Archivi categoria: Antisessismo

Prossimi eventi consigliati! (Bologna loves XM24, Rotten River Camp, Bologna Pride)

Non ci saranno eventi questa settimana al Brigata 36, ma ne abbiamo parecchi da consigliarvi dove saremo presenti con buon cibo, banchetti libri e magliette e tanta altra bella gente!

Bologna LOVES Xm24
Venerdì 30/6 e sabato 1/7 al centro sociale XM24 a Bologna in difesa degli spazi autogestiti!
https://www.facebook.com/events/1695914037371772/

Rotten River Camp 2017
Venerdì 30/6 e sabato 1/7 a La Buca a Castel del Rio
https://www.facebook.com/events/1680724862229564/

Bologna Pride
Sabato 1/7 corteo alle 14 dai Giardini del Cavaticcio a Bologna contro omofobia e sessismo
https://www.facebook.com/events/1837780859874656/

Riot Grrrl Fest 3.0 (sabato 8/4/2017)

2017-04-08 riot grrrl fest 3.0

Eccoci alla 3° edizione del Riot Grrrl Fest, se è vero che formula vincente non si cambia noi continuiamo ad unire le forze, Cannibal Collective e Brigata 36 a ribadire il nostro impegno contro ogni violenza di genere, contro ogni discriminazione sessuale, per gridare BASTA!
Il tutto dandovi il meglio del panorama undergroud punk emiliano romagnolo al femminile e non solo! La serata sara piena di iniziative e squarci di riflessioni, ad aspettarvi banchetti vegan e vegetariani per stuzzicare le vostre papille, banchetti di stampe e arte serigrafica con Istinto Screenprinting, di artigianato e manufatti il tutto totalmente DIY, una shopper realizzata per l’occasione in appena 50 pezzi serigrafata a mano, birrini e loveria a prezzi pop, convivialità e allegria in dosi massicce! Ce ne sarà per ogni gusto!

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Si comincia alle 20 puntuali con un incontro su:

Sessismo e violenza negli spazi e nelle relazioni tra persone che si considerano liberate e antiautoritarie.

Perchè l’anitisessismo non sia solo una bella carta da parati per i nostri spazi politici, ma che ne costituisca le fondamenta.
Prima di cambiare il mondo cambiamo noi stessx e le nostre relazioni.
Mettiamoci in discussione e diamoci degli strumenti per prevenire, superare e combattere il patriarcato e l’oppressione in ogni sua forma.
Ne parliamo con alcunx compagnx della Consultoria TFQ che nella lotta al patriarcato ci mettono corpi e pratiche.
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Sul palco del Brigata a partire dalle 21 a dare anima, passione ed idee:

Hyle : sludgy powerviolence (Bologna)
https://hylewitchcore.bandcamp.com/album/powersludge-witchcore-demo

The Winonas : acuostic punk (Ravenna)
https://thewinonas.bandcamp.com/releases

ALGA KOMBU : riot grrrl punk (Bologna)
https://algakombu.bandcamp.com/

Doxie : punk rock (Bologna)
https://doxie.bandcamp.com/

Ganzae : guerrilla punk

Sotto al palco mille cose da vedere : serigrafia con Istinto Screenprinting
mostra fotografica di Closer ( http://closerzine.tumblr.com/) con Margherita Mercatali e Matteo Vandelli
artigianato artistico con : @Silvierini (http://girlinamber.tictail.com/) illustrazione, cucito e black metal imperdibile !

Lotto Marzo: sciopero globale delle donne!

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L’8 marzo le donne sciopereranno in 42 paesi del mondo contro la violenza maschile. Anche in Italia incroceremo le braccia interrompendo ogni attività produttiva e riproduttiva.
https://nonunadimeno.wordpress.com/…/chiamata-allo-scioper…/

Mercoledì 8 marzo sciopera anche tu!
Alcuni sindacati di base (Usi, Slai Cobas per il sindacato di Classe, Cobas, Confederazione dei Comitati di Base, Usb, Sial Cobas, Usi-Ait, Usb, Cobas, Sgb, Cgil Scuola – 8 ore) hanno proclamato per l’8 marzo lo sciopero generale di 24 ore.
Questo garantisce la copertura sindacale, indipendentemente dal fatto che si sia iscritte o meno a qualunque sindacato.
Per informazioni https://nonunadimeno.wordpress.com/

ATTENZIONE: LE LAVORATRICI DI TUTTE LE CATEGORIE L’8 MARZO POSSONO SCIOPERARE

Oltre a scioperare nei luoghi di lavoro, rendete visbile lo sciopero riproduttivo e, se non potete scioperare, mostrate comunque la vostra adesione alla giornata globale di protesta:
– vestitevi di nero e fucsia;
– calate un lenzuolo annodato dalle vostre finestre di casa con un cartello: “in questa casa c’è una donna che sciopera” o “in questa casa c’è una donna che non può scioperare”

Se le nostre vite non valgono, noi scioperiamo.
#LottoMarzo #NonUnaDiMeno

Presentazione del libro “DONNE CONTRO” (venerdì 3/2/2017)

2017-02-03 donne contro

Venerdì 3 febbraio 2017, ore 20.30
CSA BRIGATA 36 – via Riccione 4 (Imola)

Presentazione del libro
“DONNE CONTRO”
insieme all’autrice Isabella Lorusso

Interviste a dieci donne anarchiche, marxiste e femministe incontrate tra la Catalogna, la Francia e l’Italia dal marzo 1997 al febbraio 2013.

IL LIBRO
Questo libro è un viaggio che dura diciassette anni; inizia a Barcellona nel 1997 e finisce a Mosca nel 2013.
Si tratta di una raccolta di interviste realizzate a donne anarchiche, comuniste e repubblicane che hanno vissuto la guerra civile spagnola (1936/1939). L’autrice le ha cercate e intervistate a Barcellona, Madrid, Tolosa, Marseglia, Bezier e nei piccoli paesini dei Pirenei spagnoli e francesi ove si erano rifugiate, profughe, dopo la vittoria del Generale Francisco Franco. Sono giornaliste, operaie, miliziane, infermiere, fondatrici di gruppi politici di sole donne che hanno rischiato la loro vita per il loro sogno di libertà e per lasciare un mondo migliore di come l’avevano trovato.

“È un libro pensato, realizzato e scritto da donne; donne che mi hanno accompagnata durante le interviste, suggerito percorsi di ricerca e ospitato nelle loro case.
Donne con un fucile in spalla, un megafono in mano e un bisturi tra le dita. Donne in trincea e donne rinchiuse in casa; donne infermiere, scrittrici, donne miliziane e donne operaie. Donne appostate a ogni angolo di casa, a ogni palpito di lotta, a ogni trincea di vita.”

L’AUTRICE
Isabella Lorusso nasce ad Ostuni e, dopo il liceo, si trasferisce a Bologna per studiare Scienze Politiche; con una borsa di studio Erasmus vive, nel 1995, a Barcellona dove incontra e intervista gli ultimi militanti del POUM reduci da una guerra che hanno condotto (e purtroppo perso) tanto contro i fascisti quanto contro gli stalinisti. Nel 1997 si trasferisce a Madrid e lì milita nel gruppo di appoggio alle madri di piazza di maggio ed è attiva anche nella Escalera Karacola, la casa occupata e gestita da sole donne. Nel 2002 si trasferisce in America Latina e lì insegna italiano non sono negli Istituti di Cultura e nelle Università peruviane, ma anche e soprattutto nelle carceri di massima sicurezza ove incontrerà i guerriglieri dei maggiori gruppi politici del paese, appartenenti a Sendero Luminoso e all’MRTA. Per la sua formazione politico-militante viene anche chiamata a gestire vari casi di violazione di diritti umani nelle carceri di Tumbes e Lima, ove denuncia gruppi paramilitari che operavano, in nome dello stato, contro sindacalisti e guerriglieri durante i vent’anni di guerra civile e sotto la dittatura di Alberto Fujimori Fujimori. Rientrata in Italia descrive le sue esperienze in America latina nel libro Otokongo, che le ricorda un ponte alla periferia di Lima. Poi continua a dedicarsi alla scrittura, e nel 2013 vengono alla luce tre suoi libri: “T1/3. Storia di un femminicidio” che racconta di un caso di femminicidio che Isabella vive sulla sua pelle; “Donne contro”, intervista a donne che hanno vissuto la guerra civile spagnola e fondato gruppi femministi anarchici e marxisti; e “Un dìa sin ti”, una raccolta di testi politici e personali scritti interamente in lingua spagnola, pubblicati in varie riviste in Italia, Spagna e in America Latina. Nel 2013 pubblica il suo quinto libro in italiano: “Senza pelle”, denunciando la lesbo/omofobia che vive nella propria famiglia e continua il suo racconto sulle sue esperienze di vita in America latina.
Nei vari anni partecipa e fonda molti gruppi femministi in varie parti del mondo tra cui Lilith luna piena di Bologna; Lisistrata di Milano; Las rebeldes di Barcellona; GALF (gruppo activistas lesbianas y feministas) di Lima; Manuelita Saenz di Cuzco; Mujeres Libres di Bologna e collabora a una trasmissione radiofonica a Radio Onda Rossa di Milano e Brescia chiamata “Tutte le donne del mondo”. Attualmente vive e lavora a Lecce dove si occupa di counseling (psicologia), dell’insegnamento della lingua italiana e spagnola ed è in procinto di scrivere e pubblicare il suo sesto libro in italiano e il suo quarto in lingua spagnola.

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Il csa Brigata 36 è spazio sociale autogestito e antifascista
FB: Brigata 36 – info@brigata36.it

Imola è antifascista!

Dalla pagina di Imola Antifascista

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IMOLA È ANTIFASCISTA

Sabato 10 dicembre Forza Nuova sarà presente in piazza Matteotti ad imola. Questo partito neofascista si è sempre contraddistinto per la propaganda razzista e sessista. La guerra tra poveri fomentata da Forza Nuova distoglie l’attenzione dal reale problema che è rappresentato invece dalla precarietà del mondo del lavoro, della sanità, della casa, dell’istruzione. Forza Nuova è infatti in linea con le politiche di austerità che quotidianamente minacciano i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.

Riteniamo che nessun partito che si richiami all’ideologia fascista debba avere agibilità politica. Troviamo assolutamente vergognoso che venga concessa la piazza principale della città ad un movimento che si dichiara neofascista.

Per questo chiamiamo tutte e tutti coloro che si riconoscono negli ideali dell’antifascismo a scendere in piazza e ribadire che a Imola, città medaglia d’oro della Resistenza, i fascisti non sono i benvenuti. Perché l’antifascismo non è solo commemorazione ma soprattutto azione.

Appuntamento ore 15.00 in via Emilia nella piazzetta dopo la Biblioteca Comunale (civico 80)!
Il fascismo non è un’opinione, è un crimine!

ImolAntifascista

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Abortiamo il Fertility Day! (giovedì 22/9/2016)

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ABORTIAMO IL FERTILITY DAY !

Giovedì 22/9 – ore 19
IMOLA, sotto l’orologio
Piazza Caduti per la Libertà

Dopo la vergognosa propaganda del Ministero della Salute per un “Fertility Day” a sostegno dell’indecente “Piano Nazionale della Fertilità”, abbiamo deciso di essere in piazza lo stesso giorno per dire alla ministra Lorenzin e al Governo cosa ne pensiamo delle loro campagne pubblicitarie al limite del ridicolo e cosa invece rivendichiamo a gran voce:
– PER LA LIBERTÀ DI SCELTA
– PER UN WELFARE MIGLIORE
– CONTRO OGNI DISCRIMINAZIONE

Invitiamo tutti/e a passare e a partecipare dalle 19 in poi!

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FERTILITY DAY? NO GRAZIE!
Il Fertility Day (campagna pubblicitaria per lanciare il Piano Nazionale della Fertilità promosso dalla ministra Lorenzin) è in totale sintonia con il clima di omofobia, razzismo e sessismo che caratterizza oggi l’Italia e non solo.
Basta pensare alle Sentinelle in piedi che credono di poter giudicare l’orientamento sessuale e le identità di genere delle persone, alle associazioni antiabortiste o al DDL Cirinnà che ancora non riconosce il diritto alla genitorialità per le coppie omosessuali. Ce ne sarebbero tante di cose da dire ma il punto è sempre lo stesso, ed è molto semplice: “sul mio corpo, decido io”.
“Riproducetevi, donne bianche eterosessuali e monogame! La Patria ha bisogno di voi perchè non sappiamo più come pagare le pensioni!” Questo è il messaggio della campagna della Lorenzin.
Secondo quest’ultima il welfare non dipende da scelte politiche intelligenti e volte a garantire equità e giustizia sociale, ma dagli uteri delle donne (rigorosamente italiane) che devono tenersi fertili e pronti a riprodurre!
Insomma una vera schifezza!
Forse sarebbe meglio parlare di una politica di accoglienza degna per i rifugiati e le rifugiate e per i migranti e le migranti con il riconoscimento della cittadinanza italiana per i figli nati in Italia (sembra quasi stupido dirlo!). Uno Stato che distrugge il welfare a partire dalla scuola pubblica si erge a paladino di ovociti e spermatozoi, investendo denaro in campagne rieducative su come utilizzare il corpo al servizio della società.
La scuola avrebbe invece bisogno di soldi, chi insegna e/o si prende cura dei/delle minori avrebbe bisogno di contratti stabili e stipendi dignitosi.
Riteniamo necessaria piuttosto un’educazione sessuale che porti a una maggiore consapevolezza di sè, dei propri desideri e del proprio corpo, che parli di affettività e piacere, non di corpi-macchine da riproduzione.

La genitorialità è una libera scelta!
Fuori lo Stato dai nostri corpi!
Meno orologi biologici e più vibratori!

csa Brigata 36

NON C’E’ BISOGNO DI ESSERE LA CAUSA PER DIFENDERE LA CAUSA!

È con frocissimo orgoglio che il csa Brigata36 aderisce e vi invita anche quest’anno all’Onda Pride 2016. Una manifestazione che rivendica i diritti LGBTQI: lotta di liberazione e affermazione delle libertà individuali, degli orientamenti sessuali e dei corpi.

Quest’anno l’Italia ha introdotto le unioni civili, sebbene con vergognoso ritardo rispetto al resto dell’occidente. Nonostante venga spacciata per una legge che garantisce i diritti di ogni persona, nella realtà continua a discriminare e non riconosce le cosiddette “diversità”.

Proprio alla luce della strage di Orlando, alla conseguente strumentalizzazione razzista delle destre e all’indifferenza di molti, ribadiamo con ancora più orgoglio che la norma eterosessuale non ci interessa e che il diritto di amare è universale e deve essere riconosciuto come tale.

Noi streghe sovversive, checche profumate, froci piumati, pompinare rosse, mostri transgender glitterati rivendichiamo la libertà di relazionarci in qualsiasi posizione, forma e colore contro ogni categorizzazione, costruendo relazioni arcobaleno e cavalcando delfinocorni alati.

VENITE TUTT*, PER VENIRE OVUNQUE!
Sempre con amore, Brigata 36

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Gli appuntamenti:
> Venerdì 24/6 ore 18 Brigayta Garden
> Sabato 25/6 ore 15 Bologna Pride 25 Giugno 2016 // Pride Libera Tutt*

Brigayta Garden (venerdì 24/6/2016)

2016-06-24 brigayta garden

Contro la calura estiva!
Contro omofobia e sessismo!

BRIGAYTA GARDEN
* nel cortile
* relax
* drink
* aperitivo
* gender special guest

Venerdì 24 giugno 2016
Dalle 18 alle 22
csa Brigata 36 – via Riccione 4, Imola

In solidarietà con le vittime della strage di Orlando e contro ogni forma di sessismo e omofobia!

Aspettando il Bologna Pride del 25 giugno 2016 (ore 15 – parco del Cavaticcio): prepariamoci con cartelli e striscioni!

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NON C’E’ BISOGNO DI ESSERE LA CAUSA PER DIFENDERE LA CAUSA!

È con frocissimo orgoglio che il csa Brigata36 aderisce e vi invita anche quest’anno all’Onda Pride 2016. Una manifestazione che rivendica i diritti LGBTQI: lotta di liberazione e affermazione delle libertà individuali, degli orientamenti sessuali e dei corpi.

Quest’anno l’Italia ha introdotto le unioni civili, sebbene con vergognoso ritardo rispetto al resto dell’occidente. Nonostante venga spacciata per una legge che garantisce i diritti di ogni persona, nella realtà continua a discriminare e non riconosce le cosiddette “diversità”.

Proprio alla luce della strage di Orlando, alla conseguente strumentalizzazione razzista delle destre e all’indifferenza di molti, ribadiamo con ancora più orgoglio che la norma eterosessuale non ci interessa e che il diritto di amare è universale e deve essere riconosciuto come tale.

Noi streghe sovversive, checche profumate, froci piumati, pompinare rosse, mostri transgender glitterati rivendichiamo la libertà di relazionarci in qualsiasi posizione, forma e colore contro ogni categorizzazione, costruendo relazioni arcobaleno e cavalcando delfinocorni alati.

VENITE TUTT*, PER VENIRE OVUNQUE!
Sempre con amore, Brigata 36

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Rispetta il tuo cane, lascialo a casa
Ingresso con tessera annuale
Il csa Brigata 36 è uno spazio sociale autogestito e antifascista
FB: Brigata 36