una segnalazione. Siamo aperti al confronto con chi sente di avere subito un disagio per il rumore, ma non siamo disponibili a far sì che ciò diventi pretesto per le autorità per accanirsi sulle nostre attività.
Con questo episodio, l’atteggiamento intimidatorio delle istituzioni rende ben chiaro il quadro: creare socialità senza fini di lucro, diffondere contenuti antirazzisti e antifascisti, rendere vivi spazi inutilizzati ed organizzare momenti partecipativi dal basso viene visto come qualcosa da tenere d’occhio, arginare un suo possibile straripamento nella città pacificata in cui i problemi esistono ma vengono accuratamente nascosti sotto al tappeto.
Se una proposta o un’attività non ingrassa le casse comunali, non concorre in qualche disegno di riqualificazione concordato al ribasso o cementificazione per pochi, lì sta la discriminante.
In un momento sempre più fitto di repressioni e provvedimenti atti a scoraggiare e colpire gli spazi e chi li attraversa, ogni idea differente di vivere la città rappresenta un problema. Siamo ben felici di esserlo se questo significa fare aggregazione con logiche distanti dal consumismo, dalla mercificazione e dal raccattare voti!
Rigettiamo la carta al mittente contestandone la natura stessa e la logica di applicazione.

csa Brigata 36

Un Ponte della Madonna (sabato 9/12/2017)

locandina

UN PONTE DELLA MADONNA!

Serata di chiacchiere, musica e balli per costruire ponti!

Dalle 20 chiacchiera con compagn* dalla Romagna, materiali ed aggiornamenti sulla situazione neofascismi, cibarie vegan a sostenere la futura apertura di uno spazio a Forlì!
NON VENIRE GIAMMANGIATOA!

Ad allietare le nostre orecchie e farci scatenare:
LE IENE SKA
ska core da Ferrara
https://www.facebook.com/LeIeneSka/

A fomentare la nostra voglia di ballare:
DJ ERIK

DECRETO MINNITI: le ipocrisie dell’ideologia del decoro (venerdì 15/12/2017)

2017-12-15 decreto minniti v2

Venerdì 15 dicembre, ore 18.00
Galleria del Centro Cittadino, Imola
Incontro organizzato da Imola Antifascista:

“DECRETO MINNITI: le ipocrisie dell’ideologia del decoro”

Il Decreto Minniti ha comportato un ulteriore passo in avanti nell’instaurazione di modalità sempre più repressive per affrontare le questioni sociali, attraverso l’utilizzo della retorica della cosiddetta “lotta al degrado”. Ma creare delle “città vetrina” risolve veramente le problematiche sociali o è l’ennesimo provvedimento inutile e dannoso?

Ne parleremo con:
– Legali dell’Associazione Mutuo Soccorso per il diritto di espressione, da oltre 10 anni attiva nel difendere chi è impegnato/a nelle lotte sociali
Carmen Pisanello, ricercatrice e collaboratrice dell’Osservatorio sulla Repressione, autrice del saggio “In Nome del Decoro”

Durante la serata presentazione degli elaborati artistici a cura del collettivo Roots

VOLANTINO IN DIFESA DEL DIRITTO ALLA CASA!

Dalla pagina dello Sportello Antisfratto Imola

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fronte

retro

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VOLANTINO IN DIFESA DEL DIRITTO ALLA CASA!

Perdere il lavoro, vivere situazioni di precarietà e non riuscire a pagare l’affitto NON SONO UNA COLPA.
La casa è un diritto fondamentale per tutte e tutti!
Lo Sportello Antisfratto Imola unisce inquilini/e, sfrattate/i e solidali per organizzarsi e per difendere insieme il diritto all’abitare!
Rivolgiti allo Sportello gratuitamente per difenderti da uno sfratto, denunciare ingiustizie nell’affitto o anche solo per ricevere informazioni.
Telefono: 3774442572
CONTRO GLI SFRATTI REAGISCI E LOTTA!

DIFENDIAMO IL DIRITTO ALLA CASA!
Da molti anni ormai l’amministrazione comunale imolese del PD sta trascurando la situazione delle case popolari, procedendo sistematicamente alla loro svendita: 6 andranno all’asta entro la fine dell’anno, e ad esse si aggiungono le 8 vendute l’anno scorso e un altro centinaio negli ultimi 10 anni.
In un periodo in cui sempre più persone ne hanno bisogno è vergognoso che il Comune svenda all’asta anno dopo anno pezzi del patrimonio pubblico, senza tra l’altro investire praticamente nulla per rimpiazzare gli alloggi venduti con dei nuovi.
Assurdo è il caso della trentina di alloggi a canone calmierato vuoti da ormai 5 anni in via Giovanni X, in un palazzo inaugurato nella scorsa campagna elettorale comunale del 2013, che a questo punto ci chiediamo se il Sindaco intenda re-inaugurare per le elezioni alle porte, visto che è ancora per lo più inutilizzato.
Ad essi si aggiungono poi un altro centinaio di case popolari sfitte e vuote da anni.
Difendere le case popolari significa difendere il diritto alla casa per tutti/e, perché più sono le case disponibili più c’è possibilità di rispondere all’emergenza abitativa, sia oggi che in futuro, e più si riesce a tenere contenuto il prezzo degli affitti sul mercato.
Come se non bastasse invece la nuova riforma regionale delle case popolari ha aumentato il costo medio degli affitti di chi ci vive del 15% e deciso lo sfratto di 27 famiglie residenti nell’imolese.
Tale riforma si inserisce perfettamente nel piano con cui Governo e istituzioni regionali e comunali del PD stanno limitando e cancellando il diritto alla sanità, all’istruzione, ad un lavoro e ad una casa.

Dobbiamo al più presto invertire la rotta:
– Fermare la svendita del patrimonio delle case popolari!
– Assegnare come case popolari gli alloggi sfitti da 5 anni in via Giovanni X!
– NO all’aumento degli affitti nelle case popolari: fermiamo la riforma regionale dell’ERP!
– Investimenti diretti per il recupero dello sfitto e l’ampliamento del patrimonio delle case popolari!
– STOP AGLI SFRATTI per morosità incolpevole senza che siano previste soluzioni dignitose!

Il diritto alla casa riguarda tutti/e noi, difendiamolo insieme!
Lo Sportello Antisfratto Imola organizza periodicamente riunioni ed incontri pubblici, mettiti in contatto!
Tel: 3774442572 / mail: antisfratto@autistici.org / FB: Sportello Antisfratto Imola

Presentazione del libro “Lercio – Lo sporco che fa notizia” (domenica 3/12/2017)

provvisoria

Domenica 3 dicembre 2017 – ore 20
@ CSA Brigata 36 (via Riccione 4, Imola)

Torna al CSA Brigata 36 il Lercio! Questa volta per presentare il secondo libro ‘LERCIO, LO SPORCO CHE FA NOTIZIA’

In un mondo in cui l’informazione domina le nostre vite, un collettivo di dissidenti sceglie di rifiutarne la retorica e di cominciare una lotta senza quartiere alle formule preconfezionate e alla pigrizia intellettuale di tanto giornalismo dei nostri tempi.

Con queste premesse nasce nel 2012 il sito Lercio.it, che in breve tempo si afferma come fenomeno virale capace di inondare il web con le sue notizie nonsense e satiriche che però a volte sono tanto plausibili da sembrare vere e da essere frettolosamente riprese da giornali e agenzie.

Oggi Lercio.it è un quotidiano online da oltre un milione di contatti al mese che guarda la cronaca, la politica, la cultura, la scienza e lo sport ora con ferocia, ora con stralunato disincanto senza risparmiare nessuno.

Il csa Brigata 36 è uno spazio sociale autogestito e antifascista
www.brigata36.it – info@brigata36.it

Raccolta ordini di agrumi solidali della rete “SOS Rosarno” (entro il 10/12/2017)

sos rosarno DICEMBRE 2017

RACCOLTA ORDINI DI AGRUMI SOLIDALI DELLA RETE SOS ROSARNO (ORDINI ENTRO IL 10 DICEMBRE!)

Non spremere i lavoratori!!
Agrumi contro lo sfruttamento

Il centro sociale autogestito Brigata 36 raccoglie adesioni per organizzare l’ordinazione di agrumi solidali attraverso la rete “SOS ROSARNO”.
Gli agrumi dei produttori di riferimento di “SOS Rosarno” provengono rigorosamente da agricoltura biologica certificata. Tutti i produttori sono piccoli proprietari, singoli o associati in cooperative, che assumono regolarmente la manodopera impiegata nella raccolta, per oltre il 50% immigrata, e sono interni al circuito della solidarietà con gli africani di Rosarno, che nell’assoluta insufficienza delle politiche istituzionali d’accoglienza possono sopperire ai bisogni più elementari solo grazie al sostegno delle realtà associative della società civile.
Essendo necessario richiedere un ordine minimo di 50 cassette intendiamo organizzare una raccolta di adesioni entro il 10 dicembre 2017, con consegna degli agrumi il 19 dicembre dalle ore 18 alle ore 21 presso il c.s.a. Brigata 36 (via Riccione 4, Imola), o in altra data previo accordo (pagamento il giorno stesso del ritiro).

Questo il prezzo dei prodotti proposto:
– CLEMENTINE BIO 1,80 €/kg; 12,60 € cassa da 7 kg
– ARANCE DA TAVOLA NAVEL BIO 1,40 €/kg; 14 € cassa da 10 kg
– ARANCE DA SUCCO NAVEL BIO 1,10 €/kg; 11 € cassa da 10 kg
– LIMONI BIO 1,80 €/kg; 9 € cassa da 5 kg
– AVOCADO BIO 4,50 €/kg; 18 € cassa da 4 kg

I prezzi sono quelli dei produttori senza alcun rincaro, se volete sono gradite offerte libere per la logistica!

Per gli ordini: info@brigata36.it, FB: Brigata 36 o al numero 3347177842 indicandoci nome, telefono e l’ordinazione richiesta.
Per maggiori informazioni sulla campagna “SOS ROSARNO” vi invitiamo a consultare il sito della campagna http://sosrosarno.org/

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PREZZO TRASPARENTE AGRUMI PER PRODOTTO

CLEMENTINE € 1,80/kg:
Raccolta 0.13 €
Lavorazione 0.30 €
Trasporto 0.26 €
Promozione 0.26 €
Quota di solidarietà migranti 0.05 €
Produttore 0.80€

ARANCE DA SUCCO € 1,10/kg:
Raccolta 0.09 €
Lavorazione 0.30 €
Trasporto 0.26 €
Promozione 0,18 €
Quota di solidarietà migranti 0.05 €
Produttore 0.22 €

ARANCE TAVOLA € 1,40/kg:
Raccolta 0.09 €
Lavorazione 0.30 €
Trasporto 0.26 €
Promozione 0.23 €
Quota solidarietà 0.05 €
Produttore 0.47 €
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www.brigata36.it
spaziosocialeimola@libero.it
FB: Brigata 36

IL DIRITTO ALLA CASA NON SI VENDE!

Dalla pagina dello Sportello Antisfratto Imola

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IL DIRITTO ALLA CASA NON SI VENDE!

Il 30 novembre si è tenuta l’ennesima asta fissata dal Comune di Imola per vendere 6 alloggi popolari.

Mentre non si fermano sfratti e pignoramenti, l’amministrazione comunale del PD continua con la sua politica di svendita delle case popolari, aggravando così ulteriormente la situazione abitativa. Già 8 gli appartamenti venduti nell’ultimo anno, quasi 100 alloggi ACER in meno negli ultimi 10 anni, altri 170 inseriti nel piano delle alienazioni per essere messi all’asta in futuro.

Il tutto accompagnato dalla motivazione che bisogna vendere gli alloggi ERP ricadenti all’interno di condomini a proprietà mista per colpa dei costi di gestione troppo onerosi. Una scelta politica miope, che punta a promuovere la separazione e l’isolamento degli alloggi popolari dal resto della comunità, piuttosto che favorirne l’integrazione nel tessuto cittadino.

L’unica proposta del Comune per ampliare il numero degli alloggi popolari riguarda il recente annuncio di 4-6 nuovi alloggi che saranno costruiti a Ponticelli: peccato che l’edificio demolito per essere riedificato in precedenza ne ospitasse 12, il doppio!

Le case popolari non sono solo vendute dall’amministrazione, ma anche lasciate vuote: gli ultimi dati forniti a fine 2016 dall’assessore alla casa Visani parlavano di oltre 100 alloggi sfitti, un insulto alle tante persone che rischiano di finire per strada o sono in graduatoria per una casa popolare da anni.

Lo Sportello Antisfratto Imola continuerà ad organizzare incontri pubblici per contrastare queste politiche e a fornire sostegno a chi lotta per il diritto alla casa!

BASTA (S)VENDERE LE CASE POPOLARI!

DIFENDIAMO IL DIRITTO ALLA CASA!

Sportello Antisfratto Imola

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