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[sabato 23 marzo 2019] They Call Us Outsider

flyer123SABATO 23 MARZO DALLE ORE 19:00

THEY CALL US OUTSIDER

La serata TCOU è un evento artistico che mette insieme stili diversi e culture diverse nate ai margini ma che osservano e descrivono la realtà di chi vive e di chi sta al di fuori, dalla pittura al graffito, dalla musica di strada al crossover.
Unire metodi di comunicazione diversi per dare voce alla stessa fotta dell'”io ci sono”!
Ed è proprio per questo che nasce l’evento, per contrastare il limite che ci auto-imponiamo, che ci viene imposto e che ci porta a stare per la maggior parte con i nostri “simili” come se da soli non fossimo abbastanza o ci fosse per forza bisogno di una sorta di comunità. Quando, filosoficamente parlando, l’arte e la libera creatività sono di tutti e tutti a modo loro devono poter esprimersi senza giudici e senza timori di mostrare e portare la loro personale visione di bello.

BURLA e CIOE’ live painting
art showroom NICO

OLGADARVIN indie
BONX drummer
FILTHY GENERATION tekno-punk
DUDE STALKER electro-punk horror

[sabato 16 marzo 2019] Secondo Festival World Music Antirazzista

secondo festival antirazzista imolaSECONDO FESTIVAL WORLD MUSIC ANTIRAZZISTA

Vi aspettiamo sabato 16 Marzo dalle ore 20 al  Brigata 36!

Ci sarà come al solito un ricco buffet! Non venire già mangiato/a!
Concerto di Nilza Costa & Band e dopo una grande Jam Session con più di venti artisti di diversi generi musicali, per una serata insieme contro il razzismo!!

 

APPELLO PER UN EVENTO MUSICALE CONTRO IL RAZZISMO!

“Il jazz, se si vuole chiamarlo così, è un’espressione musicale; e questa musica è per me espressione degli ideali più alti. C’è dunque bisogno di fratellanza, e credo che con la fratellanza non ci sarebbe povertà. E con la fratellanza non ci sarebbe nemmeno la guerra”. (John Coltrane)

Come sarà accaduto a molti di voi, in questi giorni ho provato parecchia tristezza e indignazione sentendo proclami, provenienti dalla politica, ma anche da un sentire comune purtroppo pericolosamente diffuso, che ha fatto appello alla più profonda disumanità e intolleranza riguardo al fenomeno delle migrazioni di massa, e alle drammatiche conseguenze che colpiscono questi innocenti viaggiatori. Sono note a tutti le sconcertanti reazioni di una parte della politica e dell’opinione pubblica (su alcune pagine di FB si leggono cose veramente orrende), verso chi ha solidarizzato con i migranti indossando la maglietta rossa il 7 di luglio. Oltre a questo episodio, ma ce ne sono molti altri (si pensi alla schedatura proposta per i nomadi), è da tempo che assistiamo a prese di posizione xenofobe, ad un diffondersi di culture della paura e dell’esclusione, dell’intolleranza, e nel migliore dei casi dell’indifferenza.

Mi sono fatto una domanda semplice, perché noi musicisti (intendo i musicisti che partecipano alle pagine di FB, che si occupano di tutte le forme di jazz, dall’impro, alla sperimentazione…), e tutti coloro che si occupano di musica, non organizziamo un evento autogestito in più luoghi contemporaneamente (una rete estesa di condivisione collettiva), per dare una sonora risposta alle nefandezze razziste e xenofobe in circolazione. Una chiamata attraverso i social, per creare una sorta di raduno musicale contro il razzismo. È difficile? Sarebbe bello! Il tutto senza la solita retorica. Il Jazz (come si diceva con un amico su FB), con le sue svariate forme e linguaggi possiede anche un significato allegorico, essendo per eccellenza la musica di contaminazione fra diverse culture ed etnie (è nata storicamente così, e non può essere altrimenti), oltre ad essere il simbolo della protesta afroamericana negli anni 50’ e 70’. Nulla di politico o di retorico, ma solo una chiamata a difesa dei valori di solidarietà e di umanità. Attraverso la musica nelle sue varie espressioni, come rappresentazione di una comunità estesissima, fortemente inclusiva, di una cultura capace di dare una risposta forte (sonora) a chi cerca di promuovere dei confini fatti con il filo spinato e la cieca intolleranza.
Io non sono un organizzatore di eventi musicali, mi è venuta questa idea girando in FB nelle pagine di musica e di cultura musicale e sfogliando le pagine dei miei contatti (amici).

Basta trovare un luogo adeguato che accolga la musica nella città dove viviamo o nei dintorni, trovare musicisti e gruppi che lo raggiungano, costruire una jam session con tanto jazz in tutte le sue forme, con tanti strumenti, idee e proposte, e suonare!

E’ un’esperienza tutta da costruire collettivamente, ognuno con il suo apporto, con quello che sa e conosce. Si può fare? Probabilmente si. Che ne dite? Condividiamo e organizziamo? Un caro saluto . (P.J. Minton’s)

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Se sei un artista, musicista, ballerino, poeta e vuoi partecipare per esibirti durante la Jam Session, scrivici!!!

[9 MARZO 2019] CONCERTAZZO BENEFIT INGUAIATI

9 marzo 2019La repressione fa sentire il suo fetido fiato di merda sul collo, reagiamo con la solidarietà e ancora più voglia di ribadire che questo regime di democrazia non ci appartiene!!!
9 MARZO 2019 * CONCERTAZZO BENEFIT INGUAIATI! *

Dalle 20:00 cena buffet
Dalle 21:00 concerti
CHAINS * MINORANZA DI UNO *AUTOTOMIA * CHIODI SULLA VIA CRUCIS *** A seguire DJ SET TRASH E CO.
COME SEMPRE CALCETTO, LIBRI E PRESA BENE
NO FASCI, SBIRRI E I LORO AMICI, SESSIST* E CAGACAZZO
Qui di seguito i due comunicati scritti dagli/dalle inguaiati/e di varie città:
Il 25 ottobre 2018 è stata notificata la conclusione delle indagini ad una compagna ed un compagno di Modena per i reati di “apologia di reato finalizzata a reati di terrorismo” e “deturpamento” per alcune scritte comparse sui muri della facoltà di economia di Modena risalenti al 19 marzo scorso, anniversario della morte di Marco Biagi:
“1000 Biagi”; “Marco Biagi non pedala più”; “Onore a Mario Galesi onore ai compagni combattenti”. L’indagine a loro carico parte dal Gruppo Terrorismo della procura di Bologna. Contro questi compagni si è attivata una vera e propria gogna mediatica. Il fascicolo di 500 pagine che contiene addirittura una perizia calligrafica di documenti risalenti all’esame di maturità di quasi 10 anni fa, rivela un’indagine sproporzionata per i fatti contestati, il che ci fa pensare quanto continui ad essere spaventato il nemico di fronte al suo “vecchio spettro”.
Il processo che attende i compagni sarà lungo pertanto chiunque voglia esprimere la propria solidarietà o il proprio sostegno è assolutamente ben accetto.

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Febbraio 2018. In piena campagna elettorale, l’allora governo PD con le sue malcelate derive razziste, securitarie e fasciste (democraticamente vestite), cercava di salvarsi le penne alle future elezioni politiche e si poneva con il suo ducetto Minniti come ultima ipocrita alternativa al grillo-leghismo incombente. In realtà non arginava un bel nulla, aveva già spianato la strada e ci traghettava dritti dritti nella merda e il sentimento imperante di intolleranza si concretizzava nell’attuale governo che ben conosciamo.

In questo clima, a Forlì, ad Imola ed in altre città della Romagna, si provava, in momenti di piazza, a costruire una risposta antifascista e antirazzista senza troppi filtri sia per smascherare le bugie umanitarie dell’ultimo governo, che in campo di gestione e controllo dell’immigrazione non hanno fatto altro che deportare, incarcerare e torturare, e nella repressione del dissenso erano la perfetta rappresentazione di una “democrazia di polizia”, sia per essere presenti in strada di fronte alla massa di merda nera come CasaPound e Forza Nuova, che sfruttavano il momento per uscire dalle fogne.

Quei giorni alcuni individui si sono fatti piacevolmente trasportare dalla rabbia, con piena consapevolezza, arrivando a sfregiare sia pannelli elettorali di un gioco democratico che hanno sempre rifiutato ma anche muri di queste città vetrina che col loro decoro razzista diventano simbolo di una repressione del dissenso sempre più tangibile ed opprimente.

Mentre spesso ci si trova a doversi guardare le spalle da chi, dall’interno, pontifica sfiducia e giudica una scritta o una burla ai pagliacci in divisa come “strategicamente inutile” alla situazione (credendo che ancora si possa tirare acqua al mulino della protesta democratica), alcunx compagnx dovranno ora anche smazzarsi una spropositata accusa di danneggiamento per delle scritte. Nient’altro che una montatura dei bisbigliatori armati di borsello e telecamera (digos) alla ricerca di un disegno criminoso (cit.). La sentenza al ricorso è spropositata non solo perché converte il decreto penale di condanna in 4 e 6 mesi di detenzione, senza la condizionale, ma addirittura, pur di far girare la macchina giudiziaria, si impegna a presentare un “reato di imbrattamento” come un esagerato reato di “danneggiamento” dimostrandone chiaramente l’intenzione politica: spaventare chi si permette di alzare il tiro oltre il consentito ed uscire dal percorso sempre più stretto ed innocuo in cui vogliono relegare le proteste.

Consapevoli che la merda da spalare resta tanta, da Minniti a Salvini, dal razzismo umanitario al razzismo tout court, non sarà la repressione a fermare la voglia di rispedire indietro la paura nella quale cercano di farci vivere. Sempre scomodx, complici con chi sceglie di non abbassare la testa e presx bene!

c’è chi scrive sul resto del carlino e chi altrove

[venerdì 1 febbario 2019] Mordi il ferro *HC Night*

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Mordi il Ferro HC night

venerdì 1 febbraio dalle ore 21…

…mordente Hc che punta ai garetti*

yBUTTEROy
https://ybutteroy.bandcamp.com

MAXCARNAGE
https://maxcarnageband.bandcamp.com

evento FB

*i morsi ai garetti sono per fasci, sbirri e loro amici. Non verranno risparmiati neanche i rompiscatole e i giudici di forum che si aggirano per il mondo col ditino puntato

[20 gennaio 2019] Cena benefit arrestatx Genova 2001

20 gennaio

dalle ore 20

CENA BENEFIT per GIMMI e MARINA – ENTRAMBX IN CARCERE PER LA RIVOLTA DI GENOVA 2001

a seguire

proiezione del documentario

DETOUR LA CANAGLIA A GENOVA

*Tutto lo spazio è già occupato dal nemico che ha addomesticato a suo uso persino le regole elementari di questo spazio (oltre la giurisdizione: la geometria). Il momento di apparizione dell’urbanismo autentico consisterà nel creare, in certe zone, il vuoto da questa occupazione. Quello che noi chiamiamo costruzione comincia da lì. Può comprendersi con l’aiuto del concetto di buco positivo, forgiato dalla fisica moderna. Materializzare la libertà, e’ anzitutto sottrarre a un pianeta addomesticato alcune particelle della sua superficie.*

[19 gennaio 2019] Provincial Bass – The Groove Session

19 gennaio 2019Torna nella surreale cornice del BRIGATA 36 un evento targato PROVINCIAL BASS

Diversi DJS e musicisti metteranno in campo vibrazioni pesanti e suoni contorti sulle note della nostra regina  DRUM EN BASS, di suo fratello HIP HOP e della loro amica difficile, la DEEP TECHNO.

Dalle ore 21

BAR STAGE DnB HIP HOP:

Live
Dinosaur and I Woofo

DJS
Artu – Backstabb – Ry k°re

BIBLIO STAGE Groovy techno:

JACK B2B – LUCIANO MOSS

Solo presa bene!

no fasci, no sbirri, no sessisti, no presi male in generale.
Free entry

Il brigata 36 è uno spazio autogestito antifascista

Qui evento FB

[14 dicembre 2018] maSKAlzoni a XM24 – Bologna

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FESTA DI AUTOFINANZIAMENTO PER IL CSA BRIGATA 36
*VENERDì 14 DICEMBRE DALLE ORE 22,00 ALLE 3,00*
Spazio Pubblico Autogestito XM24
via Fioravanti 24 [Bologn(in)a Antifa]

Dalle 22,00 CONCERTO SKA con:
La BaLotta Continua / combat-ska-punk

A seguire DJ set con:
ALLA GIAMAICANA / Finest Jamaican grooves from the ’60s&the ’70s
BOLOGNA CALIBRO 7 POLLICI  R&B|Soul|Funk|Ska|Rocksteady|Early Reggae|Roots
RISE & SHINE / Reggae | Roots Music | Dub

VENITE E FATEVI TRAVOLGERE DALLE GOOD VIBES
Non sono graditi spioni, sbirri, fascisti, sessisti, razzisti e presi male!

[evento FB per chi ce l’ha!]