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Concerto CGB + Autotomia (giovedì 26/10/2017)

2017-10-26 cgb + autotomia

Giovedì 26 ottobre @ csa Brigata 36

Direttamente da Imperia, pronti a sommergerci con le loro aride foglie, i CGB sono a Imola al Brigata 36 per una delle 5 date di violenza del loro tour autunnale!
Hardcore legend since 1987!

Ad aprire le danze: Autotomia – HC lounge coltivato sulle colline dozzesi

Si comincia alle 21 e si va a letto presto che il giorno dopo mica è domenica
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Il csa Brigata 36 è uno spazio sociale autogestito e antifascista
info@brigata36.it   /   FB: Brigata 36
rispetta il tuo cane, lascialo a casa

Presentazione del libro “Trentacinque secondi ancora” (domenica 1/10/2017)

2017-10-01 35 secondi ancora

Domenica 1 ottobre 2017
al csa Brigata 36 (via Riccione 4, Imola)

Dalle 19 buffet!
A seguire presentazione del libro di Lorenzo Iervolino:
“TRENTACINQUE SECONDI ANCORA
Tommie Smith e John Carlos: il sacrificio e la gloria”

Città del Messico, 16 ottobre 1968. Due atleti con i pugni alzati, i guanti neri, la testa china, i corpi immobili sopra al podio. È la premiazione dei 200 metri, i due uomini sono Tommie Smith e John Carlos. Sul secondo gradino, anche lui con una spilla del Progetto olimpico per i diritti umani, c’è l’australiano Peter Norman. Una foto, tra le più celebri del Novecento, immortala quel gesto di protesta inatteso. «Mostrano sempre l’immagine. Ma non raccontano mai la storia» ricorderà un giorno Carlos. Perché da allora i nomi e i corpi dei tre protagonisti saranno sospinti «nelle sabbie mobili dell’oblio». Squalificati a vita dalle Olimpiadi, rimarranno soli a fronteggiare le minacce di morte e l’ostracismo dell’establishment. A mezzo secolo di distanza, Lorenzo Iervolino si incarica di ricostruire quella storia, di riempire quel vuoto. Muovendosi tra finzione letteraria e un attento lavoro di ricerca, “Trentacinque secondi ancora” ripercorre la battaglia di Smith e Carlos dall’infanzia, segnata dalla segregazione razziale, fino alla gara della vita, per approdare al tardivo riscatto civile, politico e sportivo. Una battaglia che si salda alle inquietudini dell’America del secondo dopoguerra: i linciaggi e gli scioperi, Malcolm X e Martin Luther King, l’ascesa delle Black Panthers e l’attivismo del professor Harry Edwards, l’ispiratore della protesta. Che ci rammenta, ancora oggi, come una «vittoria finale» non sia possibile. Ogni generazione dovrà raccogliere il testimone lasciato da quei corridori.

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Il csa Brigata 36 è uno spazio sociale autogestito e antifascista
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Prossimi eventi consigliati! (Bologna loves XM24, Rotten River Camp, Bologna Pride)

Non ci saranno eventi questa settimana al Brigata 36, ma ne abbiamo parecchi da consigliarvi dove saremo presenti con buon cibo, banchetti libri e magliette e tanta altra bella gente!

Bologna LOVES Xm24
Venerdì 30/6 e sabato 1/7 al centro sociale XM24 a Bologna in difesa degli spazi autogestiti!
https://www.facebook.com/events/1695914037371772/

Rotten River Camp 2017
Venerdì 30/6 e sabato 1/7 a La Buca a Castel del Rio
https://www.facebook.com/events/1680724862229564/

Bologna Pride
Sabato 1/7 corteo alle 14 dai Giardini del Cavaticcio a Bologna contro omofobia e sessismo
https://www.facebook.com/events/1837780859874656/

Assemblea pubblica per difendere le case popolari (domenica 25/6/2017)

a5 25 giugno asse erp

DIFENDIAMO INSIEME LE CASE POPOLARI!

Domenica 25 giugno dalle ore 17
ASSEMBLEA PUBBLICA
presso il parco del centro sociale Ina Casa (tra via Solieri e via Lippi) a Imola

A seguire MERENDA SOCIALE!

La nuova riforma Erp approvata dalla Regione Emilia-Romagna modificherà AFFITTI e CRITERI DI PERMANENZA nelle case popolari.

Le case popolari ci sono!
Almeno cento case popolari sono sfitte e vuote da anni.
È quindi inutile e ingiusto sfrattare chi ci vive!

Facciamo sentire tutte e tutti la nostra voce contro questa riforma, organizziamoci per esigere la sua immediata abrogazione!

La casa popolare è un diritto!
Stop sfratti, basta svendita del patrimonio erp!
No all’aumento degli affitti nelle case popolari!

Per ulteriori informazioni: 3774442572
Sportello Antisfratto di Imola

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comunicato assemblea difendiamo le case popolari

5 RICHIESTE PER DIFENDERE LE CASE POPOLARI!
La nuova riforma ERP minaccia da luglio aumenti dei canoni di affitto in media del 14% e l’avvio della procedura di decadenza (anticamera dello sfratto) per 27 famiglie che attualmente vivono in casa popolare ma che, dopo la legge voluta dal PD, ne hanno perso il diritto in seguito all’abbassamento della soglia del reddito di permanenza.
Tale riforma si inserisce perfettamente nel piano con cui Governo e istituzioni locali del Partito Democratico stanno limitando e cancellando il diritto alla sanità, all’istruzione, ad un lavoro e ad una casa.
Troviamo assurdo aumentare gli affitti nelle case popolari quando già gli affitti attuali portano oltre il 20% degli inquilini in situazioni di morosità. È assurdo anche sfrattare 27 famiglie con la scusa che non ci sono alloggi a sufficienza per soddisfare le domande della graduatoria ERP. Ci sono ancora almeno 100 alloggi sfitti e vuoti da recuperare e il Comune aggrava ulteriormente la situazione svendendo il patrimonio immobiliare pubblico (7 appartamenti venduti negli ultimi mesi, altri 172 inseriti nel piano delle alienazioni per essere messi all’asta).
La situazione è ancora più sconcertante vedendo che in via Giovanni X, dopo 4 anni dall’inaugurazione, ci sono ancora circa 30 appartamenti, destinati all’affitto a canone calmierato, vergognosamente vuoti ed inutilizzati.
Le case ci sono!
Proponiamo 5 punti per difendere le case popolari e chiediamo all’Amministrazione Comunale di:
1. Convertire quella trentina di alloggi vuoti in via Giovanni X in alloggi di edilizia popolare
2. Interrompere contestualmente la procedura di sfratto per le 27 famiglie
3. Blocco delle (S)vendite ERP: il patrimonio delle case popolari non va ridotto ma ampliato in questo periodo di emergenza abitativa!
4. Investimenti diretti per il recupero dello sfitto
5. Abrogare la riforma regionale dell’ERP: basta sfratti e basta aumenti dei canoni nelle case popolari!
Su questi punti continueremo la mobilitazione nei prossimi mesi, invitando tutte le persone che vivono in casa popolare o che ne hanno fatto domanda ad unirsi e a lottare insieme!
Sportello Antisfratto Imola

Comunicato di conclusione del 2° Festival di Imola Antifascista

Dalla pagina di Imola Antifascista

best

A due giorni dalla conclusione del 2° Festival di Imola Antifascista volevamo ringraziare tutte le band, gli ospiti e le persone che hanno contribuito e partecipato alle due giornate di iniziative e concerti svoltesi al c.s. La Stalla.

Il Festival nelle nostre intenzioni non vuole essere solo un momento per socializzare, ma anche un modo per riflettere e sviluppare percorsi che rinnovino e diffondano i valori dell’antifascismo, dell’antirazzismo e della solidarietà.

In quest’ottica la festa non è un punto di arrivo ma di partenza, per inquadrare nuovi obiettivi e darsi i mezzi per raggiungerli: non lasciare nessuno spazio ai rigurgiti neofascisti, frenare il riemergere di razzismi e discriminazioni anche nel territorio imolese, contrastare le manovre di chi vuole rovesciare crisi e austerity su chi già vive la precarietà e la riduzione dei servizi del welfare.

L’antifascismo non è solo commemorazione retorica di eventi passati, è una pratica quotidiana collettiva per lottare contro le disparità sociali, perché i diritti siano gli stessi per tutte le persone, per far sparire definitivamente neofascismo e xenofobia.

Speriamo quindi di rincrociare il nostro percorso con quello delle tante persone incontrate al Festival già dalla prossima iniziativa, dal prossimo banchetto o dalla prossima manifestazione, per continuare a tenere vivo l’antifascismo!

Imola Antifascista

Mancano pochi giorni al 2° Festival di Imola Antifascista!

Mancano pochi giorni al 2° Festival di Imola Antifascista e abbiamo preparato un piccolo video per ricordare l’edizione dell’anno scorso e farvi scoprire quello che troverete sabato 27 e domenica 28 maggio al centro sociale La Stalla!
STAY ANTIFA!

Con Afreak, La BaLotta Continua, Rastablanco de Radici Nel Cemento, DJ ELLE – P., Imola Lacrosse polisportiva Sport Up, banda TaMbù, Nullo Mazzesi, Twosteps, The Drunk Butchers, Simone Ruini, Lorenzo Coniglione, Brigate di Solidarietà Attiva – Terremoto Centro Italia, Matteo Pucciarelli

Il comunicato di Imola Antifascista:

RICORDARE NON BASTA!

Sabato 27 e domenica 28 maggio si terrà la seconda edizione del Festival di Imola Antifascista, coordinamento composto dall’Assemblea degli anarchici imolesi, dal centro sociale autogestito Brigata 36 e dalla federazione imolese del Partito della Rifondazione Comunista.

L’iniziativa vuole essere non solo un momento di socialità e aggregazione, ma anche un modo per riflettere sull’attuale presenza sempre più minacciosa di forme di neofascismo e razzismo nella società e capire come contrastarle.

ESISTE ANCORA IL FASCISMO? PERCHÉ?

Sono diversi e presenti anche a Imola movimenti che ancora oggi si ispirano al ventennio mussoliniano, come Casapound e Forza Nuova. Questi e altri partiti, come la Lega Nord, sono gli esempi più lampanti di quelle realtà che cercano di sfruttare il malcontento sociale prodotto dalla crisi economica.

Sono razzisti, perché propagandano paura e odio verso chi non rientra nei loro schemi.

Fomentano la guerra tra poveri italiani contro stranieri senza mai mettere in discussione i meccanismi che creano ingiustizie e sfruttamento.

QUALI SONO I PROBLEMI REALI?

Nessuno ci ricorda però che i migranti vivono spesso in condizioni di sfruttamento, e che a lucrare sulla loro pelle sono gli stessi che impongono “stipendi” da fame per tutte e tutti.

Disoccupazione, riduzione del welfare, tagli ai servizi e voucher hanno precarizzato le nostre vite e il Partito Democratico, ora al governo, è l’attore principale della sistematica distruzione del tessuto sociale che ci è stata imposta con il pretesto dell’austerità.

COSA FARE PER CONTRASTARE IL NEOFASCISMO?

ImolAntifascista già da tempo ha avviato un percorso di manifestazioni di piazza, iniziative culturali e lotte sociali. A dicembre 2016, in risposta alla presenza in città di neofascisti da tutta la regione, si è sviluppato un corteo antifascista spontaneo che, dopo tanti anni di manifestazioni in città dedicate alla sola memoria storica, ha dopo tanto tempo riaffermato che l’antifascismo è una pratica quotidiana e non un nostalgico ricordo.

UNA RACCOLTA FIRME CHE EVIDENZIA LA MANCATA VOLONTÀ POLITICA DEL PD DI CONTRASTARE I NUOVI FASCISMI

In precedenza avevamo invece lanciato con l’ANPI locale l’appello per una raccolta firme che si poneva come obiettivo l’inserimento nel regolamento comunale per la concessione di spazi pubblici il requisito “antifascista”, rivendicazione che pur non risolvendo il problema avrebbe reso difficile a movimenti neofascisti di attecchire in città.

L’amministrazione comunale imolese, targata Partito Democratico, ha deciso di modificare sostanzialmente il contenuto dell’appello su cui si era avviata la raccolta firme con oltre 1300 adesioni, facendo passare un ordine del giorno che non impedirà a Forza Nuova di chiedere ed ottenere spazi pubblici in futuro.

L’incapacità di vedere nelle derive securitarie e razziste un reale pericolo è frutto anche di un antifascismo svuotato di senso e ridotto a mera celebrazione di eventi storici.

Riconoscere i fenomeni del neofascismo e del razzismo come meccanismi volti a farci individuare falsi nemici è il primo passo per accorgersi che il vero problema, all’origine della sempre più diffusa povertà e precarietà delle nostre vite, è l’austerità imposta alle sole classi sociali più povere.

Imola Antifascista