Archivi categoria: Manifestazioni

Prossimi eventi consigliati! (Bologna loves XM24, Rotten River Camp, Bologna Pride)

Non ci saranno eventi questa settimana al Brigata 36, ma ne abbiamo parecchi da consigliarvi dove saremo presenti con buon cibo, banchetti libri e magliette e tanta altra bella gente!

Bologna LOVES Xm24
Venerdì 30/6 e sabato 1/7 al centro sociale XM24 a Bologna in difesa degli spazi autogestiti!
https://www.facebook.com/events/1695914037371772/

Rotten River Camp 2017
Venerdì 30/6 e sabato 1/7 a La Buca a Castel del Rio
https://www.facebook.com/events/1680724862229564/

Bologna Pride
Sabato 1/7 corteo alle 14 dai Giardini del Cavaticcio a Bologna contro omofobia e sessismo
https://www.facebook.com/events/1837780859874656/

Contestato il ministro Minniti a Imola!

Il testo del comunicato letto e volantinato da Imola Antifascista venerdì 23/6 durante la contestazione alla visita del ministro Minniti a Imola sotto il Molino Rosso.
Abbiamo ribadito la nostra contrarietà alle misure contenute nel Decreto Minniti-Orlando, che limita la libertà di movimento e si accanisce su poveri e migranti limitandone i diritti.

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SICUREZZA O REPRESSIONE?
Il Decreto Minniti-Orlando su immigrazione e sicurezza è stato approvato dal Governo Gentiloni (targato PD). I punti principali riguardano l’abolizione del secondo grado di giudizio per chi riceve il diniego alla richiesta di protezione umanitaria, l’introduzione dei CPR ( i nuovi CIE) e l’introduzione di lavoro gratuito per tutti/e i/le richiedenti asilo. Per quanto riguarda la parte sulla sicurezza verranno concessi maggiori poteri (estremamente discrezionali) a sindaco e questore, è previsto il daspo urbano cioè l’allontanamento forzato da determinate zone della città per tutti i soggetti considerati “marginali” e i fogli di via preventivi per coloro che esprimono dissenso.
L’obiettivo è il “decoro urbano”: respingere chi non ha le carte in regola per restare tra le mura invisibili ma opprimenti di questa fortezza europea, isolare gli oppositori e i “socialmente pericolosi”, svuotare le piazze, intimidire i movimenti politici e zittire qualunque forma di dissenso. Ancora una volta ad essere colpiti per primi sono i poveri e i migranti che vengono allontanati, diniegati, esplusi. Si continua a parlare di sicurezza (per chi?) continuando a negare i problemi reali: la povertà, la disoccupazione, la perdita della casa, lo smantellamento del welfare e della scuola pubblica.
Ci muoveremo contro il Decreto Minniti/Orlando, per la socialità nei nostri quartieri, contro la criminalizzazione della povertà e delle lotte e per l’accoglienza! La nostra sicurezza è casa, lavoro, scuola e sanità per tutte e tutti!
Imola Antifascista

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Connettere le lotte per l’ambiente per difenderci dalla devastazione dei territori!

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CONNETTERE LE LOTTE PER L’AMBIENTE PER DIFENDERCI DALLA DEVASTAZIONE DEI TERRITORI!

A pochi giorni dal G7 sull’ambiente che si terrà a Bologna viene spontaneo pensare anche alle questioni ambientali del territorio imolese; in fondo le tematiche legate all’ambiente non possono essere affrontate solo localmente, perché l’inquinamento, le alterazioni del clima e la distruzione del territorio sono problemi globalmente interconnessi, e comportano conseguenze negative in ogni parte del pianeta.

Ci prepariamo ad assistere ad un vertice mondiale a Bologna già fallito ancora prima di cominciare. Finché il sistema dominante sarà quello capitalista basato sulla devastazione, gli incontri tra i potenti (che alcuni siano o meno assenti) saranno solo passerelle mediatiche svuotate di ogni senso ma riempite da belle parole. Così come, allo stesso modo, convegni di belle parole vengono organizzati a Imola per ribadire l’importanza dell’economia circolare, quando nella pratica ci si muove nella direzione opposta, insistendo sull’ampliamento a tutti i costi della discarica.

La necessità di discariche, come di inceneritori, si rende necessaria d’altronde non solo dalla mancanza di politiche adeguate per il riciclo e la gestione dei rifiuti, ma soprattutto dal voler perseguire a tutti i costi un modello di sviluppo fallimentare, che vede nel consumismo esasperato l’unica direzione da seguire, a scapito delle risorse sempre più esigue del pianeta e della devastazione di nuove parti di territorio da cementificare, traforare, deforestare.

Vediamo così anche a Imola supermercati spuntare come funghi e guardarsi dall’altro lato della strada, o progetti di urbanizzazione da mille nuovi alloggi favoriti da una legge regionale sull’urbanistica che privilegia la speculazione edilizia e sottrae capacità decisionali ai Comuni per consegnarle ai privati.

La conseguenza di questo vicolo cieco nel quale ci stanno infilando è quella di un PD locale incapace di riflettere sulle tematiche legate alla discarica, che pur di non affrontarle avvalla sotterfugi come quello di un nuovo piano di ampliamento identico al precedente, presentato una volta che il primo era stato bocciato. Una mossa evidentemente ben consolidata per il PD, visto che ricorda molto quanto fatto dal Governo con i voucher, aggirando il referendum e riproponendoli con un nuovo nome proprio nei giorni in cui si sarebbe votato per cancellarli.

Un Governo il cui ministro dell’ambiente Galletti si è più volte distinto per posizioni che di ecologico non hanno nulla da invidiare a quelle di Trump: favorevole al nucleare in Emilia-Romagna ai tempi dell’ultimo referendum, favorevole alla privatizzazione dell’acqua (per lui l’acqua pubblica è “un danno enorme al Paese”), mentre sullo scempio del TAV in Valsusa ha recentemente dichiarato che “l’ambiente non deve essere un vincolo allo sviluppo”.

Non si comportano certamente meglio gli altri partiti di centrosinistra e destra, che senza alcuna politica ambientale a livello nazionale, finiscono per scambiarsi ipocritamente i ruoli a livello locale tra chi promuove la devastazione ambientale e chi la combatte, a seconda di chi si trova in maggioranza o all’opposizione.

Diventa così fondamentale unire e sostenere attivamente le lotte ambientali, ciascuna con le sue diversità ma tutte con l’obiettivo comune di difendere l’ambiente, per contrastare chi a livello mondiale, nazionale e locale si muove per devastare e inquinare il pianeta. Per questo parteciperemo alle mobilitazioni indette dal coordinamento delle realtà ecologiste “G7M – Ambiente alla base, non al vertice” che si concluderanno domenica 11 giugno alle 15 con un corteo a Bologna che partirà dal parco XI Settembre contro il G7 e le devastazioni ambientali!

csa Brigata 36

6° COPPA PRECARIA > 1° maggio nel fossato della Rocca di Imola

2017-05-01 6° coppa precaria

>>> 6° COPPA PRECARIA <<<

PRIMO MAGGIO 2017 / ORE 12-19
FOSSATO DELLA ROCCA DI IMOLA
TORNEO DI CALCETTO ANTIPRECARIATO
antifascista – antirazzista – antisessista

Si avvicina il 1° maggio e puntualmente ritorna, alla sua sesta edizione, la Coppa più ambita da precari e precarie, disoccupati/e, lavoratori e lavoratrici con contratti traballanti o sottopagati!
Ci vediamo nel fossato e nel prato della Rocca per una giornata di sport popolare, socialità e rivendicazione dei diritti per tutti/e i lavoratori e le lavoratrici!

REGOLAMENTO:
(poi non dite che non ve l’avevamo detto)
– Campo e porte ridotte
– 4 contro 4, squadre di ogni età, sesso, colore
– NO portieri / NO scarpe con i tacchetti
– 15 minuti a partita
– Maglie dello stesso colore
– Scorrettezze e gioco duro saranno puniti con la sconfitta a tavolino

Iscrizione aperte dalle 12!
Calcio d’inizio alle 14!

Evento annullato in caso di maltempo

Durante la giornata:
MOSTRE :
> SEX WORK – il farsi lavoro della sessualità – di Paola Paganotto
> VIO.ME – workers’ time – di Michele Lapini
> IL MONDO POSSIEDE GIÀ IL SOGNO… di Carlo Ferri
INFOPOINT, BANCHETTI E AREA RINFRESCO

Torneo autogestito, senza arbitri e all’insegna del fair play!
Non si vince nulla se non il rispetto dell’avversario.
LOTTIAMO PER I DIRITTI, NON PER FARCI MALE!
NO sessisti, fascisti, razzisti
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Spazio concesso dal Comune di Imola, Assessorato alla
cultura e Musei Civici

Organizza il csa Brigata 36
info@brigata36.it

25 aprile in piazza!

25 aprile in piazza con Imola Antifascista, non solo per ricordare la Liberazione ma per tenere viva l’attualità dell’antifascismo!

Alla mattina volantinaggio in piazza Gramsci a Imola.

Dalle 10 corteo antifascista a Bologna “Resistenza & Autogestione”, da Piazza dell’Unità al Pratello.

Finito il corteo e per tutta la giornata vi aspettiamo al Pratello R’esiste al banchetto di Imola Antifascista!

CALENDARIO-IMOLA-ANTIFA-2017

2017-04-25 CORTEO

Il comunicato di lancio del 25 aprile: Resistenza e Autogestione Corteo antifascista, ore 10
Il 25 aprile saremo in piazza dietro lo striscione «Autogestione e Resistenza» e daremo corpo in maniera visibile assieme a tutte le realtà antifasciste e resistenti dei territori bolognesi e regionali.
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Dalla partecipata assemblea pubblica di mercoledì 5 aprile è emersa una chiara indicazione per l’indizione di un corteo antifascista molteplice e plurale che attraversi la città il 25 aprile.

Che il fascismo non solo non sia mai completamente scomparso dopo la Liberazione, ma che abbia ripreso forza e stia puntando in maniera famelica anche le nostre città, è un dato di fatto a cui nessuno e nessuna può sottrarsi. L’apertura di Terra dei Padri a Modena, l’intensificarsi di attività destrorse a Reggio Emilia e Imola, la sequela di maldestri quanto inquietanti tentativi di aggressioni e provocazioni a Bologna, hanno reso evidente come la lotta antifascista sia ancora oggi una necessità da cui non si può derogare.

Se da un lato ci si confronta con uno spettro reazionario che passa per razzismo diffuso, neo-nazionalismi identitari e cultura securitaria, l’altro lato della medaglia è quello del blocco di potere che detiene il governo nazionale e locale: il «partito della nazione» riesce contemporaneamente a riabilitare i criminali repubblichini e a fare picchetti ai sacrari partigiani, a sgomberare spazi antifascisti e a dichiararsi erede della Resistenza, a imprigionare i/le migranti e a definirsi contro il razzismo.

Il Decreto Minniti, emanato in queste settimane, aggrava ulteriormente l’attuale tendenza alla criminalizzazione diffusa della povertà e della protesta sociale. Sempre maggiore sorveglianza, controllo e repressione si concretizzano attraverso consolidati strumenti autoritari come il foglio di via e l’attribuzione di poteri di polizia ai sindaci.

Poteri che verranno utilizzati ancora una volta per reprime le insorgenze sociali come d’altronde abbiamo già visto accadere in questi ultimi mesi: sgomberi di occupazioni abitative e di realtà autogestite – non ultimo quello minacciato di XM24 – hanno costituito la cifra non solo del governo cittadino locale ma anche a livello nazionale.

Questura, Procura e Comune agiscono di concerto al fine di garantire le condizioni di un sempre maggiore e incondizionato sfruttamento: questo agire classista fa sì che da un lato le geografie urbane sono ridisegnate in favore di un modello basato sul consumo e l’esclusione sociale, e dall’altro vengono smantellati e privatizzati diritti e servizi essenziali (sanità, casa, scuola, trasporti, cultura, etc.) aumentando le disuguaglianze. Uno sfruttamento che si manifesta nella frammentazione e parcellizzazione del lavoro e nella sua oramai piena precarizzazione.

Questa ulteriore recrudescenza e rafforzamento di discorsi e dispositivi securitari colpisce più duramente chi vuole attraversare le frontiere: antifascismo deve voler dire quindi oggi anche antirazzismo, nella costruzione quotidiana di società meticce e solidali.

A fronte di tutto ciò è nostro compito opporre una resistenza plurale e unitaria che sappia porre le condizioni necessarie per rafforzare le pratiche diffuse di autogestione e conflitto sociale e quindi ribaltare completamente tale scenario.

L’antifascismo è una pratica concreta per la costruzione di un mondo diverso, basato sui principi di libertà e uguaglianza, realizzabile facendo riferimento a quei percorsi che in maniera orizzontale e trasversale mettono in discussione le dinamiche patriarcali di dominio e oppressione.

Il 25 aprile saremo in piazza dietro lo striscione «Autogestione e Resistenza» e daremo corpo in maniera visibile assieme a tutte le realtà antifasciste e resistenti dei territori bolognesi e regionali.

Martedì 25 aprile manifestazione: partenza da Piazza dell’Unità ore 10 e arrivo al Pratello, Bologna.

Realtà antifasciste

Antifascisti/e sempre a Monte Battaglia!

Dalla pagina di Imola Antifascista

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ANTIFASCISTI/E SEMPRE!
Noi la giornata di ieri non ce la scorderemo facilmente, ma qualche foto come ricordo non guasta mai

Grazie ancora ai Mulini a vento, ad Andrea Floppy Filippini, a Bob Corn e alle tante persone che venendo fin su a Monte Battaglia per cantare, parlare e divertirsi hanno contribuito alla riuscita di una bellissima giornata!

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Ricordare non basta!

Il comunicato letto e volantinato al presidio antifascista del 15 aprile

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RICORDARE NON BASTA!
Il 14 aprile è stato il settantaduesimo anniversario della Liberazione di Imola dai nazifascisti.
Ci troviamo oggi in piazza non soltanto per ricordare la loro cacciata dalla città Medaglia d’Oro per la Resistenza. Siamo qui anche per ribadire che, se la questione viene considerata conclusa nel 1945, è invece ancora presente in altre forme più o meno subdole.

ESISTE ANCORA IL FASCISMO? PERCHÉ?
Sono diversi, infatti, i movimenti che ancora oggi si ispirano al ventennio mussoliniano, come Casapound e Forza Nuova. Questi e altri partiti, come la Lega Nord, sono gli esempi più lampanti di quelle realtà che cercano di sfruttare il malcontento sociale prodotto dalla crisi economica.
Sono razzisti, perché propagandano paura e odio verso chi non rientra nei loro schemi.
Fomentano la guerra tra poveri italiani contro stranieri senza mai mettere in discussione i meccanismi che creano ingiustizie e sfruttamento.

QUALI SONO I PROBLEMI REALI?
Nessuno ci ricorda però che i migranti vivono spesso in condizioni di sfruttamento, e che a lucrare sulla loro pelle sono gli stessi che impongono “stipendi” da fame per tutte e tutti.
Disoccupazione, riduzione del welfare, tagli ai servizi e voucher hanno precarizzato le nostre vite e il Partito Democratico, ora al governo, è l’attore principale della sistematica distruzione del tessuto sociale che ci è stata imposta con il pretesto dell’austerità.

COSA FARE PER CONTRASTARE IL NEOFASCISMO?
ImolAntifascista già da tempo ha avviato un percorso di manifestazioni di piazza, iniziative culturali e lotte sociali che hanno messo al centro la solidarietà antirazzista – oltre ad un grande Festival Antifascista da tenersi a maggio -, e infine ha promosso una raccolta firme insieme all’Anpi locale.

UNA RACCOLTA FIRME CHE EVIDENZIA LA MANCATA VOLONTÀ POLITICA DEL PD DI CONTRASTARE I NUOVI FASCISMI
L’appello della raccolta firme si poneva come obiettivo l’inserimento nel regolamento comunale per la concessione di spazi pubblici il requisito “antifascista”, rivendicazione che pur non risolvendo il problema avrebbe reso difficile a movimenti neofascisti di attecchire in città.
L’amministrazione comunale imolese, targata Partito Democratico, ha deciso di modificare sostanzialmente il contenuto dell’appello su cui si era avviata la raccolta firme con oltre 1300 adesioni, facendo passare un ordine del giorno che non impedirà a Forza Nuova di chiedere ed ottenere spazi pubblici in futuro.
L’incapacità di vedere nelle derive securitarie e razziste un reale pericolo è frutto anche di un antifascismo svuotato di senso e ridotto a mera celebrazione di eventi storici.

Riconoscere i fenomeni del neofascismo e del razzismo come meccanismi volti a farci individuare falsi nemici è il primo passo per accorgersi che il vero problema, all’origine della sempre più diffusa povertà e precarietà delle nostre vite, è l’austerità imposta alle sole classi sociali più povere.

Imola Antifascista

Prossime iniziative di Imola Antifascista!

Nell’anniversario della Liberazione di Imola del 14 aprile 1945, Imola Antifascista rilancia una serie di appuntamenti che vanno oltre le ricorrenze, perchè non c’è modo migliore di ricordare l’antifascismo che praticandolo tutti i giorni!

15/4 > Ricordare non basta! Presidio antifascista a Imola (ore 10 @ piazza Caduti per la Libertà)
17/4 > Antifascisti/e sempre! Musica e parole a Monte Battaglia (dalle ore 12 @ Monte Battaglia)
25/4 > 25 aprile in piazza!
27-28/5 > 2° festival di Imola Antifascista

LE INIZIATIVE NEL DETTAGLIO!

Sabato 15/4 ore 10, in piazza Caduti per la Libertà (sotto l’orologio)
RICORDARE NON BASTA! PRESIDIO ANTIFASCISTA A IMOLA
Interventi e letture in ricordo della Liberazione di Imola del 14 aprile 1945.
Non solo per commemorare un anniversario ma per ribadire l’attualità dell’antifascismo!

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Lunedì 17/4 dalle ore 12, a Monte Battaglia
ANTIFASCISTI/E SEMPRE! MUSICA E PAROLE A MONTE BATTAGLIA
Dalle 12 e durante tutto il giorno: pranzo, bevande e socialità!
Dalle 14:
CONCERTO DEI MULINI A VENTO – folk resistente contro l’indifferenza –
“RESISTO ERGO SUM?” – un monologo tra pensieri e dubbi di ANDREA FLOPPY FILIPPINI
CONCERTO DI BOB CORN – cantautorato dal folk all’indie rock –

INFORMAZIONI UTILI
Monte Battaglia si trova a circa 45 minuti da Imola, si prende la via Montanara arrivando fino a Fontanelice, qui si volta a sinistra in via della Renana per svalicare verso Casola Valsenio e dopo 7 km si volta a destra in via Monte Battaglia, proseguendo finchè non si arriva.
Ritrovo per chi volesse partire insieme alle 12 al csa Brigata 36 in via Riccione 4 a Imola. Se volete partire con noi vi consigliamo di mandare un messaggio ai contatti qui sotto per organizzarci al meglio.
Info: tel 3934447953, mail imola-antifascista@libero.it, FB Imola Antifascista
Iniziativa annullata in caso di maltempo!

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Martedì 25/4
25 APRILE IN PIAZZA!
25 aprile in piazza con Imola Antifascista, non solo per ricordare la Liberazione ma per tenere viva l’attualità dell’antifascismo!
Alla mattina volantinaggio in piazza Gramsci a Imola
Dalle 10 corteo antifascista a Bologna “Resistenza & Autogestione”, da Piazza dell’Unità al Pratello.
Finito il corteo e per tutta la giornata vi aspettiamo al Pratello R’esiste al banchetto di Imola Antifascista!

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Sabato 27 e domenica 28 maggio
2° FESTIVAL DI IMOLA ANTIFASCISTA
Si ritorna con la 2° edizione del Festival di Imola Antifascista!
Due giornate ricche di incontri, mostre, concerti, banchetti e tanto altro!
Tieniti libero/a, non puoi mancare!
Presto ulteriori info!

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REFUGEES WELCOME! Fuori i razzisti dalle città e dalle periferie!

Dalla pagina di Imola Antifascista

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REFUGEES WELCOME!
Fuori i razzisti dalle città e dalle periferie!

Nei giorni scorsi a Fabbrica (Imola) sono arrivati 14 ragazzi richiedenti asilo.
La Lega Nord ha annunciato un presidio davanti alla struttura con la solita becera propaganda dai contenuti razzisti e xenofobi. “Basta clandestini e più sicurezza” questo il loro slogan, volto a strumentalizzare l’arrivo di persone in fuga da guerre e povertà allo scopo di creare un’ingiusta guerra tra poveri.

Mentre partiti xenofobi come Lega Nord e Forza Nuova organizzano barricate e presidi, costruendo e incentivando la cultura dell’odio, il PD li spalleggia creando un mercato della clandestinità insieme all’Unione Europea e proponendo una legge fascista come il Decreto Minniti. Come definire altrimenti un Decreto che crea disparità tra esseri umani di fronte alla legge e delimita zone delle città vietate a poveri ed emarginati?

Le pericolose politiche securitarie e la chiusura delle frontiere rappresentano l’estrema ipocrisia di chi ci governa. Fingendo che la causa dei nostri problemi siano i migranti che arrivano sul territorio, distolgono l’attenzione dalle politiche di austerità che precarizzano le nostre esistenze (lavoro, casa, sanità e istruzione).

Il nemico non è chi viene da un altro paese.
Il nemico è chi ci toglie tutto e chi lucra sulla pelle di migranti e italiani indifferentemente!

Unici stranieri i razzisti nei quartieri!
Imola Antifascista

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Di seguito il testo del volantino distribuito a Fabbrica per contrastare le strumentalizzazioni xenofobe di Lega Nord e partiti di destra sull’arrivo di 14 richiedenti asilo

INDOVINA DI CHI È LA COLPA…

Il precariato e la disoccupazione sono colpa:
□ A) del migrante appena arrivato
□ B) di chi ha creato i voucher e precarizzato intere generazioni con il Jobs Act

La casa è un miraggio per colpa:
□ A) del migrante appena arrivato
□ B) di chi svende il patrimonio delle case popolari e specula sulla rendita

La sicurezza si garantisce meglio:
□ A) tenendo tutti un’arma in casa come negli USA
□ B) promuovendo politiche sociali che combattano la povertà e favoriscano l’inclusione

È più utile una raccolta firme per:
□ A) mandare via il migrante appena arrivato
□ B) chiedere migliori servizi (scuola, sanità, trasporto pubblico…)

Maggioranza di risposte A
Attento, sei stato contagiato dal razzismo. E’ una malattia grave da cui puoi guarire utilizzando un po’ di logica e informandoti meglio.

Maggioranza di risposte B
Hai compreso chi sono i reali responsabili della precarietà economica in cui ti trovi a vivere! Ti aspettiamo per unirti a chi non si fa bendare gli occhi e combatte il razzismo quotidiano di chi solitamente comincia le frasi con “non sono razzista ma”

Cinque richieste per difendere le case popolari!

Dalla pagina dello Sportello Antisfratto Imola

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CINQUE RICHIESTE PER DIFENDERE LE CASE POPOLARI!

Nei giorni scorsi si è tenuta al centro sociale Giovannini una prima partecipata assemblea per discutere delle case popolari, insieme a chi quelle case le abita.

La nuova riforma ERP infatti minaccia da luglio aumenti dei canoni di affitto in media del 14% e l’avvio della procedura di decadenza (anticamera dello sfratto) per 27 famiglie che attualmente vivono in casa popolare ma che, dopo la legge voluta dal PD, ne hanno perso il diritto in seguito all’abbassamento della soglia del reddito di permanenza.

Durante l’assemblea è emerso come tale riforma si inserisca perfettamente nel piano con cui Governo e istituzioni locali del Partito Democratico stanno limitando e cancellando il diritto alla sanità, all’istruzione, ad un lavoro e ad una casa.

Troviamo assurdo aumentare gli affitti nelle case popolari quando già gli affitti attuali portano oltre il 20% degli inquilini in situazioni di morosità. È assurdo anche sfrattare 27 famiglie con la scusa che non ci sono alloggi a sufficienza per soddisfare le domande della graduatoria ERP. Ci sono ancora almeno 100 alloggi sfitti e vuoti da recuperare e il Comune aggrava ulteriormente la situazione svendendo il patrimonio immobiliare pubblico (7 appartamenti venduti negli ultimi mesi, altri 172 inseriti nel piano delle alienazioni per essere messi all’asta).

La situazione è ancora più sconcertante vedendo che in via Giovanni X, dopo 4 anni dall’inaugurazione, ci sono ancora circa 30 appartamenti, destinati all’affitto a canone calmierato, vergognosamente vuoti ed inutilizzati.

Le case ci sono!

Durante l’assemblea sono stati individuati 5 punti per difendere le case popolari, chiediamo all’Amministrazione Comunale di :

  1. Convertire quella trentina di alloggi vuoti in via Giovanni X in alloggi di edilizia popolare
  2. Interrompere contestualmente la procedura di sfratto per le 27 famiglie
  3. Blocco delle (S)vendite ERP: il patrimonio delle case popolari non va ridotto ma ampliato in questo periodo di emergenza abitativa!
  4. Investimenti diretti per il recupero dello sfitto
  5. Abrogare la riforma regionale dell’ERP: basta sfratti e basta aumenti dei canoni nelle case popolari!

Su questi punti continueremo la mobilitazione nei prossimi mesi, invitando tutte le persone che vivono in casa popolare o che ne hanno fatto domanda ad unirsi e a lottare insieme!

 Sportello Antisfratto Imola