Archivi categoria: Manifestazioni

REFUGEES WELCOME! Fuori i razzisti dalle città e dalle periferie!

Dalla pagina di Imola Antifascista

rw

REFUGEES WELCOME!
Fuori i razzisti dalle città e dalle periferie!

Nei giorni scorsi a Fabbrica (Imola) sono arrivati 14 ragazzi richiedenti asilo.
La Lega Nord ha annunciato un presidio davanti alla struttura con la solita becera propaganda dai contenuti razzisti e xenofobi. “Basta clandestini e più sicurezza” questo il loro slogan, volto a strumentalizzare l’arrivo di persone in fuga da guerre e povertà allo scopo di creare un’ingiusta guerra tra poveri.

Mentre partiti xenofobi come Lega Nord e Forza Nuova organizzano barricate e presidi, costruendo e incentivando la cultura dell’odio, il PD li spalleggia creando un mercato della clandestinità insieme all’Unione Europea e proponendo una legge fascista come il Decreto Minniti. Come definire altrimenti un Decreto che crea disparità tra esseri umani di fronte alla legge e delimita zone delle città vietate a poveri ed emarginati?

Le pericolose politiche securitarie e la chiusura delle frontiere rappresentano l’estrema ipocrisia di chi ci governa. Fingendo che la causa dei nostri problemi siano i migranti che arrivano sul territorio, distolgono l’attenzione dalle politiche di austerità che precarizzano le nostre esistenze (lavoro, casa, sanità e istruzione).

Il nemico non è chi viene da un altro paese.
Il nemico è chi ci toglie tutto e chi lucra sulla pelle di migranti e italiani indifferentemente!

Unici stranieri i razzisti nei quartieri!
Imola Antifascista

t

Di seguito il testo del volantino distribuito a Fabbrica per contrastare le strumentalizzazioni xenofobe di Lega Nord e partiti di destra sull’arrivo di 14 richiedenti asilo

INDOVINA DI CHI È LA COLPA…

Il precariato e la disoccupazione sono colpa:
□ A) del migrante appena arrivato
□ B) di chi ha creato i voucher e precarizzato intere generazioni con il Jobs Act

La casa è un miraggio per colpa:
□ A) del migrante appena arrivato
□ B) di chi svende il patrimonio delle case popolari e specula sulla rendita

La sicurezza si garantisce meglio:
□ A) tenendo tutti un’arma in casa come negli USA
□ B) promuovendo politiche sociali che combattano la povertà e favoriscano l’inclusione

È più utile una raccolta firme per:
□ A) mandare via il migrante appena arrivato
□ B) chiedere migliori servizi (scuola, sanità, trasporto pubblico…)

Maggioranza di risposte A
Attento, sei stato contagiato dal razzismo. E’ una malattia grave da cui puoi guarire utilizzando un po’ di logica e informandoti meglio.

Maggioranza di risposte B
Hai compreso chi sono i reali responsabili della precarietà economica in cui ti trovi a vivere! Ti aspettiamo per unirti a chi non si fa bendare gli occhi e combatte il razzismo quotidiano di chi solitamente comincia le frasi con “non sono razzista ma”

Cinque richieste per difendere le case popolari!

Dalla pagina dello Sportello Antisfratto Imola

difesa case erp

CINQUE RICHIESTE PER DIFENDERE LE CASE POPOLARI!

Nei giorni scorsi si è tenuta al centro sociale Giovannini una prima partecipata assemblea per discutere delle case popolari, insieme a chi quelle case le abita.

La nuova riforma ERP infatti minaccia da luglio aumenti dei canoni di affitto in media del 14% e l’avvio della procedura di decadenza (anticamera dello sfratto) per 27 famiglie che attualmente vivono in casa popolare ma che, dopo la legge voluta dal PD, ne hanno perso il diritto in seguito all’abbassamento della soglia del reddito di permanenza.

Durante l’assemblea è emerso come tale riforma si inserisca perfettamente nel piano con cui Governo e istituzioni locali del Partito Democratico stanno limitando e cancellando il diritto alla sanità, all’istruzione, ad un lavoro e ad una casa.

Troviamo assurdo aumentare gli affitti nelle case popolari quando già gli affitti attuali portano oltre il 20% degli inquilini in situazioni di morosità. È assurdo anche sfrattare 27 famiglie con la scusa che non ci sono alloggi a sufficienza per soddisfare le domande della graduatoria ERP. Ci sono ancora almeno 100 alloggi sfitti e vuoti da recuperare e il Comune aggrava ulteriormente la situazione svendendo il patrimonio immobiliare pubblico (7 appartamenti venduti negli ultimi mesi, altri 172 inseriti nel piano delle alienazioni per essere messi all’asta).

La situazione è ancora più sconcertante vedendo che in via Giovanni X, dopo 4 anni dall’inaugurazione, ci sono ancora circa 30 appartamenti, destinati all’affitto a canone calmierato, vergognosamente vuoti ed inutilizzati.

Le case ci sono!

Durante l’assemblea sono stati individuati 5 punti per difendere le case popolari, chiediamo all’Amministrazione Comunale di :

  1. Convertire quella trentina di alloggi vuoti in via Giovanni X in alloggi di edilizia popolare
  2. Interrompere contestualmente la procedura di sfratto per le 27 famiglie
  3. Blocco delle (S)vendite ERP: il patrimonio delle case popolari non va ridotto ma ampliato in questo periodo di emergenza abitativa!
  4. Investimenti diretti per il recupero dello sfitto
  5. Abrogare la riforma regionale dell’ERP: basta sfratti e basta aumenti dei canoni nelle case popolari!

Su questi punti continueremo la mobilitazione nei prossimi mesi, invitando tutte le persone che vivono in casa popolare o che ne hanno fatto domanda ad unirsi e a lottare insieme!

 Sportello Antisfratto Imola

Ricordare non basta! Presidio antifascista a Imola (sabato 15/4/2017)

2017-04-15 ricordare non basta

RICORDARE NON BASTA!

Sabato 15 aprile alle ore 10
PRESIDIO ANTIFASCISTA A IMOLA
In piazza Caduti per la Libertà (sotto l’orologio)

Interventi e letture in ricordo della Liberazione di Imola del 14 aprile 1945.
Non solo per commemorare un anniversario ma per ribadire l’attualità dell’antifascismo!

Imola Antifascista

Contestata la Lega Nord: “Non creare degrado, il razzismo buttalo negli appositi contenitori!”

Dalla pagina FB di Imola Antifascista:

IMG-20170330-WA0025

IMG-20170330-WA0018

IMG-20170330-WA0019

Oggi in via Aspromonte le strumentalizzazioni della Lega Nord sono state nuovamente contestate!

NON CREARE DEGRADO: IL RAZZISMO BUTTALO NEGLI APPOSITI CONTENITORI, NON LASCIARLO PER LE STRADE!

Alcune riflessioni sul concetto di “sicurezza” e sull’uso politico della parola “degrado”

Maggiori “controlli e decoro” a favore di tutti; la sicurezza come un “nuovo bene pubblico” , così viene descritto nelle proposte del pacchetto targato ministro Minniti (PD).
Tutti chi, ci chiediamo?
La sempre più evidenti strette repressive e securitarie targate PD e caldeggiate dall’altra sponda (Lega Nord) non fanno che riportarci alla solita riflessione: ordinanze locali e decreti nazionali non fanno che reprimere e tentare di nascondere condizioni di povertà o marginalità causate dalle politiche di precarizzazione dell’esistente (lavoro, casa, sanità e welfare).
Per risolvere i problemi delle aree metropolitane che si fa? Politiche sociali più incisive volte all’inclusione e al benessere comune ? No certo, avanti con sanzioni, telecamere e allontanamenti per l’accattonaggio invasivo e per chi si prostituisce, daspo urbano e multe per gli spacciatori e chiunque danneggi il “decoro”.
Il richiamo al decoro urbano è significativo: ciò che conta è che le città diventino pulite e asettiche vetrine di beni di consumo, percepite sicure e tranquille per il cittadino che spende, lavora, tace.
Avete notato come si moltiplicano i centri commerciali ultimamente mentre le città vengono “riqualificate”?
La cementificazione non è mai un problema?
Per chi ha memoria, le attuali derive legislative fascistoidi sono addirittura peggiori di quello emanate a suo tempo dal leghista Maroni. E intanto si scivola verso un sempre più “sottinteso” stato di polizia, per la sicurezza, di tutti.

Lotto Marzo: sciopero globale delle donne!

banner-8-non-una-di-meno-10

L’8 marzo le donne sciopereranno in 42 paesi del mondo contro la violenza maschile. Anche in Italia incroceremo le braccia interrompendo ogni attività produttiva e riproduttiva.
https://nonunadimeno.wordpress.com/…/chiamata-allo-scioper…/

Mercoledì 8 marzo sciopera anche tu!
Alcuni sindacati di base (Usi, Slai Cobas per il sindacato di Classe, Cobas, Confederazione dei Comitati di Base, Usb, Sial Cobas, Usi-Ait, Usb, Cobas, Sgb, Cgil Scuola – 8 ore) hanno proclamato per l’8 marzo lo sciopero generale di 24 ore.
Questo garantisce la copertura sindacale, indipendentemente dal fatto che si sia iscritte o meno a qualunque sindacato.
Per informazioni https://nonunadimeno.wordpress.com/

ATTENZIONE: LE LAVORATRICI DI TUTTE LE CATEGORIE L’8 MARZO POSSONO SCIOPERARE

Oltre a scioperare nei luoghi di lavoro, rendete visbile lo sciopero riproduttivo e, se non potete scioperare, mostrate comunque la vostra adesione alla giornata globale di protesta:
– vestitevi di nero e fucsia;
– calate un lenzuolo annodato dalle vostre finestre di casa con un cartello: “in questa casa c’è una donna che sciopera” o “in questa casa c’è una donna che non può scioperare”

Se le nostre vite non valgono, noi scioperiamo.
#LottoMarzo #NonUnaDiMeno

IMOLANTIFASCISTA RICONQUISTA PIAZZA MATTEOTTI. FUORI FORZA NUOVA DALLE CITTÀ

Dalla pagina di Imola Antifascista

imolantifascista

nessuno-spazio-ai-fascisti

IMOLANTIFASCISTA RICONQUISTA PIAZZA MATTEOTTI. FUORI FORZA NUOVA DALLE CITTÀ

I neofascisti di Forza Nuova stanno tentando ormai da oltre un anno di ottenere spazi ed agibilità politica nel territorio imolese, e per questo già da tempo le forze antifasciste della città si sono mobilitate per impedire a questo partito di propagandare odio razzista, sessista e omofobo.

ImolAntifascista già da tempo ha avviato un percorso di manifestazioni di piazza, iniziative culturali e lotte sociali che hanno messo al centro la solidarietà antirazzista – oltre ad un grande Festival Antifascista tenutosi a maggio -, e infine ha promosso una raccolta firme insieme all’Anpi locale. L’appello della raccolta firme si poneva come obiettivo l’inserimento nel regolamento comunale per la concessione di spazi pubblici il requisito “antifascista”, rivendicazione che pur non risolvendo il problema avrebbe reso difficile a movimenti neofascisti di attecchire in città. L’amministrazione comunale imolese, targata Partito Democratico, ha deciso di modificare sostanzialmente il contenuto dell’appello su cui si era avviata la raccolta firme con oltre 1300 adesioni, facendo passare un ordine del giorno che, alla luce degli eventi recenti, si è rivelato evidentemente del tutto inutile.

Infatti sabato 10 dicembre Forza Nuova ha tentato di rispondere a tutto ciò lanciando un presidio in piazza Matteotti ad Imola. Nonostante un inaudito dispiegamento delle forze dell’ordine, ImolAntifascista ha promosso un corteo spontaneo e comunicativo che ha conquistato Piazza Matteotti, la piazza centrale di Imola, mentre Forza Nuova è stata respinta e confinata nella piazza che più si addice ai movimenti neofascisti, da sempre asserviti ai grandi interessi finanziari e al capitale: Piazza dei SERVI!

La manifestazione antifascista di sabato conferma che è solo tramite le pratiche di lotta che si ottengono risultati. Ci siamo ripresi la piazza che era stata vergognosamente concessa ai neofascisti e abbiamo voluto riempirla con un contenuto forte e chiaro: nessuno spazio ai fascisti, né oggi né mai!

ImolAntifascista

La casa è un diritto, non un privilegio!

Ripubblichiamo da Sportello Antisfratto Imola

_________________________________________________________________________

15129536_1670684783222669_3423843923012122582_oPiù di 100 case popolari lasciate vuote,
13 case popolari messe in (S)vendita,
e la soluzione dell’amministrazione PD all’emergenza abitativa è sfrattare 27 famiglie togliendogli il diritto alla casa popolare?
VERGOGNA!

Siamo appena andati in consiglio comunale a protestare contro la votazione di questo scempio.
LA CASA È UN DIRITTO, NON UN PRIVILEGIO!

2016-11-17-riforma-erpLA CASA È UN DIRITTO, NON UN PRIVILEGIO!

CAMBIANO I CRITERI PER LA PERMANENZA NELLE CASE POPOLARI: INGIUSTIZIA SOCIALE E TURN OVER.

Cosa cambierà?

1.PERMANENZA: si abbassa drasticamente la soglia ISEE, e tutti coloro che superano la soglia saranno sfrattati dalle case popolari.

2.CRITERI D’AFFITTO: viene introdotto per molti un criterio “oggettivo”: saranno le caratteristiche dell’alloggio e non le condizioni del nucleo a determinare l’affitto.

Riteniamo che tutto questo sia un grave attacco ai diritti di coloro che necessitano di vivere in casa popolare. Il tutto si trova ad essere in continuità con le politiche di austerità e le riforme del governo Renzi che precarizzano lavoro, istruzione, sanità e welfare.

Visani: “Finalmente dopo tanti anni in cui se ne parla, la nostra Regione ha approvato una riforma completa e generale dei requisiti di entrata e uscita dalle case popolari. (…) si va nella direzione, che da sempre proponiamo, di un welfare temporaneo, dinamico e non per tutta la vita.“

È lo stesso Visani, assessore alla casa per la giunta del PD a Imola, a spiegarci chiaramente le volontà politiche e gli obiettivi di questa amministrazione. In linea con le riforme nazionali e regionali, lo scopo è chiaro: rendere i diritti un privilegio temporaneo per pochi!

L’emergenza abitativa non si combatte mettendo in maggiore difficoltà chi vive in casa popolare ma incrementando il patrimonio pubblico. L’amministrazione imolese PD continua invece a s-vendere case popolari e a non rispondere alle esigenze delle persone.

Se anche tu ritieni che tutto questo non sia giusto, unisciti e lotta insieme a noi!

Per ulteriori informazioni: 3774442572

Sportello Antisfratto di Imola

2016-11-17-riforma-erp-retroCI SONO OLTRE 100 CASE POPOLARI SFITTE.

CI SONO 13 CASE POPOLARI IN S-VENDITA.

E LA SOLUZIONE DI VISANI È SFRATTARE CHI GIÀ VIVE IN CASA POPOLARE? VERGOGNA!

Invece che SFRATTARE anche a Imola chi già vive in una casa popolare, perchè l’amministrazione PD non smette di SVENDERE le case popolari tenute vuote e le ASSEGNA?!

LA CASA POPOLARE È UN DIRITTO!

LE CASE POPOLARI NON SERVONO PER FARE CASSA!

Manifestazione NO confini, NO sfruttamento

Sabato 12 novembre aderiamo e parteciperemo alla manifestazione nazionale a Roma contro lo sfruttamento e le privazioni dei diritti che ci rendono tutti più schiavi.
Parliamo di tutti indistintamente, che siano italiani o migranti, perché lottare per i diritti dei migranti significa lottare per i diritti di tutti, perché solo così possiamo essere tutti meno ricattabili e più forti: i nostri problemi ed i nostri interessi per una vita dignitosa sono gli stessi!
csa Brigata 36
Sportello Antisfratto Imola

manifesto-12nov-70x100-colori-001

volantino-corteo121116-ita

“VENDESI 13 CASE POPOLARI per scarsa volontà politica di affrontare seriamente la questione abitativa”

Pubblichiamo il comunicato dello Sportello Antisfratto Imola

_________________________________________________________________

“VENDESI 13 CASE POPOLARI PER SCARSA VOLONTÀ POLITICA DI AFFRONTARE SERIAMENTE LA QUESTIONE ABITATIVA”

Questo è il messaggio che ci lancia l’amministrazione comunale con l’ennesima svendita programmata di case popolari, patrimonio pubblico di cui veniamo privati poco alla volta, mentre sempre più persone in questo periodo di crisi rischiano di trovarsi senza un tetto.

In sintonia con lo smantellamento del welfare, la riduzione dei diritti e la precarizzazione delle condizioni di lavoro attuate dal governo Renzi a livello nazionale, anche nel locale il PD si muove contro l’interesse di precari e poveri.

La giustificazione sarebbe che i 13 alloggi in vendita si trovano in condomini di proprietà mista e la gestione risulterebbe troppo onerosa per il Comune: paradossalmente però ci si ritrova a sentire la stessa amministrazione parlare di zone “degradate” perché ad alta concentrazione di alloggi popolari. Ma allora decidetevi, perché vi state contraddicendo da soli!

Oggi ci siamo recati davanti ad alcuni di questi 13 alloggi, per ribadire che mentre più di un centinaio di case popolari vengono vendute o rimangono sfitte, quotidianamente molte persone e famiglie vengono sfrattate senza che l’amministrazione faccia nulla di concreto per affrontare il problema, anzi aggravando ulteriormente la situazione.

In appena 8 anni si è passati da un patrimonio di 1.015 case popolari alle attuali 928 (in attesa di perderne altre 13): è così che si affronta l’emergenza abitativa?

A ciò si aggiunge la vergogna degli alloggi di via Giovanni X, ancora per la gran parte vuoti ad oltre 3 anni dall’inaugurazione. Anche l’ultimo bando è andato semi-deserto, altra figuraccia per l’assessore alla casa Visani dopo tante rassicurazioni cadute nel vuoto. Vista l’incapacità di assegnare non solo le case popolari ma perfino queste case nuove, perché non utilizzarli come alloggi di emergenza?

Sportello Antisfratto Imola

14902834_1665177900440024_8314176864282961684_o

14939617_1665177963773351_1834155314594826345_o

14991456_1665177930440021_5041131843706758252_o

L’amministrazione comunale di Massa Lombarda rifiuta di affrontare il problema abitativo!

Riceviamo e inoltriamo il testo del volantino distribuito a Massa Lombarda dallo Sportello Antisfratto Imola nella mattina del 15 ottobre 2016

img-20161015-wa0004img-20161015-wa0002

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI MASSA LOMBARDA RIFIUTA DI AFFRONTARE IL PROBLEMA ABITATIVO

Nonostante siano diverse le famiglie che abitano a Massa Lombarda che in questi mesi affrontano il rischio di trovarsi senza un tetto sotto cui vivere, l’amministrazione comunale di Massa Lombarda non ha ancora trovato soluzioni adeguate al problema abitativo.

Una sola casa popolare pronta all’assegnazione per la nuova graduatoria ERP, a fronte di 46 domande accettate e altre 16 respinte. Un numero di case popolari nettamente più basso rispetto alla media regionale: 1 casa popolare ogni 101 abitanti a Massa Lombarda a fronte di una media di 1 casa popolare ogni 80 abitanti nel resto della regione. Inoltre le assistenti sociali affermano di essere in difficoltà nel trovare posti nelle strutture di emergenza persino per mamme e bambini. Alcune persone oramai da molti mesi sono costrette a vivere in macchina, nonostante come Sportello Antisfratto abbiamo chiesto mesi fa che il problema della casa venisse affrontato in modo serio, ricevendo come risposta dall’amministrazione comunale solo inutili promesse non mantenute.

Oggi i numeri della graduatoria ERP non lasciano spazio a troppe interpretazioni e giri di parole, il numero delle case popolari a Massa Lombarda è fortemente inadeguato ai reali bisogni delle famiglie che abitano nel Comune. Le strutture per donne e minori sono inadatte ad affrontare problemi che coinvolgono interi nuclei famigliari, costringendo le famiglie a separarsi e lasciando letteralmente per strada padri e fratelli maggiori.

È inaccettabile che si continui a guardare l’aggravarsi di un problema che dura da anni senza muovere un dito!

Nuovamente chiediamo con forza:

 – Di tornare ad investire per aumentare il numero delle case popolari

 – Di congelare le procedure di sfratto per le famiglie che hanno partecipato al bando di assegnazione di casa popolare ERP risultando idonee e sono in attesa dell’assegnazione di un alloggio

 – Ripensare a delle strutture d’accoglienza che si rivolgano all’intero nucleo familiare

 – Fare in modo che nel più breve tempo possibile le persone che oggi dormono in strada abbiano un tetto sopra la testa

– Il Comune investa sugli alloggi di emergenza anche attraverso accordi con privati per il recupero di case sfitte

Sportello Antisfratto Imola