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GIORNATA IN RICORDO DI “DAX” DAVIDE CESARE E A SOSTEGNO DELLE LOTTE PER LA CASA (sabato 14/3/2015)

ANCORA TROPPA GENTE SENZA CASA, ANCORA TROPPI SPECULATORI, ANCORA TROPPI PALAZZI VUOTI

SABATO 14 MARZO ’15 AL CENTRO SOCIALE AUTOGESTITO BRIGATA 36 (IMOLA)

GIORNATA IN RICORDO DI “DAX” DAVIDE CESARE E A SOSTEGNO DELLE LOTTE PER LA CASA

Ad un anno dalla nascita della Rete di Lotta per la Casa dell’Emilia-Romagna vogliamo rilanciare un momento aggregativo e di confronto, una giornata per ribadire ad alta voce che avere una casa deve essere un diritto per tutt* e non un privilegio limitato a chi può permetterselo!
In questi ultimi mesi in città metropolitane come Milano, Torino, Roma, Bologna si sono viste opposizioni collettive, determinate e dal basso, alla sottrazione dei diritti da parte di palazzinari, politici e speculatori, si è ribadito con manifestazioni ed occupazioni che non sì è più dispost* a delegare scelte e ricevere umiliazioni e repressione.
Anche nella “provincia” emiliano-romagnola in quest’ultimo anno abbiamo conosciuto tante persone sotto sfratto che hanno scelto di lottare per riappropriarsi dei diritti, persone senza lavoro o sotto il continuo ricatto di perderlo, famiglie costrette a vivere fuori casa nell’indifferenza delle istituzioni.
Alcune battaglie le abbiamo vinte, insieme. Altre le abbiamo perse, ma proprio le battaglie perse ci trovano più determinati che mai nella costruzione di percorsi di solidarietà e complicità con chi decide di resistere e opporsi agli sfratti e alla svendita dei diritti, consapevoli che quando una persona è sfrattata stanno togliendo il diritto ad un tetto sotto cui vivere non soltanto a lei, ma a tutt*.
Ci piacerebbe condividere e analizzare la strada fatta finora per dare ancor più voce a questa lotta, e per rilanciare pratiche solidali di resistenza a sfratti e sgomberi nell’assoluta certezza che solo attraverso un percorso condiviso, autogestito e autodeterminato sia possibile mettere all’angolo politicanti, speculatori e palazzinari.
Abbiamo pensato di farlo in prossimità del 12° anniversario della morte di Dax, compagno attivo nelle lotte di quartiere per il diritto alla casa e ucciso per mano fascista a Milano.

CONTRO SFRATTI E SGOMBERI RESISTENZA ANTIFASCISTA!

Dal tardo pomeriggio:
Presentazione del dossier di controinformazione dedicato a Dax
“RESISTO! 10 ANNI SENZA TE, 10 ANNI CON TE!” (RedStarpress, 2014)
Un libro necessario che ripercorre dieci anni di memoria e di lotta, dalla “notte nera” di Milano fino ad arrivare al corteo nazionale che ha portato a Milano dieci anni dopo, il 16 marzo 2013, oltre 10.000 compagni e compagne per Dax e contro il fascismo e il capitalismo.

A seguire:
Concerto benefit per la cassa della Rete di Lotta per la Casa dell’Emilia-Romagna con:
C.G.B. (Imperia brucia! hc alla vecchia maniera)
AFFLUENTE (Ascoli fondamentalismo hc)
CONTRASTO (vecchia Romagna hc militante)
LETORMENTA (Forlì earth grind)
SELF JUSTICE (Imola hc thrash)
MINORANZA DI UNO (old punx dal Friuli)

Cena & manicaretti vegan benefit per lo Sportello Antisfratto di Imola.

Il programma della giornata è in corso di organizzazione e si arricchirà e definirà a breve!

No fascist*, razzist*, sessist*, omofob*.
Rispetta il cane, lascialo a casa.
Al csa Brigata 36 non c’è posto per dormire.

Se puoi, fai girare!!

CENONE VEGAN – menù completo! (domenica 21/12/2014)

21dicembre-menùCENA

21 dicembre 2014 dalle ore 20
presso il c.s.a. Brigata 36 (via Riccione, 4 – Imola)

CENONE VEGAN
di autofinanziamento del Brigata 36

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Menù
Antipasto
Crostini di polenta ai funghi
Primo
Tortellini fatti a mano in brodo di verdure
Secondo
Polpettone con lenticchie al seitan
Dolce
Fantasia di dolcetti delle brigantesse

Vino, acqua, caffé inclusi!
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Perchè il cenone vegan? All’interno dello spazio sociale Brigata 36 si muove anche una realtà antispecista che vuole informare e sensibilizzare sulla condizione di chi non può avere una voce; da parte nostra si tratta di una scelta per rappresentare esseri viventi che non possono mettere in pratica una ribellione al loro destino se non con il nostro aiuto. Antispecismo e cucina vege/vegan prima di tutto non per noi e la nostra salute, ma come scelta etica per gli animali. Un aspetto che vogliamo mettere in luce è anche il concetto di “vegefobia” un concetto ben spiegato in questo opuscolo francese tradotto in italiano, una realtà che ci si trova ad affrontare nella quotidianità di ogni giorno e nei rapporti sociali e di come sistema,individui ed istituzioni cerchino di ironizzare,ignorare,sminuire questa forma di lotta o peggio ghettizzarla nei ristoranti e negozi specializzati e ridurla ad una forma di fanatismo “accettabile” o “dieta” da freak, svilendola di tutto il suo significato di lotta e resistenza. L’opuscolo sarà liberamente consultabile e reperibile durante l’evento.
Opuscolo: http://fr.vegephobia.info/public/vegephobia-short-booklet/vegephobia-it.pdf

Contributo benefit 10 euro.

Prenotazioni (entro venerdì 19/12) a info@brigata36.it o al telefono (Giorgia 348-1201278)

Alcuni imolesi vanno a cena con personaggi poco raccomandabili…
Alle nostre cene NO mafiosi, NO fascisti, NO ministri!
Non vogliamo che la cena ti vada di traverso!

Il csa Brigata 36 è uno spazio sociale autogestito e antifascista
Rispetta il tuo cane, lascialo a casa

Contestazione a Poletti e Farinetti: i volantini distribuiti (sabato 15/11/2014)

POLETTI E FARINETTI: LE DUE BRUTTE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA!

La politica di smantellamento dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici messa in atto dal Governo Renzi e dal suo Ministro del Lavoro Poletti è strumentale agli interessi della Confindustria, oggi ben rappresentata da Oscar Farinetti, patron di Eataly nonché assiduo frequentatore della Leopolda renziana. Non ci stupisce infatti vedere Poletti e Farinetti così affini tra loro, dal momento che sono in combutta nell’eseguire quelle “riforme strutturali” richieste dalla tecnocrazia europea e finalizzate alla distruzione di ogni residuale conquista che il movimento operaio e femminista ha ottenuto con un grande ciclo di lotte che ha dato vita, tra l’altro, allo Statuto dei diritti dei lavoratori. Le riforme strutturali di cui questi personaggi si riempiono la bocca non sono altro che una serie di misure aventi lo scopo di aumentare ancora di più la precarietà lavorativa ed esistenziale delle classi subalterne: mentre Farinetti fa ampio uso di contratti ultra-precari cercando di dividere i lavoratori tra di loro, Poletti si impegna affinché questo diventi il modello per tutto il mondo del lavoro.

Il JOBS ACT è l’ennesimo strumento con cui la classe padronale porta avanti il suo modello di precarietà diffusa al fine di indebolire le lotte del mondo del lavoro e massimizzare i profitti. Esso infatti ha liberalizzato ancor di più il contratto di apprendistato, per rifornire le imprese di manodopera “usa e getta” a basso costo; ha sancito la possibilità di assumere i lavoratori a tempo determinato senza causale, ovvero senza dover giustificare la natura temporanea del rapporto di lavoro; ha camuffato, sotto il “contratto a tutele crescenti”, un meccanismo tale per cui le aziende potranno decidere se prorogare o meno il contratto a tempo determinato fino a ben 8 volte in 3 anni per instaurare un vero e proprio regime di lavoro sotto ricatto permanente, dal momento che non vi è alcun obbligo di stabilizzazione! E ancora: il Jobs Act vuole cancellare sia le norme dello Statuto dei lavoratori che proibiscono la videosorveglianza dei lavoratori (si legalizza lo spionaggio!), che quelle che impediscono il demansionamento dei lavoratori e delle lavoratrici; vuole generalizzare ancor di più il ricorso ai voucher, la forma più estrema di flessibilità; vuole sferrare un altro colpo agli ammortizzatori sociali, rivedendo i tempi della cassa integrazione e la possibilità di usufruire di quello che una volta era l’assegno di disoccupazione; infine, si vogliono ridurre ancora una volta le misure a tutela della sicurezza del lavoro, rivedendo le sanzioni amministrative per le violazioni delle norme in materia di protezione del lavoro.

Farinetti sarà inoltre grato al suo amico Poletti per i suoi sforzi nello smantellare ancora di più, dopo quanto già fatto dalla Fornero, l’Articolo 18: il Governo Renzi vuole impedire la reintegra sul posto di lavoro per quei lavoratori e quelle lavoratrici ingiustamente licenziati, i/le quali dovranno accontentarsi di una somma monetaria che non potrà che declinare col tempo. Il Partito Democratico imolese ha intitolato una rotonda proprio ai “Lavoratori ingiustamente licenziati”, eppure il PD ha già votato compattamente proprio l’abrogazione dei fatti dell’Articolo 18 che tutela(va) questi ultimi!

NESSUNA COMPLICITÀ CON CHI VUOLE AUMENTARE LA PRECARIETÀ E LO SFRUTTAMENTO DEL LAVORO!

LICENZIAMO POLETTI E RENZI: NOI UNA GIUSTA CAUSA L’ABBIAMO!

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COS’È IL JOBS ACT

  • CONTRATTI PRECARI, PRIVI DI TUTELA E SOTTOPAGATI come forma di accesso (e permanenza) al mercato del lavoro;
  • CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI: Nei primi tre anni il lavoratore avrà un salario basso, scarse tutele previdenziali e lavorative e potrà venire licenziato in qualsiasi momento dall’azienda anche senza giusta causa: il datore di lavoro, infatti, potrà, per ben 8 volte in 3 anni, decidere se prorogare o meno il contratto, senza dover avvisare prima il lavoratore. Se questo non bastasse, il datore di lavoro potrà anche sospendere per qualche tempo il contratto, stipulandone poi uno nuovo, sempre con le 8 proroghe previste. Una volta superato il periodo di prova, questi potrebbe finalmente ottenere la stabilità del lavoratore dipendente (questa è solo un’ipotesi, perché nulla garantirà al lavoratore di essere assunto a tempo indeterminato).
  • SALARIO ORARIO MINIMO: si parla di salario orario minimo solo per quelle categorie per le quali non ne esiste uno da contratto sindacale nazionale. Con la legge attuale le categorie senza contratto sindacale avevano comunque garantito il salario minimo prendendo a riferimento i contratti delle categorie più “simili” a loro. Ora il rischio è quello del contrario… ipotizzando (quasi sicuramente) che il salario orario minimo del Jobs Act sarà più basso di quello dei contratti sindacali, non è così impensabile che, in certi casi (come nell’applicazione dell’articolo 36 della Costituzione, cioè quando si parla di retribuzione sufficiente), si potrebbe far riferimento a questo per poi poter legittimamente abbassare anche quelli, per così dire, già regolamentati.
  • DEMANSIONAMENTO: nonostante la Corte di Cassazione l’abbia dichiarato incostituzionale, il demansionamento viene qui utilizzato come strumento per accrescere il potere ricattatorio e la libertà di utilizzare discrezionalmente il lavoratore, a tutto vantaggio del datore di lavoro; infatti il “cambio di mansione” diventerà molto piu flessibile e agevole per l’azienda.
  • MATERNITÀ, GENITORIALITÀ, MALATTIA, INFORTUNIO: estendere la maternità a tutti i tipi di contratto potrebbe sembrare positivo, non fosse che grazie alla liberalizzazione dei contratti precari, il datore di lavoro potrà eludere facilmente il “problema”: questi, infatti, è libero di sospendere o non prorogare il contratto di lavoro a suo piacimento per i primi 3 anni. Questo elimina anche altri diritti come in caso di malattia o di infortunio.

Il Jobs Act è questo, ma non solo!

NON DIVENTIAMO COMPLICI DI CHI CI TOGLIE I DIRITTI, DI CHI CI VUOLE ANCORA PIÙ SFRUTTATI, DI CHI NON SOLO PRECARIZZA IL LAVORO, MA ANCHE LE NOSTRE VITE!

Contro la precarietà e lo smantellamento dei diritti. Casa, reddito e dignità per tutti/e!

Precari e precarie imolesi

Corso gratuito di meditazione Sahaja Yoga (incontro introduttivo)

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L’ Associazione Sahaja Yoga Bologna organizza per domenica 5 ottobre alle ore 20, c/o il c.s.a. Brigata Trentasei (via Riccione, 4 – Imola), un incontro introduttivo alla Meditazione Sahaja Yoga.

Seguiranno incontri settimanali di approfondimento; sia l’evento di presentazione che i seguenti incontri di approfondimento saranno completamente GRATUITI ed aperti a tutti/e

A seguire nella serata del 5 ottobre sarà presente un rinfresco a cura di Bio Green Food

 

ps: è richiesto solo il tesseramento al c.s.a. BRIGATA 36 (QUOTA ANNUALE 3 €)

INFO: Francesco La Greca 3394850185

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Presentazione dei dossier “LE ASSOCIAZIONI COLLATERALI DI CASAPOUND” e “DOPPIO GIOCO” (domenica 18/05/2014)

18maggio

Negli ultimi mesi rigurgiti neofascisti sono tornati a farsi vedere in Romagna e nei territori limitrofi: l’accoltellamento di due ragazzi a Rimini per mano di neonazisti, concerti “nazirock” nel bolognese, l’apertura di uno spazio collegato a Casapound a Forlì.

In concomitanza di questi eventi presentiamo domenica 18 maggio dalle 20.30 due dossier sul movimento neofascista Casapound, per capire i meccanismi con i quali tentano di infiltrarsi nel tessuto sociale e sportivo, perchè tutt* sappiano come si muovono i neofascisti e quali pericoli ciò comporta.

Ore 20.30: presentazione del dossier “LE ASSOCIAZIONI COLLATERALI DI CASAPOUND” con autori e autrici della Brigata di Solidarietà Attiva Toscana.

“Noi ci sentiamo politicamente obbligati a sollevare il problema, a denunciare ogni associazione collaterale di CP Italia, sopratutto in quelle occasioni in cui si sfruttano altri nomi (la Salamandra, la Foresta che avanza, Impavidi destini, Solidarites Identites) in modo da non far risultare in maniera diretta il legame tra queste associazioni e Cp Italia, così da infiltrarsi in contesti favorevoli al radicamento politico con una faccia “ripulita”, da bravi ragazzi, per poi propagandare gradualmente il fascismo, con tutto ciò che si porta dietro: identitarismo, nazionalismo, xenofobia, omofobia, sessismo, violenza squadrista. Spesso infatti la rivendicazione del lavoro svolto come associazione collaterale gira sui canali internet di Cp Italia, ma non è così evidente quando i volontari de La Salamandra girano a ripulire le case dei sardi alluvionati. Che si potrebbe dire contro volontari che armati di pala assistono gli sfollati o organizzano presidi contro le pellicce, il taglio degli alberi o il maltrattamento degli animali nei circhi?
Identificarli, denunciarli è una necessità non più rimandabile, fosse anche perchè durante le fasi di crisi economica, certa propaganda sull’italianità, contro i banchieri e i migranti ha effetti potenzialmente davvero penetranti: fare intorno a loro terra bruciata, smascherarli è parte integrante di una sacrosanta necessità di costruire un fronte antifascista capillare che impedisca lo sviluppo e l’apertura di spazi politici utili all’avanzare di concetti e organizzazioni fasciste.”

A seguire presentazione del dossier “DOPPIO GIOCO”, ovvero come Casapound si infiltra nel fenomeno sportivo.

 

Video promo del 29/3: “Troppa gente senza casa, troppe case senza gente”

abbiamo pure il trailer come i migliori film!

Sabato 29/3: “Troppa gente senza casa, troppe case senza gente”

Ore 10.00: presidio per il diritto all’abitare in piazza Caduti per la Libertà in centro a Imola: LA CASA E’ UN DIRITTO!

Ore 17.30: assemblea per il diritto alla casa e a seguire concerto benefit con:

Gab De La Vega (Brescia) + Contrasto (Cesena) + Ludd (Rovereto) + Kalashnikov (Milano) + Affluente (Ascoli Piceno) + Fuzoni (Imola)

Corteo antifascista sabato 22 marzo 2014 a Rimini

Rilanciamo il corteo di sabato a Rimini

Costruiamo un grande corteo antifascista per sabato 22 marzo 2014

locandina.corteo_antifa 22 marzo

Nella notte fra sabato 8 e domenica 9 marzo all’esterno di un locale di Bellaria-Igea Marina due giovani antifascisti riminesi sono stati accoltellati da un gruppo di neofascisti di cui alcuni ex militanti di Forza Nuova solo recentemente fuoriusciti dall’organizzazione.
Le ferite riportate, in particolar modo da uno dei due giovani antifascisti, sono molto gravi ed hanno comportato diversi interventi chirurgici. Uno dei compagni si trova tutt’ora in ospedale. I fendenti, ripetuti e diretti verso zone vitali, sono stati inferti con il chiaro intento di uccidere.
Si tratta, pertanto, di un episodio gravissimo che si inserisce in un contesto territoriale che negli ultimi anni ha visto un’attività di gruppi neofascisti fatta di aggressioni e violenze ai danni di migranti, compagni e compagne, spazi sociali, associazioni antirazziste e contro l’omofobia. Si può dire che questo periodo di tempo corrisponda a quello della presenza di Forza Nuova nella nostra città.
Questi gruppi, attivi nel territorio fra la provincia di Rimini e Pesaro, hanno sempre agito nel disinteresse di istituzioni e partiti di governo locali (tutti centrosinistri e presenti il 25 aprile per deporre corone d’alloro ai partigiani caduti…) quando non addirittura legittimati da quella retorica legalitaria e quindi reazionaria che in più di un’occasione ha puntato il dito contro chi agisce ritenendo che l’antifascismo non e’ solo memoria storica bensì una pratica di lotta quotidiana.
L’episodio non può essere liquidato – come fatto dall’imbavagliata stampa locale – come una rissa fra bande ne tantomeno come uno scontro fra opposti estremismi. Riteniamo che chi dice certe nefandezze abbia una doppia responsabilità: quella di avvallare l’infamia dei neofascisti e quella di screditare i valori di giustizia sociale e libertà riassunti nell’antifascismo militante dei nostri compagni.
Questo è per noi inaccettabile e riteniamo sia fondamentale che tutte le persone che credono nel bisogno di un mondo più giusto, senza lo sfruttamento e l’oppressione del capitale e dei dispositivi posti in sua difesa, come i fascisti, non li vogliano più veder scorrazzare impunemente in giro per la città e la regione.
L’antifascismo dev’essere una pratica quotidiana rivoluzionaria e diffusa, e non può ricadere sulle spalle di pochi e poche coraggios*. Tutti dobbiamo dare qualcosa affinché qualcuno non sia costretto a dare tutto…
Le nostre vite sono insicure perché non c’è lavoro e quando c’è è spesso avvilente, che ci mortifica e deruba come gli affitti che costano troppo, il costante ricatto della precarietà e del denaro… Le nostre vite sono insicure non certo per colpa di chi tutto questo quotidianamente lo subisce, come tentano di raccontare fascisti e padroni. Lo sono piuttosto perché in un luogo qualsiasi un “diverso” può rischiare la vita se incontra una divisa o una camicia nera, per il semplice fatto di essere considerato migrante, omosessuale, antifascista, ribelle…
Ecco, ad esempio, a cosa hanno portato gli allenamenti “con l’uso del coltello e del bastone“ che poco tempo fa proponeva pubblicamente proprio Forza Nuova Rimini.
La storia ci ha già dato tutti gli strumenti per capire che idee e gruppi come questi sono tanto stupidi quanto pericolosi e, in Italia come altrove, fanno gli interessi del capitalismo che quella stessa crisi ha creato, fomentando una guerra tra poveri.
Abbiamo bisogno di costruire il nostro futuro attraverso la solidarietà tra tanti e diversi, perché è la mercificazione che il capitalismo impone alla vita tutta ciò da cui abbiamo bisogno di liberarci.
Ma non ci rassegniamo certamente davanti a questi vili attacchi: sappiamo infatti che con le nostre lotte saranno proprio fascisti e padroni ad avere paura.
Per queste ragioni ci rivolgiamo a tutti e tutte, alle realtà sensibili, collettivi e singoli, ai migranti, alle lavoratrici, ai precari, ai disoccupati, ai compagni e alle compagne senza confini geografici, per lanciare una mobilitazione massiccia nella giornata di sabato 22 marzo che abbia la forza di essere potente, gioiosa, autonoma e solidale.
In vista del corteo, giovedì 20 marzo alle ore 21 presso Casa Pomposa, è prevista un’assemblea pubblica aperta a tutt* le/gli Antifascist*
Dal basso dove nascono le lotte ancora fischia il vento…
Contro la crisi e il neofascismo, con determinazione e solidarietà ci riprendiamo la città!

Rimini antifascista

FAMIGLIA NATURALE? NO, FRIZZANTE!

frizz

Da gennaio il collettivo del c.s.a. Brigata 36 sta presidiando le riunioni del Consiglio Comunale di Imola, per non lasciare passare inosservata la presentazione di un ordine del giorno omofobo ed integralista sulla “famiglia naturale”, promosso da un’associazione ultra-cattolica, i “Giuristi per la vita”, insieme al consigliere Mirri.
Cercando di schermarsi dietro le leggi di uno Stato laico, chiedono che un’istituzione locale, laica anch’essa, condizioni attraverso una serie di normative le scelte relazionali, la sessualità, l’utilizzo che ognun@ fa del proprio corpo, comportando l’imposizione di un modello sociale profondamente discriminatorio. Non ci si può nascondere dietro la libertà di espressione per sentirsi legittimati a denigrare relazioni che non siano formate da coppie eterosessuali e unite in matrimonio.
Nel documento presentato dai “Giuristi per la vita”, con il pretesto di difendere la libertà di espressione e di religione, viene richiesta per di più l’erogazione di finanziamenti pubblici per chi frequenta scuole private. A questo proposito, solo pochi mesi fa, simili proposte sono state rigettate nel referendum consultivo di Bologna: è evidente che non si debbano privare di ulteriori risorse le scuole pubbliche, già fortemente colpite dalle ultime riforme scolastiche.
Ci auguriamo quindi che il Comune di Imola non perda tempo a decidere cosa e chi sia “naturale”, istituzionalizzando il fondamentalismo religioso e la discriminazione delle coppie di fatto e delle persone non eterosessuali. Quello di cui la società ha bisogno è risolvere questioni ben più importanti quali l’emergenza abitativa ed occupazionale, il contrasto alla violenza di genere, l’estensione dei diritti per tutte e tutti, migranti e non, indipendentemente da orientamento sessuale e identità di genere.
La discussione in Consiglio Comunale di tale ordine finora è stata rinviata, ma è importante continuare a presidiare questi incontri ed opporci a tale oscenità finché non verrà definitivamente ritirata.
INVITIAMO QUINDI TUTTI E TUTTE A PRESIDIARE CONTRO QUESTA MOZIONE OSCURANTISTA LE RIUNIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE, A PARTIRE DALLA PROSSIMA CHE AVRÀ LUOGO MERCOLEDÌ 26/2 DALLE 14.45 ALLE 20.00 PRESSO IL PALAZZO DEL COMUNE.

c.s.a. Brigata 36

info: spaziosocialeimola@libero.it