Programma di novembre 2013

novembre di fuoco

Novembre di fuoco al Brigata 36!!

aggiornamenti sulle ultime iniziative del mese

Giovedì 28/11 ore 21.30
Lezione di scacchi: tutto quello che non hai mai osato chiedere, dalla mossa del barbiere al perchè il pedone non può salire in groppa al cavallo

Venerdì 29/11 ore 21
Live con WalkAbout + Domestic Blindness + Satellite

Sabato 30/11 ore 21
“Sono un ribelle mamma!!” Concerto con Widefat + No Big Deal + As for the First Time + Punkakes

Domenica 1/12 ore 14
Benefit NO CMC: presentazione del Coordinamento NO CMC, video e opuscoli, concerto con LeTormenta + Attrito + RFT + Essere + Turn Against + Disordine + Self Justice

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25 NOVEMBRE: SCIOPERO DELLE DONNE

25novembre

Siamo stanche di vedere le donne descritte come esseri deboli, da proteggere, stanche di vederci rappresentate come incapaci di reagire alle imposizioni di questa società maschilista: niente è più lontano dalla realtà. Sulla stampa, nei telegiornali, perfino nelle pubblicità progresso si sente sempre parlare di “vittime” e non di “donne”, donne che stanno lottando e hanno lottato per la propria autodeterminazione anche a costo della vita. La nostra vittimizzazione svalorizza gli atti di ribellione che centinaia di noi compiono quotidianamente per opporsi alla cultura machista.

Inibiscono quelle che vorrebbero lottare, e che coraggio ci vuole per iniziare a lottare se siamo martellate continuamente da un’informazione che altro non è che un’emanazione distorta di questa cultura machista! Addirittura i giornalisti che fanno uso di questa retorica ci strumentalizzano fingendo di appoggiare la causa delle donne o di rappresentarne la voce. L’unica voce che rappresentano è, se mai, quella delle istituzioni.

Le stesse istituzioni che ratificano convenzioni, promuovono leggi per nulla risolutive, vivono nell’indifferenza e sono le prime che mancano nel disporre tavoli di confronto sulla violenza di genere insieme alle realtà che tutti i giorni militano per combattere un fenomeno profondamente radicato nella società. Il Comune di Imola, coerente con questo vuoto istituzionale, ci propina l’ennesima beffa: che senso ha, infatti, istituire un tavolo di confronto, senza che nessuno vi si riunisca attorno? Questo rifiuto al confronto è un’ulteriore violenza verso tutte le donne. È l’ulteriore conferma di come non solo la società civile, i mass media, ma in prima fila le istituzioni nazionali e locali, siano complici di una società maschilista.

È l’ulteriore conferma che la violenza maschile su noi donne è un problema che ancora non è sentito nella sua reale gravità, che ancora è tollerato se non addirittura appoggiato.

Questo comunicato è stato scritto dagli uomini e dalle donne del Brigata 36: persone contrarie alla violenza di genere, in condivisione con lo sciopero del 25 novembre e i punti presenti nell’appello del Coordinamento Sciopero delle donne.

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