Archivi categoria: Antirepressione

[27 aprile 2019] Malefit Inguaiatx

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SABATO 27 APRILE CONCERTO MALEFIT

La repressione fa sentire il suo fetido fiato di merda sul collo, reagiamo con la solidarietà e ancora più voglia di ribadire che questo regime di democrazia non ci appartiene!!!

Benefit a sostegno delle spese legali delle/i compagne/i imolesi con l’accusa esagerata di danneggiamento per aver espresso con delle scritte ciò che pensano delle politiche razziste del precedente governo pd e di quello attuale, a braccetto sia per fomentare la guerra tra gli sfruttati che per piangere muri imbrattati.

27 APRILE 2019

Al Brigata 36 (Via Riccione 4, Imola)

Dalle 21:00 concerti

– STERPAGLIE
(https://www.facebook.com/sterpaglie/)
(https://sterpaglie.bandcamp.com/releases)

– DESTINAZIONE FINALE (https://www.facebook.com/nellacessazione/)(https://destinazionefinale.bandcamp.com/releases)

– SCHIFONOIA
(Anarcopunk)

– HLP
(https://www.facebook.com/bandHLP/)

– DEFEZIONE HC
(fastcore)

NO FASCI, SBIRRI E I LORO AMICI, SESSIST* E CAGACAZZO

[venerdì 29 marzo 2019] Iniziativa di solidarietà a anarchici e anarchiche dalla Russia all’Italia

29 march

[english below]

VENERDÌ 29 MARZO a IMOLA appuntamento dalle ORE 16 IN CENTRO SOTTO L’OROLOGIO (per chi viene in treno, basta uscire dalla stazione e andare avanti fino ad incrociare l’orologio) per un’approfondita chiacchierata sulla repressione di Stato contro anarchici e anarchiche. Dall’Italia alla Russia il “nemico interno” è rappresentato da tutti e tutte coloro che scelgono di opporsi al mondo del controllo di uno Stato di Polizia sempre più perfezionato.

STRINGIAMO RETI DI SOLIDARIETÀ E COMPLICITÀ ANCHE CON GLI ANARCHICI RUSSI ARRESTATI E TORTURATI NELL’AMBITO DELLA COSIDDETTA “OPERAZIONE NETWORK”! Gli Stati sottraggono compagni e compagne con la repressione, ma moltiplicano la rabbia! Hanno fatto male i calcoli!

Durante l’iniziativa ci saranno aggiornamenti su tutta l’operazione e a seguire cena benefit ABC Russia e concerto con Unicorn Partisans.

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 29 march eng
FRIDAY 29 MARCH in IMOLA(BO)– Italy meeting at 4 PM at the city center, under the clock tower (for those who come by train, just exit to the front of the station and go straigh on until you cross the clock), from there we will move to a nearby place for a chat about state repression against anarchists. From Italy to Russia the “internal enemy” is represented by all those who choose to oppose this world of control in an increasingly perfected police state.
TO TIGHTEN UP SOLIDARITY AND COMPLICITY WITH RUSSIAN ANARCHISTS ARRESTED AND TORTURED FOR THE “NETWORK OPERATION”. They take away comrades with repression, but our anger grows!
There will be updates on the latest operations and a following benefit dinner for ABC Russia and a live show with Unicorn Partisans.

[9 MARZO 2019] CONCERTAZZO BENEFIT INGUAIATI

9 marzo 2019La repressione fa sentire il suo fetido fiato di merda sul collo, reagiamo con la solidarietà e ancora più voglia di ribadire che questo regime di democrazia non ci appartiene!!!
9 MARZO 2019 * CONCERTAZZO BENEFIT INGUAIATI! *

Dalle 20:00 cena buffet
Dalle 21:00 concerti
CHAINS * MINORANZA DI UNO *AUTOTOMIA * CHIODI SULLA VIA CRUCIS *** A seguire DJ SET TRASH E CO.
COME SEMPRE CALCETTO, LIBRI E PRESA BENE
NO FASCI, SBIRRI E I LORO AMICI, SESSIST* E CAGACAZZO
Qui di seguito i due comunicati scritti dagli/dalle inguaiati/e di varie città:
Il 25 ottobre 2018 è stata notificata la conclusione delle indagini ad una compagna ed un compagno di Modena per i reati di “apologia di reato finalizzata a reati di terrorismo” e “deturpamento” per alcune scritte comparse sui muri della facoltà di economia di Modena risalenti al 19 marzo scorso, anniversario della morte di Marco Biagi:
“1000 Biagi”; “Marco Biagi non pedala più”; “Onore a Mario Galesi onore ai compagni combattenti”. L’indagine a loro carico parte dal Gruppo Terrorismo della procura di Bologna. Contro questi compagni si è attivata una vera e propria gogna mediatica. Il fascicolo di 500 pagine che contiene addirittura una perizia calligrafica di documenti risalenti all’esame di maturità di quasi 10 anni fa, rivela un’indagine sproporzionata per i fatti contestati, il che ci fa pensare quanto continui ad essere spaventato il nemico di fronte al suo “vecchio spettro”.
Il processo che attende i compagni sarà lungo pertanto chiunque voglia esprimere la propria solidarietà o il proprio sostegno è assolutamente ben accetto.

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Febbraio 2018. In piena campagna elettorale, l’allora governo PD con le sue malcelate derive razziste, securitarie e fasciste (democraticamente vestite), cercava di salvarsi le penne alle future elezioni politiche e si poneva con il suo ducetto Minniti come ultima ipocrita alternativa al grillo-leghismo incombente. In realtà non arginava un bel nulla, aveva già spianato la strada e ci traghettava dritti dritti nella merda e il sentimento imperante di intolleranza si concretizzava nell’attuale governo che ben conosciamo.

In questo clima, a Forlì, ad Imola ed in altre città della Romagna, si provava, in momenti di piazza, a costruire una risposta antifascista e antirazzista senza troppi filtri sia per smascherare le bugie umanitarie dell’ultimo governo, che in campo di gestione e controllo dell’immigrazione non hanno fatto altro che deportare, incarcerare e torturare, e nella repressione del dissenso erano la perfetta rappresentazione di una “democrazia di polizia”, sia per essere presenti in strada di fronte alla massa di merda nera come CasaPound e Forza Nuova, che sfruttavano il momento per uscire dalle fogne.

Quei giorni alcuni individui si sono fatti piacevolmente trasportare dalla rabbia, con piena consapevolezza, arrivando a sfregiare sia pannelli elettorali di un gioco democratico che hanno sempre rifiutato ma anche muri di queste città vetrina che col loro decoro razzista diventano simbolo di una repressione del dissenso sempre più tangibile ed opprimente.

Mentre spesso ci si trova a doversi guardare le spalle da chi, dall’interno, pontifica sfiducia e giudica una scritta o una burla ai pagliacci in divisa come “strategicamente inutile” alla situazione (credendo che ancora si possa tirare acqua al mulino della protesta democratica), alcunx compagnx dovranno ora anche smazzarsi una spropositata accusa di danneggiamento per delle scritte. Nient’altro che una montatura dei bisbigliatori armati di borsello e telecamera (digos) alla ricerca di un disegno criminoso (cit.). La sentenza al ricorso è spropositata non solo perché converte il decreto penale di condanna in 4 e 6 mesi di detenzione, senza la condizionale, ma addirittura, pur di far girare la macchina giudiziaria, si impegna a presentare un “reato di imbrattamento” come un esagerato reato di “danneggiamento” dimostrandone chiaramente l’intenzione politica: spaventare chi si permette di alzare il tiro oltre il consentito ed uscire dal percorso sempre più stretto ed innocuo in cui vogliono relegare le proteste.

Consapevoli che la merda da spalare resta tanta, da Minniti a Salvini, dal razzismo umanitario al razzismo tout court, non sarà la repressione a fermare la voglia di rispedire indietro la paura nella quale cercano di farci vivere. Sempre scomodx, complici con chi sceglie di non abbassare la testa e presx bene!

c’è chi scrive sul resto del carlino e chi altrove

[20 gennaio 2019] Cena benefit arrestatx Genova 2001

20 gennaio

dalle ore 20

CENA BENEFIT per GIMMI e MARINA – ENTRAMBX IN CARCERE PER LA RIVOLTA DI GENOVA 2001

a seguire

proiezione del documentario

DETOUR LA CANAGLIA A GENOVA

*Tutto lo spazio è già occupato dal nemico che ha addomesticato a suo uso persino le regole elementari di questo spazio (oltre la giurisdizione: la geometria). Il momento di apparizione dell’urbanismo autentico consisterà nel creare, in certe zone, il vuoto da questa occupazione. Quello che noi chiamiamo costruzione comincia da lì. Può comprendersi con l’aiuto del concetto di buco positivo, forgiato dalla fisica moderna. Materializzare la libertà, e’ anzitutto sottrarre a un pianeta addomesticato alcune particelle della sua superficie.*

[giovedì 11 ottobre] Tragical History Tour + Nana in concerto – CENA BENEFIT CASSA ANTIREPRESSIONE

flyerGIOV 11 OTT 2018 al Brigata 36 – Via Riccione 4 – Imola

Dalle 20,30: live con Nana e Tragical History Tour una combo folk-punk da non perdere!

NANA
https://www.facebook.com/nananonmiricordo/
https://nanadisagioacustico.bandcamp.com

TRAGICAL HISTORY TOUR (SCO)
https://makethatatakerecords.bandcamp.com/album/aphorisms-lp
https://m.facebook.com/tragicalhistorytour/

Venite a stomaco vuoto, sarà presente un ottimo buffet vegan, benefit per la cassa antirepressione Capitano Acab!

su FB: https://www.facebook.com/events/2129753430596158/

“Magnamoce i fasci!”: cena benefit antifa e incontro (domenica 4/2/2018)

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“MAGNAMOCE I FASCI!”

Domenica 4 febbraio 2018, ore 20
Al csa Brigata 36, Imola (via Riccione 4)

CENA BENEFIT E INCONTRO SUI MOVIMENTI NEOFASCISTI IN ROMAGNA

Buffet benefit per le antifasciste e gli antifascisti denunciat* a seguito di un’aggressione squadrista di neofascisti di Forza Nuova a Forlì a dicembre 2017 (avete letto bene, denunce per chi è stat* aggredit*).
A seguire discussione sui fatti accaduti a Forlì e sui movimenti neofascisti in Romagna.

Non abbassiamo il volume! – Concerto benefit spese legali B36 (domenica 17/12/2017)

provvisoria

NON ABBASSIAMO IL VOLUME!
Concerto benefit spese legali B36

Domenica 17 dicembre dalle 19
presso il CSA Brigata 36 Via Riccione 4 ad Imola

A seguito delle multe recapitateci in autunno (vedi comunicato in fondo) rimandiamo la carta al mittente alzando il volume e anche i toni! In quanto spazio autogestito e senza fini di lucro ci opponiamo alle sanzioni ricevute che mettono a rischio la vita dello spazio e ne contestiamo la natura e l’applicazione per un’idea di socialità, cultura e divertimento slegata da logiche di interesse e profitto.

– DECORO
+ MURO SONORO

Ad allietarci le orecchie:

– Cani dei Portici
dogcore/postdog
http://canideiportici.bandcamp.com/

– Nadsat
Experimental/noise/math
https://nadsat1.bandcamp.com/

– Unruhe
L’ultimo Gruppo Bolognese Tamarro.
Duo peso psichedelico per necessità (con Sean dei Nero di Marte e Lippa)

– David Hasselhoff
Pesi massimi locali

Durante la serata materiali ed aggiornamenti sulla situazione neofascismi dalla Romagna Antifa e cibarie vegan a sostenere la futura apertura di uno spazio a Forlì!

E’ domenica, smollati e vieni a sostenere la bella gente! Se la musica disturba il potere, disturba il potere con la musica!

Il csa Brigata 36 è uno spazio sociale autogestito e antifascista
www.brigata36.it – info@brigata36.it

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Come CSA Brigata 36 ci siamo visti recapitare due sanzioni, da parte della polizia municipale, legate alla giornata di domenica 17 settembre 2017.
Durante la giornata si inaugurava la mostra artistica del collettivo Roots con a seguire un concerto di band locali e internazionali, a conclusione del quale sono arrivate due agenti della municipale a contestare rumore e illegalità della situazione. È quantomeno singolare che le multe ci siano arrivate senza nessuna reale prova del rumore registrato, non essendoci stata nessuna rilevazione dei decibel, ed è ancora più strano capire come la polizia municipale abbia potuto valutare tale rumorosità, essendosi presentata solo successivamente alla conclusione del concerto.
Quello del 17 settembre era un momento aggregativo come centinaia di altri eventi che proponiamo sin dal 2013, con cui iniziavamo la programmazione stagionale artistica, culturale e politica di uno spazio che da ormai 5 anni porta avanti un percorso di autogestione slegato da meccanismi commerciali e da legami con qualsiasi istituzione.
Abbiamo sempre avuto un buon rapporto con il quartiere, coinvolgendo ed invitando alla partecipazione, ed è il primo episodio in 5 anni di attività in cui ci risulta esserci stata una segnalazione. Siamo aperti al confronto con chi sente di avere subito un disagio per il rumore, ma non siamo disponibili a far sì che ciò diventi pretesto per le autorità per accanirsi sulle nostre attività.
Con questo episodio, l’atteggiamento intimidatorio delle istituzioni rende ben chiaro il quadro: creare socialità senza fini di lucro, diffondere contenuti antirazzisti e antifascisti, rendere vivi spazi inutilizzati ed organizzare momenti partecipativi dal basso viene visto come qualcosa da tenere d’occhio, arginare un suo possibile straripamento nella città pacificata in cui i problemi esistono ma vengono accuratamente nascosti sotto al tappeto.
Se una proposta o un’attività non ingrassa le casse comunali, non concorre in qualche disegno di riqualificazione concordato al ribasso o cementificazione per pochi, lì sta la discriminante.
In un momento sempre più fitto di repressioni e provvedimenti atti a scoraggiare e colpire gli spazi e chi li attraversa, ogni idea differente di vivere la città rappresenta un problema. Siamo ben felici di esserlo se questo significa fare aggregazione con logiche distanti dal consumismo, dalla mercificazione e dal raccattare voti!
Rigettiamo la carta al mittente contestandone la natura stessa e la logica di applicazione.

csa Brigata 36

DECRETO MINNITI: le ipocrisie dell’ideologia del decoro (venerdì 15/12/2017)

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Venerdì 15 dicembre, ore 18.00
Galleria del Centro Cittadino, Imola
Incontro organizzato da Imola Antifascista:

“DECRETO MINNITI: le ipocrisie dell’ideologia del decoro”

Il Decreto Minniti ha comportato un ulteriore passo in avanti nell’instaurazione di modalità sempre più repressive per affrontare le questioni sociali, attraverso l’utilizzo della retorica della cosiddetta “lotta al degrado”. Ma creare delle “città vetrina” risolve veramente le problematiche sociali o è l’ennesimo provvedimento inutile e dannoso?

Ne parleremo con:
– Legali dell’Associazione Mutuo Soccorso per il diritto di espressione, da oltre 10 anni attiva nel difendere chi è impegnato/a nelle lotte sociali
Carmen Pisanello, ricercatrice e collaboratrice dell’Osservatorio sulla Repressione, autrice del saggio “In Nome del Decoro”

Durante la serata presentazione degli elaborati artistici a cura del collettivo Roots