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Complici e solidali con ASIA-USB

Dalla pagina dello Sportello Antisfratto Imola

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COMPLICI E SOLIDALI CON ASIA-USB

Solidarietà ai compagni di ASIA-USB Bologna e agli inquilini che si sono visti notificare ben 32 denunce a seguito dello sgombero dello stabile di Via Irnerio dello scorso 3 Maggio 2016.
Per l’ennesima volta le politiche repressive targate PD si sono fatte sentire contro chi lotta da anni contro la privazione dei diritti fondamentali, come quello alla casa, e contro chi alza la testa davanti ad una classe politica che è totalmente disinteressata agli interessi delle classi popolari.
Lo Sportello Antisfratto di Imola sarà sempre al fianco di queste realtà per creare reti solidali sempre più forti, perché è solo con la solidarietà e con l’unione nelle lotte che possiamo reagire alla repressione e riappropriarci dei nostri diritti.

COMPLICI E SOLIDALI CON CHI LOTTA PER IL DIRITTO ALLA CASA!
BASTA SFRATTI E SGOMBERI

COMUNICATO IN MERITO AGLI ALLOGGI DI VIA BUCCI E ALLA DIFESA DELLE CASE POPOLARI

Pubblichiamo il comunicato dello Sportello Antisfratto Imola

logo sportello antisfratto imola + slogan

COMUNICATO IN MERITO AGLI ALLOGGI DI VIA BUCCI E ALLA DIFESA DELLE CASE POPOLARI

Nelle scorse settimane è stato reso noto, anche attraverso la stampa, il “Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica” a seguito del D.I. del 16/03/2015.

A questo provvedimento, consistente nello stanziamento di fondi da parte della Regione (fondi a loro volta provenienti dallo Stato) per il recupero di alloggi ERP sfitti, nel 2015 il Comune di Imola aveva partecipato ottenendo l’inclusione di 10 alloggi nel programma di finanziamento, mentre altri 40 circa ne furono esclusi.

Ora che il provvedimento è stato reso effettivo viene dichiarato che ACER Bologna, incaricato dell’esecuzione e rendicontazione degli interventi, ha comunicato alla Regione Emilia-Romagna l’impossibilità di recuperare 3 di queste unità immobiliari, con conseguente riduzione del contributo di oltre 40.000 €.

Pensiamo sia quanto mai necessario approfondire per quali motivazioni 3 alloggi, precedentemente finanziati per il loro recupero e riassegnazione, siano stati esclusi dal beneficio al momento dell’effettivo stanziamento dei fondi. È necessario non solo vista l’entità del mancato finanziamento, ma soprattutto per la situazione di perdurante emergenza abitativa, con più di quaranta provvedimenti di sfratto solo nel 2016 e con una riforma ERP voluta dal PD a livello locale e regionale per favorire il turn over nelle case popolari che ha avviato nel 2017 ventisette provvedimenti di sfratto.

I 3 alloggi per i quali risulta “l’impossibilità di recuperare le unità immobiliari” si trovano in via Bucci. Se si va a guardare nel patrimonio immobiliare in gestione ACER per quei 3 alloggi risulta nelle note che il vincolo ERP è stato temporaneamente trasferito su altre unità immobiliari ai sensi della “Deliberazione G.C. 149 del 3/10/2013”: in pratica questi alloggi dal 2013 non erano più vincolati ERP.

Risalendo alla citata delibera 149 del 2013 risulta che il Comune passava da ACER a Caritas la gestione di quei 3 alloggi, spostando il vincolo ERP provvisoriamente in altri 3 appartamenti, deliberando in pratica che siccome il Comune non aveva soldi per ripristinare e riassegnare quegli alloggi li dava in gestione a Caritas, che si impegnava a rimetterli a posto a sue spese e ad utilizzarli per l’emergenza abitativa.

Se si fa attenzione alle date perciò questi 3 alloggi risultano essere gestiti da Caritas sin dal 2013, che si suppone in questo tempo abbia provveduto a ripristinarli, mentre nel 2015 gli stessi alloggi vengono inseriti dal Comune nelle richieste del piano di finanziamento per il recupero, finanziamento che nel 2017 perdono per non precisati motivi.

Chiediamo quindi se la motivazione per la quale si è perso un finanziamento di oltre 40.000 €, nonché la possibilità di recuperare 3 alloggi per risolvere il problema abitativo di altrettante famiglie, non sia dovuta all’inserimento nell’elenco degli alloggi da recuperare di 3 unità immobiliari che già in partenza non avrebbero potuto accedervi, in quanto già ripristinate essendo state “esternalizzate” in precedenza da un’Amministrazione Comunale incapace di affrontare con risorse proprie l’emergenza abitativa, delegando al terzo settore un problema così grave ed importante.

L’assessore alla casa Visani da una parte trasforma l’emergenza abitativa da questione fondamentale di welfare pubblico a problema delegato all’associazionismo (la stessa Caritas se ne è lamentata di recente), dall’altra dilapida il patrimonio immobiliare delle case popolari (solo negli ultimi mesi sono state vendute 7 case, mentre altre 170 sono inserite nel piano delle alienazioni) per racimolare fondi per ripristinare le sempre meno case ERP rimanenti.

Invece di sfrattare 27 famiglie con la nuova riforma ERP perché non si hanno alloggi pronti a sufficienza per rispondere alle domande della graduatoria per le case popolari, non sarebbe forse meglio prima recuperare tutti gli oltre 100 alloggi attualmente sfitti, compresi i 3 alloggi per i quali si è perso un finanziamento da 40.000 €, e poi forse, se proprio risulta così “scandaloso” per la nostra Amministrazione ampliare invece che ridurre il patrimonio ERP, prendere in considerazione la necessità di un meccanismo di turn over?

Domenica 2 aprile dalle 17 al centro sociale Giovannini in via Scarabelli 4 discuteremo insieme al sindacato ASIA-USB di come difendere insieme le case popolari da svendite, sfratti e aumento degli affitti!

Sportello Antisfratto Imola

 

Difendiamo insieme le case popolari: assemblea pubblica! (domenica 2/4/2017)

asse 2 aprile riforma erp + asia (2° versione)

DIFENDIAMO INSIEME LE CASE POPOLARI!

Domenica 2 aprile 2017 dalle ore 17
ASSEMBLEA PUBBLICA
presso il centro sociale “A. Giovannini” in via Scarabelli 4
insieme al sindacato ASIA-USB
A seguire MERENDA SOCIALE!

La nuova riforma Erp approvata dalla Regione Emilia-Romagna modificherà AFFITTI e CRITERI DI PERMANENZA nelle case popolari.
Le case popolari ci sono!
Almeno cento case popolari sono sfitte e vuote da anni.
È quindi inutile e ingiusto sfrattare chi ci vive!

Facciamo sentire tutte e tutti la nostra voce contro questa riforma, organizziamoci per esigere la sua immediata abrogazione!
La casa popolare è un diritto!
Stop sfratti, basta svendita del patrimonio erp!
No all’aumento degli affitti nelle case popolari!

Per ulteriori informazioni: 3774442572
Sportello Antisfratto di Imola

Lettera aperta sulla situazione abitativa a Imola

Riceviamo e pubblichiamo

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LETTERA APERTA SULLA SITUAZIONE ABITATIVA A IMOLA

A quasi dieci anni dall’inizio della “crisi” la situazione di quella che viene chiamata emergenza abitativa rimane molto grave. La perdita e la precarizzazione del lavoro portano ogni anno decine di migliaia di famiglie in Italia a perdere la casa.

Citando il report della CGIL sui dati pubblicati dal Ministero dell’Interno per il 2015: “in Italia gli sfratti convalidati nel 2015 sono stati quasi 65.000, oltre 57.000 dei quali per morosità. Una percentuale, quella degli sfratti per morosità, più alta in Emilia-Romagna, dove, nel 2015, si sono registrati 6.145 provvedimenti sfratto, più del 96% dei quali (5.916) per morosità. Percentuale analoga a quella dell’area metropolitana bolognese, dove su 1.301 sfratti, quasi il 95% (1.233) hanno avuto come causa la morosità dell’inquilino.”

Tocchiamo con mano ogni giorno che anche ad Imola la situazione non si discosta da quella italiana: molte famiglie perdono la casa e la maggioranza di queste per morosità incolpevole.

Non è possibile però sapere quale sia il numero di queste famiglie o quale sia stato negli anni precedenti, perchè questi dati non sono resi pubblici. Avere un quadro chiaro della situazione, sapere quale sia l’andamento del numero di sfratti e delle loro cause, è essenziale sia per intraprendere azioni di contrasto efficaci, sia per chiarire alla cittadinanza quale sia la portata del problema e quanto sia urgente un intervento strutturale che si discosti da un approccio emergenziale.

Chiediamo quindi, in linea con i principi del decreto Freedom of Information Act (Foia), di poter aver accesso ai dati relativi al numero degli sfratti, sia per gli alloggi ERP che per il privato, e al numero delle morosità, sia negli alloggi ERP che in quelli privati, nel territorio del Comune di Imola e circondario dal 2008 ad oggi.

Sportello Antisfratto Imola

Associazione Trama di Terre Onlus

XM 24 non si tocca – L’altra città esiste (sabato 4/3/2017)

Dalla pagina dello Sportello Antisfratto Imola

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Sabato saremo a Bologna in sostegno ad XM24 per una giornata diffusa di iniziative.
Ci troverete all’aperto in piazza nel quartiere Barca contro sfratti e nuova riforma ERP!
https://www.facebook.com/events/1130861563708451/

“A fronte di un progetto politico con cui l’amministrazione sta mettendo le mani sulla città e contro una ormai palese idea-modello di città e la desertificazione sociale che ne deriverebbe, vogliamo segnare la rotta verso un immaginario collettivo diverso: costruire insieme un’alternativa a questo deserto, partendo da quelle che sono le nostre pratiche di autogestione.”

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Vendesi case popolari!

Pubblichiamo dallo Sportello Antisfratto Imola

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CASE POPOLARI (per internet)

VENDESI CASE POPOLARI

L’amministrazione comunale di Imola (attraverso il piano delle alienazioni) dal 2012 ad oggi ha venduto 22 case popolari, e ne vuole vendere altre 172.

Mobilitiamoci contro la svendita del patrimonio pubblico.

LA CASA POPOLARE È UN DIRITTO!

Sportello Antisfratto Imola (tel. 3774442572)

Difendiamo insieme le case popolari!

Pubblichiamo dallo Sportello Antisfratto Imola

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riforma erp febbraio 2017 (per internet)

DIFENDIAMO INSIEME LE CASE POPOLARI!
La nuova riforma Erp approvata dalla Regione Emilia-Romagna modificherà AFFITTI e CRITERI DI PERMANENZA nelle case popolari.
Riteniamo questo un chiaro attacco al diritto all’abitare!
Lo Sportello Antisfratto di Imola continuerà a diffondere l’informazione e dare voce a chi volesse esprimere la propria rabbia verso questa ingiustizia e verso chi la permette.
Noi ribadiamo che le case popolari ci sono! Almeno cento case popolari sono sfitte e vuote da anni. È quindi inutile e ingiusto sfrattare chi ci vive!
Facciamo sentire tutte e tutti la nostra voce contro questa riforma, organizziamoci per esigere la sua immediata abrogazione!

La casa popolare è un diritto!
Stop sfratti, basta svendita del patrimonio erp!

Per ulteriori informazioni: 3774442572
Sportello Antisfratto di Imola

ROMPIAMO IL SILENZIO, DIFENDIAMO LE CASE POPOLARI!

Dalla pagina dello Sportello Antisfratto Imola

testoROMPIAMO IL SILENZIO, DIFENDIAMO LE CASE POPOLARI!

La nuova riforma Erp approvata dalla Regione Emilia-Romagna rientra perfettamente nelle politiche di disintegrazione del welfare che il Partito Democratico da anni sta portando avanti. La riforma viene consapevolmente fatta passare sotto silenzio e questo evidenzia una scarsa volontà politica nell’affrontare i problemi sociali in maniera trasparente, in modo che nessuno possa protestare.
Tutto questo è ribadito da un’inquilina imolese delle case popolari, che ha inviato una lettera ai giornali proprio in questi giorni: non c’è stato alcun tipo di informazione riguardo ai nuovi criteri di permanenza e al ricalcolo degli affitti.

Come Sportello Antisfratto Imola continueremo a diffondere l’informazione, raccontando cosa comporterà realmente questa riforma; continueremo inoltre a dare voce a chi volesse esprimere la propria rabbia verso questa ingiustizia e verso chi la permette, come l’assessore alla casa del Comune di Imola Roberto Visani (che non solo non ritiene necessario informare direttamente gli inquilini delle case popolari, ma sui giornali si permette di utilizzare nei loro confronti parole colpevolizzanti).

Noi ribadiamo che le case popolari ci sono! Almeno cento case popolari sono sfitte e vuote da anni; solo quest’anno 13 case sono state messe all’asta a dicembre e 5 sono state vendute. Infatti, negli ultimi dieci anni, il 10% del patrimonio pubblico gestito da ACER nell’imolese è stato (s)venduto. In via Giovanni X l’ultimo bando delle case a canone calmierato è andato quasi deserto, perché gli affitti richiesti per gli alloggi sono comunque troppo alti (poco più bassi di quelli di affitti normali di mercato).

Se c’è precarietà abitativa la colpa non è dei migranti come sostenuto dalla Lega Nord e da altri movimenti xenofobi, ma di chi, attraverso riforme che fanno solo gli interessi di pochi, precarizza il lavoro e ci toglie sempre più diritti!

Facciamo sentire tutte e tutti la nostra voce contro questa riforma,
organizziamoci per esigere la sua immediata abrogazione!
La casa popolare è un diritto!
Stop sfratti, basta svendita del patrimonio erp!

Sportello Antisfratto Imola

Servono nuove politiche per la gestione ACER!

Dalla pagina dello Sportello Antisfratto Imola

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SERVONO NUOVE POLITICHE PER LA GESTIONE ACER!
Il rinnovo dei vertici Acer non può che farci ribadire la necessità di una svolta radicale nella gestione del patrimonio pubblico.
Si potrebbe cominciare dagli alloggi a canone calmierato di via Giovanni X, ancora vuoti a ormai 4 anni dalla loro inaugurazione, per i quali evidentemente i criteri dei bandi finora proposti (con affitti praticamente a livello di mercato) si sono rivelati fallimentari.
Dovrebbe essere evidente l’urgenza di un ampliamento del patrimonio delle case popolari per affrontare il problema abitativo che vada nel senso opposto di quello, avvallato dalla giunta a guida PD imolese, di progressiva svendita e dismissione.

Sportello Antisfratto di Imola

Lettera di un’inquilina ERP

Dalla pagina dello Sportello Antisfratto Imola riceviamo e pubblichiamo la lettera di un’inquilina ERP sulle problematiche causate dalla riforma regionale dei criteri per l’accesso e la permanenza nelle case popolari.
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Sono inquilina di una casa popolare insieme a mia madre, anziana e bisognosa di aiuto nelle mansioni quotidiane.
Scrivo questa lettera per denunciare pubblicamente l’assenza di comunicazioni da parte delle Istituzioni (Comune di Imola, BeniComuni e ACER) in merito alla riforma regionale dei criteri per l’accesso e la permanenza nelle case popolari, approvata in sordina ormai da più di un anno. Ebbene è vergognoso che ancora nessuna informazione ufficiale in merito al cambio di normativa sia stata comunicata a chi, come me, gli effetti di quella riforma li subirà!
Si sta parlando in particolare del ricalcolo dei canoni di affitto su criteri che presteranno meno attenzione alla situazione economica dell’inquilinato, basando per molti il costo dell’affitto esclusivamente su parametri qualitativi dell’appartamento.

Leggo dai giornali che si prevede un aumento medio degli affitti del 14%. È mai possibile che a pochi mesi dall’entrata in vigore del nuovo metodo di calcolo dell’affitto, che doveva partire a gennaio 2017, ma a quanto pare hanno avuto la decenza di rimandarlo di 6 mesi, non mi sia ancora stata inviata nessuna comunicazione ufficiale? E immagino che anche per gli altri inquilini la situazione non sia diversa.
È normale apprendere dai giornali le “novità” dell’assessore alla casa Visani, senza che si sia minimamente preoccupato di comunicarle prima ai diretti interessati, ancora in attesa di capire come cambierà il canone nel giro di pochi mesi.
Sono andata a leggermi la nuova legge e, augurandomi di avere male interpretato la normativa, a quanto pare il canone di affitto del mio appartamento raddoppierà: vuol dire che io e mia madre eravamo ricche e non sapevamo di esserlo?
Questo aumento ingiustificato dei canoni di affitto per chi già non se la passa bene non è che l’ennesimo vergognoso attacco ai diritti: questa legge dovrebbe essere cancellata, non applicata con qualche mese di ritardo!

Spero in una risposta, se mai ci sarà, che non preveda l’andare ad informarsi presso i loro uffici: dato che stiamo parlando di un aumento generalizzato degli affitti per la maggior parte degli inquilini già ampiamente previsto e calcolato, il minimo che possono fare è mandare una lettera per spiegare a tutti gli inquilini di quanto cambierà il loro canone nei prossimi mesi.

Una cittadina del Comune di Imola