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IN MALEFIT WE CRUST

fly 29 9IN MALEFIT WE CRUST

domenica 29 settembre ore 19

L’allegra brigata prociona è lieta di invitarvi tutt* ad una cena conviviale e riflessione sulle varie forme di autoritarismo che colpiscono a tutte le latitudini dall’italia alla russia.

In Russia le pesanti operazioni repressive partite nell’autunno 2017 condotte sotto il nome di Operazione Network hanno portato all’arresto (eseguito come un vero e proprio rapimento) e alla tortura di decine di attivistx ambientalistx, anarchicx e antifascistx per mano dell’FSB. Tuttora alcunx compagnx si trovano in carcere in attesa di processo.

In solidarietà e complicità con x prigionierx russx e con Mikhail Zhlobitsky che il 31 ottobre 2018 ha fatto esplodere una bomba nella sede dell’FSB di Arkhangelsk, morendo nell’azione e ferendo 3 agenti: “In risposta al FSB che reprime, costruisce montature e tortura le persone, ho deciso di colpirlo”.

[PER INFO E AGGIORNAMENTI SULL’OPERAZIONE, in inglese: https://rupression.com/en/how-the-fsb-is-manufacturing-a-terrorism-case-against-antifascists-in-russia/]

Cena malefit prigionierx anarchicx russx e a seguire concerto con:

/No fasci, no tutori dell’ordine e amici, no sessisti/

[dom 29 settembre 2019] IN MALEFIT WE CRUST

fly 29 9

IN MALEFIT WE CRUST

domenica 29 settembre ore 19

L’allegra brigata prociona è lieta di invitarvi tutt* ad una cena conviviale e riflessione sulle varie forme di autoritarismo che colpiscono a tutte le latitudini dall’italia alla russia.

In Russia le pesanti operazioni repressive partite nell’autunno 2017 condotte sotto il nome di Operazione Network hanno portato all’arresto (eseguito come un vero e proprio rapimento) e alla tortura di decine di attivistx ambientalistx, anarchicx e antifascistx per mano dell’FSB. Tuttora alcunx compagnx si trovano in carcere in attesa di processo.

In solidarietà e complicità con x prigionierx russx e con Mikhail Zhlobitsky che il 31 ottobre 2018 ha fatto esplodere una bomba nella sede dell’FSB di Arkhangelsk, morendo nell’azione e ferendo 3 agenti: “In risposta al FSB che reprime, costruisce montature e tortura le persone, ho deciso di colpirlo”.

[PER INFO E AGGIORNAMENTI SULL’OPERAZIONE, in inglese: https://rupression.com/en/how-the-fsb-is-manufacturing-a-terrorism-case-against-antifascists-in-russia/]

Cena malefit prigionierx anarchicx russx e a seguire concerto con:

/No fasci, no tutori dell’ordine e amici, no viscidi sessisti/

[4 maggio 2019] Surfing the 8bit

4 maggio 8 bit

4 maggio 2019 – SURFING THE 8BIT

Serata all’insegna della velocità, quella che più vi aggrada.
I ritmi saranno variabili come il meteo di queste feste primavera, le frequenze invasive ed accoglienti, la psichedelia farà da padrona.

Apriranno le danze i Woofo, rinomato ambo o terna o cinquina o anche tombola a seconda dei numeri che riuscirete a dare, con un nuovo live jungle noise drumenbass.

A seguire un gruppo conosciuto che non ha mai solcato i palchi imoloidi. Viaggiano sotto copertura da quando l’FBI li ha costretti alla latitanza. Sonorita d’oltreoceano, dalla Jamaica all’elettronica. Porno Pirata! Il loro jolly roger porta il tanga.

Subito dopo, senza batter ciglio, Mondoriviera ci trasporterà con un noise psichedelico nei lidi sabbiosi dei monasteri vaticani e/o mongoli. chissà!

Infine Dj Balli, leggendario dj da bologna. Master in caleidoscopi musicali, con un nuovo set caldo rinfrescante.

Non accettiamo pagamenti con tessera RDC.

Il B36 vuole condividere il piacere di godere collettivamente della musica e della socialità.

Qui evento FB

Malefit Inguaiatx

57034769_1825656984201602_7298960129691484160_nSABATO 27 APRILE CONCERTO MALEFIT

La repressione fa sentire il suo fetido fiato di merda sul collo, reagiamo con la solidarietà e ancora più voglia di ribadire che questo regime di democrazia non ci appartiene!!!

Benefit a sostegno delle spese legali delle/i compagne/i imolesi con l’accusa esagerata di danneggiamento per aver espresso con delle scritte ciò che pensano delle politiche razziste del precedente governo pd e di quello attuale, a braccetto sia per fomentare la guerra tra gli sfruttati che per piangere muri imbrattati.

Al Brigata 36 (Via Riccione 4, Imola)

Dalle 21:00 concerti

– STERPAGLIE
(https://www.facebook.com/sterpaglie/)
(https://sterpaglie.bandcamp.com/releases)

– DESTINAZIONE FINALE (https://www.facebook.com/nellacessazione/)(https://destinazionefinale.bandcamp.com/releases)

– SCHIFONOIA
(Anarcopunk)

– HLP
(https://www.facebook.com/bandHLP/)

– DEFEZIONE HC
(fastcore)

NO FASCI, SBIRRI E I LORO AMICI, SESSIST* E CAGACAZZO

[27 aprile 2019] Malefit Inguaiatx

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SABATO 27 APRILE CONCERTO MALEFIT

La repressione fa sentire il suo fetido fiato di merda sul collo, reagiamo con la solidarietà e ancora più voglia di ribadire che questo regime di democrazia non ci appartiene!!!

Benefit a sostegno delle spese legali delle/i compagne/i imolesi con l’accusa esagerata di danneggiamento per aver espresso con delle scritte ciò che pensano delle politiche razziste del precedente governo pd e di quello attuale, a braccetto sia per fomentare la guerra tra gli sfruttati che per piangere muri imbrattati.

27 APRILE 2019

Al Brigata 36 (Via Riccione 4, Imola)

Dalle 21:00 concerti

– STERPAGLIE
(https://www.facebook.com/sterpaglie/)
(https://sterpaglie.bandcamp.com/releases)

– DESTINAZIONE FINALE (https://www.facebook.com/nellacessazione/)(https://destinazionefinale.bandcamp.com/releases)

– SCHIFONOIA
(Anarcopunk)

– HLP
(https://www.facebook.com/bandHLP/)

– DEFEZIONE HC
(fastcore)

NO FASCI, SBIRRI E I LORO AMICI, SESSIST* E CAGACAZZO

[venerdì 29 marzo 2019] Iniziativa di solidarietà a anarchici e anarchiche dalla Russia all’Italia

29 march

[english below]

VENERDÌ 29 MARZO a IMOLA appuntamento dalle ORE 16 IN CENTRO SOTTO L’OROLOGIO (per chi viene in treno, basta uscire dalla stazione e andare avanti fino ad incrociare l’orologio) per un’approfondita chiacchierata sulla repressione di Stato contro anarchici e anarchiche. Dall’Italia alla Russia il “nemico interno” è rappresentato da tutti e tutte coloro che scelgono di opporsi al mondo del controllo di uno Stato di Polizia sempre più perfezionato.

STRINGIAMO RETI DI SOLIDARIETÀ E COMPLICITÀ ANCHE CON GLI ANARCHICI RUSSI ARRESTATI E TORTURATI NELL’AMBITO DELLA COSIDDETTA “OPERAZIONE NETWORK”! Gli Stati sottraggono compagni e compagne con la repressione, ma moltiplicano la rabbia! Hanno fatto male i calcoli!

Durante l’iniziativa ci saranno aggiornamenti su tutta l’operazione e a seguire cena benefit ABC Russia e concerto con Unicorn Partisans.

_________________________________________________________________________
 29 march eng
FRIDAY 29 MARCH in IMOLA(BO)– Italy meeting at 4 PM at the city center, under the clock tower (for those who come by train, just exit to the front of the station and go straigh on until you cross the clock), from there we will move to a nearby place for a chat about state repression against anarchists. From Italy to Russia the “internal enemy” is represented by all those who choose to oppose this world of control in an increasingly perfected police state.
TO TIGHTEN UP SOLIDARITY AND COMPLICITY WITH RUSSIAN ANARCHISTS ARRESTED AND TORTURED FOR THE “NETWORK OPERATION”. They take away comrades with repression, but our anger grows!
There will be updates on the latest operations and a following benefit dinner for ABC Russia and a live show with Unicorn Partisans.

They Call Us Outsider

flyer123

SABATO 23 MARZO DALLE ORE 19:00

THEY CALL US OUTSIDER

La serata TCOU è un evento artistico che mette insieme stili diversi e culture diverse nate ai margini ma che osservano e descrivono la realtà di chi vive e di chi sta al di fuori, dalla pittura al graffito, dalla musica di strada al crossover.
Unire metodi di comunicazione diversi per dare voce alla stessa fotta dell'”io ci sono”!
Ed è proprio per questo che nasce l’evento, per contrastare il limite che ci auto-imponiamo, che ci viene imposto e che ci porta a stare per la maggior parte con i nostri “simili” come se da soli non fossimo abbastanza o ci fosse per forza bisogno di una sorta di comunità. Quando, filosoficamente parlando, l’arte e la libera creatività sono di tutti e tutti a modo loro devono poter esprimersi senza giudici e senza timori di mostrare e portare la loro personale visione di bello.

BURLA e CIOE’ live painting
art showroom NICO

OLGADARVIN indie
BONX drummer
FILTHY GENERATION tekno-punk
DUDE STALKER electro-punk horror

[sabato 23 marzo 2019] They Call Us Outsider

flyer123SABATO 23 MARZO DALLE ORE 19:00

THEY CALL US OUTSIDER

La serata TCOU è un evento artistico che mette insieme stili diversi e culture diverse nate ai margini ma che osservano e descrivono la realtà di chi vive e di chi sta al di fuori, dalla pittura al graffito, dalla musica di strada al crossover.
Unire metodi di comunicazione diversi per dare voce alla stessa fotta dell'”io ci sono”!
Ed è proprio per questo che nasce l’evento, per contrastare il limite che ci auto-imponiamo, che ci viene imposto e che ci porta a stare per la maggior parte con i nostri “simili” come se da soli non fossimo abbastanza o ci fosse per forza bisogno di una sorta di comunità. Quando, filosoficamente parlando, l’arte e la libera creatività sono di tutti e tutti a modo loro devono poter esprimersi senza giudici e senza timori di mostrare e portare la loro personale visione di bello.

BURLA e CIOE’ live painting
art showroom NICO

OLGADARVIN indie
BONX drummer
FILTHY GENERATION tekno-punk
DUDE STALKER electro-punk horror

[sabato 16 marzo 2019] Secondo Festival World Music Antirazzista

secondo festival antirazzista imola

SECONDO FESTIVAL WORLD MUSIC ANTIRAZZISTA

Vi aspettiamo sabato 16 Marzo dalle ore 20 al  Brigata 36!

Ci sarà come al solito un ricco buffet! Non venire già mangiato/a!
Concerto di Nilza Costa & Band e dopo una grande Jam Session con più di venti artisti di diversi generi musicali, per una serata insieme contro il razzismo!!

 

APPELLO PER UN EVENTO MUSICALE CONTRO IL RAZZISMO!

“Il jazz, se si vuole chiamarlo così, è un’espressione musicale; e questa musica è per me espressione degli ideali più alti. C’è dunque bisogno di fratellanza, e credo che con la fratellanza non ci sarebbe povertà. E con la fratellanza non ci sarebbe nemmeno la guerra”. (John Coltrane)

Come sarà accaduto a molti di voi, in questi giorni ho provato parecchia tristezza e indignazione sentendo proclami, provenienti dalla politica, ma anche da un sentire comune purtroppo pericolosamente diffuso, che ha fatto appello alla più profonda disumanità e intolleranza riguardo al fenomeno delle migrazioni di massa, e alle drammatiche conseguenze che colpiscono questi innocenti viaggiatori. Sono note a tutti le sconcertanti reazioni di una parte della politica e dell’opinione pubblica (su alcune pagine di FB si leggono cose veramente orrende), verso chi ha solidarizzato con i migranti indossando la maglietta rossa il 7 di luglio. Oltre a questo episodio, ma ce ne sono molti altri (si pensi alla schedatura proposta per i nomadi), è da tempo che assistiamo a prese di posizione xenofobe, ad un diffondersi di culture della paura e dell’esclusione, dell’intolleranza, e nel migliore dei casi dell’indifferenza.

Mi sono fatto una domanda semplice, perché noi musicisti (intendo i musicisti che partecipano alle pagine di FB, che si occupano di tutte le forme di jazz, dall’impro, alla sperimentazione…), e tutti coloro che si occupano di musica, non organizziamo un evento autogestito in più luoghi contemporaneamente (una rete estesa di condivisione collettiva), per dare una sonora risposta alle nefandezze razziste e xenofobe in circolazione. Una chiamata attraverso i social, per creare una sorta di raduno musicale contro il razzismo. È difficile? Sarebbe bello! Il tutto senza la solita retorica. Il Jazz (come si diceva con un amico su FB), con le sue svariate forme e linguaggi possiede anche un significato allegorico, essendo per eccellenza la musica di contaminazione fra diverse culture ed etnie (è nata storicamente così, e non può essere altrimenti), oltre ad essere il simbolo della protesta afroamericana negli anni 50’ e 70’. Nulla di politico o di retorico, ma solo una chiamata a difesa dei valori di solidarietà e di umanità. Attraverso la musica nelle sue varie espressioni, come rappresentazione di una comunità estesissima, fortemente inclusiva, di una cultura capace di dare una risposta forte (sonora) a chi cerca di promuovere dei confini fatti con il filo spinato e la cieca intolleranza.
Io non sono un organizzatore di eventi musicali, mi è venuta questa idea girando in FB nelle pagine di musica e di cultura musicale e sfogliando le pagine dei miei contatti (amici).

Basta trovare un luogo adeguato che accolga la musica nella città dove viviamo o nei dintorni, trovare musicisti e gruppi che lo raggiungano, costruire una jam session con tanto jazz in tutte le sue forme, con tanti strumenti, idee e proposte, e suonare!

E’ un’esperienza tutta da costruire collettivamente, ognuno con il suo apporto, con quello che sa e conosce. Si può fare? Probabilmente si. Che ne dite? Condividiamo e organizziamo? Un caro saluto . (P.J. Minton’s)

********************************************************************

Se sei un artista, musicista, ballerino, poeta e vuoi partecipare per esibirti durante la Jam Session, scrivici!!!

[sabato 16 marzo 2019] Secondo Festival World Music Antirazzista

secondo festival antirazzista imolaSECONDO FESTIVAL WORLD MUSIC ANTIRAZZISTA

Vi aspettiamo sabato 16 Marzo dalle ore 20 al  Brigata 36!

Ci sarà come al solito un ricco buffet! Non venire già mangiato/a!
Concerto di Nilza Costa & Band e dopo una grande Jam Session con più di venti artisti di diversi generi musicali, per una serata insieme contro il razzismo!!

 

APPELLO PER UN EVENTO MUSICALE CONTRO IL RAZZISMO!

“Il jazz, se si vuole chiamarlo così, è un’espressione musicale; e questa musica è per me espressione degli ideali più alti. C’è dunque bisogno di fratellanza, e credo che con la fratellanza non ci sarebbe povertà. E con la fratellanza non ci sarebbe nemmeno la guerra”. (John Coltrane)

Come sarà accaduto a molti di voi, in questi giorni ho provato parecchia tristezza e indignazione sentendo proclami, provenienti dalla politica, ma anche da un sentire comune purtroppo pericolosamente diffuso, che ha fatto appello alla più profonda disumanità e intolleranza riguardo al fenomeno delle migrazioni di massa, e alle drammatiche conseguenze che colpiscono questi innocenti viaggiatori. Sono note a tutti le sconcertanti reazioni di una parte della politica e dell’opinione pubblica (su alcune pagine di FB si leggono cose veramente orrende), verso chi ha solidarizzato con i migranti indossando la maglietta rossa il 7 di luglio. Oltre a questo episodio, ma ce ne sono molti altri (si pensi alla schedatura proposta per i nomadi), è da tempo che assistiamo a prese di posizione xenofobe, ad un diffondersi di culture della paura e dell’esclusione, dell’intolleranza, e nel migliore dei casi dell’indifferenza.

Mi sono fatto una domanda semplice, perché noi musicisti (intendo i musicisti che partecipano alle pagine di FB, che si occupano di tutte le forme di jazz, dall’impro, alla sperimentazione…), e tutti coloro che si occupano di musica, non organizziamo un evento autogestito in più luoghi contemporaneamente (una rete estesa di condivisione collettiva), per dare una sonora risposta alle nefandezze razziste e xenofobe in circolazione. Una chiamata attraverso i social, per creare una sorta di raduno musicale contro il razzismo. È difficile? Sarebbe bello! Il tutto senza la solita retorica. Il Jazz (come si diceva con un amico su FB), con le sue svariate forme e linguaggi possiede anche un significato allegorico, essendo per eccellenza la musica di contaminazione fra diverse culture ed etnie (è nata storicamente così, e non può essere altrimenti), oltre ad essere il simbolo della protesta afroamericana negli anni 50’ e 70’. Nulla di politico o di retorico, ma solo una chiamata a difesa dei valori di solidarietà e di umanità. Attraverso la musica nelle sue varie espressioni, come rappresentazione di una comunità estesissima, fortemente inclusiva, di una cultura capace di dare una risposta forte (sonora) a chi cerca di promuovere dei confini fatti con il filo spinato e la cieca intolleranza.
Io non sono un organizzatore di eventi musicali, mi è venuta questa idea girando in FB nelle pagine di musica e di cultura musicale e sfogliando le pagine dei miei contatti (amici).

Basta trovare un luogo adeguato che accolga la musica nella città dove viviamo o nei dintorni, trovare musicisti e gruppi che lo raggiungano, costruire una jam session con tanto jazz in tutte le sue forme, con tanti strumenti, idee e proposte, e suonare!

E’ un’esperienza tutta da costruire collettivamente, ognuno con il suo apporto, con quello che sa e conosce. Si può fare? Probabilmente si. Che ne dite? Condividiamo e organizziamo? Un caro saluto . (P.J. Minton’s)

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Se sei un artista, musicista, ballerino, poeta e vuoi partecipare per esibirti durante la Jam Session, scrivici!!!