Archivi categoria: lotta per la casa

Aperto uno sportello antisfratto al csa Brigata 36

TROPPA GENTE SENZA CASA, TROPPE CASE SENZA GENTE

500 richieste di case popolari.

20 assegnazioni previste.

300 casi di morosità incolpevole.

26 sfratti pubblici negli ultimi 5 anni.

57 sfratti privati solo nel 2012.

Tutto questo solo a Imola.

Non sono dati, ma persone che vivono sulla propria pelle la perdita del diritto all’abitare.

Avere un tetto sopra la testa non deve essere un privilegio. E’ inaccettabile che l’amministrazione comunale su 129 appartamenti sfitti ne renda disponibili solo 29. E’ inaccettabile lasciarne marcire un centinaio e schermarsi dietro la mancanza di fondi, quando la reale motivazione è che riqualificarli non creerebbe profitto.

Il diritto alla casa è tra i diritti fondamentali riconosciuti internazionalmente, indipendentemente da bandi e merito. Deve dunque essere garantito al di fuori delle logiche speculative che vanno a incrementare la “guerra tra poveri” che da sempre è un utile strumento per garantire vantaggi a chi alimenta questo meccanismo. Si parla di quei politici delle istituzioni che, attraverso promesse o proteste strumentali, mirano solamente ad ampliare i propri bacini elettorali; e le grandi cooperative edili che oltre ad essere tra le responsabili della precarizzazione continuano a richiedere appalti per costruire e cementificare, nonostante che l’invenduto e lo sfitto siano a livelli incredibili.

Poiché le istituzioni e i privati si approfittano dell’emergenza, è giusto sviluppare percorsi di auto-organizzazione e di lotta dal basso, che portino alla riappropriazione dei bisogni fondamentali, rigettando sistematicamente le logiche dell’isolamento sociale e della speculazione immobiliare.

Vogliamo mobilitarci affinché la lotta per la casa diventi una lotta collettiva e vada a infrangere questi meccanismi perversi.

Per queste ragioni come c.s.a. Brigata 36 abbiamo aperto uno sportello antisfratto in via Riccione 4 a Imola, dove poter fornire informazioni e consulenze su sfratti, modalità di resistenza e rivendicazione del diritto alla casa.

Per fissare un appuntamento contattarci al 3774442572 tutti i giorni dalle 20 alle 24 o scrivere alla mail antisfratto@autistici.org. Per informazioni visitare il sito www.brigata36.it.

Inoltre sabato 29 marzo lanciamo uno giornata di mobilitazione sul tema del diritto all’abitare, con un presidio alle 10.00 in piazza Caduti per la Libertà in centro a Imola, a cui seguirà un’assemblea pubblica alle 17.30 presso il c.s.a. Brigata 36 e un concerto benefit con Kalashnikov, Affluente, Contrasto, Ludd, Fuzoni, Gab De La Vega.

 L’unità e la complicità tra inquilini/e e senza casa per far sentire la propria voce sono risposte possibili: la casa è un diritto!

Csa Brigata 36

sportello ita A4

Le lotte sociali non si processano, Libertà di movimento per tutti i compagni!

ADERIAMO COME CSA BRIGATA 36 E RILANCIAMO L’APPELLO DI SOLIDARIETÀ

Le lotte sociali non si processano, Libertà di movimento per tutti i compagni!

La Coalizione Internazionale dei Sans-papiers e Migranti (Italia) esprime la totale solidarietà al compagno Pietro Simbola detto “ Giorgio” per i provvedimenti cautelari con divieto di dimora a Bologna di cui è stato oggetto insieme ad altri 12 attivisti dei movimenti sociali a Bologna.

La macchina della repressione continua dopo i vari provvedimenti ai danni di Paolo Di Vetta, Luca ed altri compagni romani e napoletani delle settimane scorse.

Pietro Simbola detto “Giorgio” è impegnato insieme alla Coalizione Internazionale dei Sans-papiers e Migranti (Europa ed Italia) nell’organizzazione della Carovana Europea Bruxelles 2014 per la libertà di movimento, la dignità e la giustizia sociale per tutti.

Ricordiamo che la riuscita del lancio della Carovana Europea lo scorso 1 marzo che si è svolto a Bologna, come in altre piazze con manifestazioni e presidi, è stata possibile grazie al contributo determinante del compagno “Giorgio” e di tanti migranti e rifugiati. Insieme all’A.SI.A./USB e  il movimento per il diritto all’abitare bolognese.

 

Le lotte sociali non si processano, le lotte per la dignità delle persone non si fermano!

Libertà di movimento per tutti i compagni!

Coalizione Internazionale dei Sans-Papiers e Migranti Italia: Movimento Migranti e Rifugiati – Unione Sindacale di Base (USB) – Movimento Migranti e Rifugiati Torino – Movimento Rifugiati Emergenza Nord Africa Roma – Movimento Rifugiati Garibaldi 101 Napoli – Asia/USB – Coordinamento Migranti Toscana Nord – Movimento Migranti e Rifugiati Napoli – c.s. Lazzaretto autogestito Bologna – ex scuola Ferrari occupata Bologna – Antirazzisti Bari – Primavera Urbana Bologna – Comitato Residenti Zingonia (Bergamo) – Associazione Freedom and Justice Bologna – associazione A.M.I.C.I di Crema ed Hinterland –

Firma l’appello scrivendo a:

movimentomigrantirifugiati@gmail.com

Comunicato sul picchetto antisfratto di martedì 10/12/2013

Stamattina, 10 dicembre 2013, il C.S.A. Brigata 36 e il sindacato AS.I.A.-U.S.B. con il supporto del  Network Antagonista Imolese, dell’Associazione Trama di Terre e di altre persone sentitesi coinvolte, hanno presidiato davanti all’abitazione di una famiglia sotto sfratto in Piazza del Duomo, 4. L’abitazione, di proprietà della Diocesi di Imola, è in condizioni malsane, con le pareti completamente annerite dalla muffa. Anche se siamo stupiti/e che la Diocesi alloggi le persone in case del genere, comprendiamo perfettamente che molte famiglie accettino simili condizioni pur di non rimanere senza un tetto.

Il picchetto era finalizzato ad evitare l’esecuzione dello sfratto che, grazie alla presenza di una ventina di persone solidali, è stato rinviato a fine gennaio.

Naturalmente l’obiettivo di noi presenti non era il rinvio: quello che vogliamo è far sì che la famiglia abbia una soluzione abitativa non precaria, dignitosa, senza che il loro nucleo familiare venga necessariamente diviso.

La soluzione prospettata dalle istituzioni è, come sempre la medesima, ossia sistemare per un periodo limitato madre e bambini presso una struttura e lasciare il padre abbandonato a se stesso.

Ci chiediamo perché delle persone debbano ritrovarsi in mezzo alla strada oppure sballottate tra una struttura e l’altra quando a Imola ci sono più di cento case comunali sfitte, vuote e pronte per essere abitate.

La questione abitativa è pressante, infatti, anche nel nostro comune, la chiusura di numerose aziende, la crisi economica e l’aumento degli affitti in seguito alla liberalizzazione degli stessi, ha messo in ginocchio moltissime persone. Recentemente l’ACER ha costruito in zona Montericco una palazzina con alloggi popolari e nel totale silenzio e disinteresse dell’amministrazione comunale, ne ha messi in vendita una parte. Dunque è più importante lucrare sui diritti fondamentali delle persone, come quello all’abitare, piuttosto che garantire che tutti/e abbiano un tetto sulla testa.

Se la crisi economica rende la nostra vita sempre più difficile, le istituzioni la distruggono letteralmente: davanti ad amministrazioni locali e nazionali prive della volontà stessa di bloccare gli sfratti e predisporre fondi a sostegno delle politiche abitative, saremo sempre più persone a perdere i nostri diritti basilari.

Ci stiamo organizzando per schierarci a fianco di chi è minacciato/a dagli sfratti con ogni metodo di lotta, rivolgendoci direttamente all’amministrazione comunale affinché si assuma la responsabilità che il proprio ruolo le impone.

c.s.a. Brigata 36