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Mancano pochi giorni al 2° Festival di Imola Antifascista!

Mancano pochi giorni al 2° Festival di Imola Antifascista e abbiamo preparato un piccolo video per ricordare l’edizione dell’anno scorso e farvi scoprire quello che troverete sabato 27 e domenica 28 maggio al centro sociale La Stalla!
STAY ANTIFA!

Con Afreak, La BaLotta Continua, Rastablanco de Radici Nel Cemento, DJ ELLE – P., Imola Lacrosse polisportiva Sport Up, banda TaMbù, Nullo Mazzesi, Twosteps, The Drunk Butchers, Simone Ruini, Lorenzo Coniglione, Brigate di Solidarietà Attiva – Terremoto Centro Italia, Matteo Pucciarelli

Il comunicato di Imola Antifascista:

RICORDARE NON BASTA!

Sabato 27 e domenica 28 maggio si terrà la seconda edizione del Festival di Imola Antifascista, coordinamento composto dall’Assemblea degli anarchici imolesi, dal centro sociale autogestito Brigata 36 e dalla federazione imolese del Partito della Rifondazione Comunista.

L’iniziativa vuole essere non solo un momento di socialità e aggregazione, ma anche un modo per riflettere sull’attuale presenza sempre più minacciosa di forme di neofascismo e razzismo nella società e capire come contrastarle.

ESISTE ANCORA IL FASCISMO? PERCHÉ?

Sono diversi e presenti anche a Imola movimenti che ancora oggi si ispirano al ventennio mussoliniano, come Casapound e Forza Nuova. Questi e altri partiti, come la Lega Nord, sono gli esempi più lampanti di quelle realtà che cercano di sfruttare il malcontento sociale prodotto dalla crisi economica.

Sono razzisti, perché propagandano paura e odio verso chi non rientra nei loro schemi.

Fomentano la guerra tra poveri italiani contro stranieri senza mai mettere in discussione i meccanismi che creano ingiustizie e sfruttamento.

QUALI SONO I PROBLEMI REALI?

Nessuno ci ricorda però che i migranti vivono spesso in condizioni di sfruttamento, e che a lucrare sulla loro pelle sono gli stessi che impongono “stipendi” da fame per tutte e tutti.

Disoccupazione, riduzione del welfare, tagli ai servizi e voucher hanno precarizzato le nostre vite e il Partito Democratico, ora al governo, è l’attore principale della sistematica distruzione del tessuto sociale che ci è stata imposta con il pretesto dell’austerità.

COSA FARE PER CONTRASTARE IL NEOFASCISMO?

ImolAntifascista già da tempo ha avviato un percorso di manifestazioni di piazza, iniziative culturali e lotte sociali. A dicembre 2016, in risposta alla presenza in città di neofascisti da tutta la regione, si è sviluppato un corteo antifascista spontaneo che, dopo tanti anni di manifestazioni in città dedicate alla sola memoria storica, ha dopo tanto tempo riaffermato che l’antifascismo è una pratica quotidiana e non un nostalgico ricordo.

UNA RACCOLTA FIRME CHE EVIDENZIA LA MANCATA VOLONTÀ POLITICA DEL PD DI CONTRASTARE I NUOVI FASCISMI

In precedenza avevamo invece lanciato con l’ANPI locale l’appello per una raccolta firme che si poneva come obiettivo l’inserimento nel regolamento comunale per la concessione di spazi pubblici il requisito “antifascista”, rivendicazione che pur non risolvendo il problema avrebbe reso difficile a movimenti neofascisti di attecchire in città.

L’amministrazione comunale imolese, targata Partito Democratico, ha deciso di modificare sostanzialmente il contenuto dell’appello su cui si era avviata la raccolta firme con oltre 1300 adesioni, facendo passare un ordine del giorno che non impedirà a Forza Nuova di chiedere ed ottenere spazi pubblici in futuro.

L’incapacità di vedere nelle derive securitarie e razziste un reale pericolo è frutto anche di un antifascismo svuotato di senso e ridotto a mera celebrazione di eventi storici.

Riconoscere i fenomeni del neofascismo e del razzismo come meccanismi volti a farci individuare falsi nemici è il primo passo per accorgersi che il vero problema, all’origine della sempre più diffusa povertà e precarietà delle nostre vite, è l’austerità imposta alle sole classi sociali più povere.

Imola Antifascista