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IMOLA: STREET PARADE ANTIRAZZISTA E ANTIFASCISTA

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IMOLA: STREET PARADE ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA
https://www.facebook.com/events/1831658020468462/

Sabato 14 aprile 2018 a Imola
Nel 73° anniversario della Liberazione di Imola dal nazifascismo, attraversiamo le vie della città con una parata musicale!
Combattiamo chi fomenta e protegge razzismo e fascismo!

Concentramento ore 15 in piazzale Marabini (stazione dei treni) ad Imola.
Lungo il percorso musica, letture ed intervento di Nullo Mazzesi (artista, poeta, muratore e partigiano).

Finito il corteo, al csa Brigata 36 (via Riccione 4):
– ore 19: musica e parole partigiane con Nullo Mazzesi e Labile Istante di Vuoto (Contrasto progetto acustico)
– ore 20: cena buffet
– ore 22: Afreak in concerto (roots reggae dalla Romagna cesenate) e dj-set

La street parade è confermata anche in caso di maltempo!
Ci troviamo senza bandiere identitarie se non quelle dell’antifascismo.
Info e adesioni: imola-antifascista@libero.it, FB Imola Antifascista.

PER UNA NUOVA LIBERAZIONE
Sono passati 73 anni dal 14 aprile del 1945, giorno della Liberazione di Imola: festeggiamo la vittoria partigiana sul nazifascismo, ma non possiamo certo festeggiare la situazione italiana e mondiale attuale. Viviamo in un tessuto sociale disastrato, dove chi ha di più continua ad accumulare ricchezze mentre chi ha di meno viene impoverito/a ulteriormente, con un ambiente devastato per le speculazioni di pochi e guerre combattute per interessi economici fomentate da militarismo, neocolonialismo predatorio, odio razziale o religioso e dall’industria – anche italiana – degli armamenti.
Ma intorno a noi molta gente, invece di prendersela con i reali responsabili di questa crisi, viene ingannata a credere che il problema sia il diverso, l’ultimo arrivato, la guerra tra “nuovi” poveri e chi povero lo è da generazioni invece che la guerra alla povertà.
Si moltiplicano così episodi criminali fomentati dal razzismo, come l’attentato terroristico compiuto da un leghista a Macerata e l’omicidio di un senegalese a Firenze.
I meccanismi che creano ingiustizie e insicurezza sono altri: politiche che distruggono i diritti, dalla privatizzazione del welfare alla negazione dei diritti umani, condizioni di vita e lavorative sempre peggiori, con contratti precari, lavoro sfruttato, fabbriche che delocalizzano o licenziano per aumentare i profitti, leggi autoritarie e discriminanti.
Essere antifascisti/e oggi significa continuare a mobilitarsi per una nuova Liberazione: dallo sfruttamento, dalla precarietà, dalle guerre, dal razzismo, dal sessismo e da tutte le discriminazioni, per una società solidale, inclusiva, paritaria.
Non ci interessa limitarci alla retorica delle ricorrenze, al solo ricordo di chi ha combattuto contro il fascismo nel secolo scorso: il fascismo esiste ancora oggi, e non è solo qualche esaltato naziskin o neofascista di Casapound e Forza Nuova, ma è tutto quello contro cui lottiamo quotidianamente.
Riconoscere i fenomeni del neofascismo e del razzismo come meccanismi volti a farci individuare falsi nemici è il primo passo per accorgersi che il vero problema, all’origine della sempre più diffusa povertà e precarietà delle nostre vite, è l’austerità imposta alle sole classi sociali più povere da chi ci governa da decenni senza nessuna reale alternativa.
La povertà economica e sociale che ci ha imposto il PD, alimentando contemporaneamente un razzismo strisciante con il decreto Minniti e gli accordi criminali con la Libia, è la stessa che ci imporranno Lega Nord e M5S, dove il razzismo si mostra sfacciato nei primi e si camuffa nei secondi. L’unica alternativa possibile è ribaltare completamente questo sistema, per una prospettiva differente di società!
Non è dal colore della pelle o dalla lingua parlata che si individua chi ci è nemico, ma dalle parole e dalle imposizioni di chi magari ha un volto rassicurante, ma non fa i nostri interessi. Più saremo uniti/e tra chi ha gli stessi bisogni, a prescindere dal paese di nascita, più avremo forza per lottare insieme!
Il 14 aprile saremo in piazza con una street parade per le strade di Imola senza bandiere identitarie ma dietro ad un unico striscione di Imola Antifascista. Dal giorno dopo saremo di nuovo presenti nei molteplici percorsi a cui partecipiamo nelle lotte per il lavoro, la difesa dell’ambiente, il diritto alla casa, alla sanità e all’istruzione, contro guerre, patriarcato, razzismo e repressione.
Imola Antifascista

Imola: street parade antifascista e antirazzista (sabato 14/4/2018)

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IMOLA: STREET PARADE ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA
https://www.facebook.com/events/1831658020468462/

Sabato 14 aprile 2018 a Imola
Nel 73° anniversario della Liberazione di Imola dal nazifascismo, attraversiamo le vie della città con una parata musicale!
Combattiamo chi fomenta e protegge razzismo e fascismo!

Concentramento ore 15 in piazzale Marabini (stazione dei treni) ad Imola.
Lungo il percorso musica, letture ed intervento di Nullo Mazzesi (artista, poeta, muratore e partigiano).

Finito il corteo, al csa Brigata 36 (via Riccione 4):
– ore 19: musica e parole partigiane con Nullo Mazzesi e Labile Istante di Vuoto (Contrasto progetto acustico)
– ore 20: cena buffet
– ore 22: Afreak in concerto (roots reggae dalla Romagna cesenate) e dj-set

La street parade è confermata anche in caso di maltempo!
Ci troviamo senza bandiere identitarie se non quelle dell’antifascismo.
Info e adesioni: imola-antifascista@libero.it, FB Imola Antifascista.

PER UNA NUOVA LIBERAZIONE
Sono passati 73 anni dal 14 aprile del 1945, giorno della Liberazione di Imola: festeggiamo la vittoria partigiana sul nazifascismo, ma non possiamo certo festeggiare la situazione italiana e mondiale attuale. Viviamo in un tessuto sociale disastrato, dove chi ha di più continua ad accumulare ricchezze mentre chi ha di meno viene impoverito/a ulteriormente, con un ambiente devastato per le speculazioni di pochi e guerre combattute per interessi economici fomentate da militarismo, neocolonialismo predatorio, odio razziale o religioso e dall’industria – anche italiana – degli armamenti.
Ma intorno a noi molta gente, invece di prendersela con i reali responsabili di questa crisi, viene ingannata a credere che il problema sia il diverso, l’ultimo arrivato, la guerra tra “nuovi” poveri e chi povero lo è da generazioni invece che la guerra alla povertà.
Si moltiplicano così episodi criminali fomentati dal razzismo, come l’attentato terroristico compiuto da un leghista a Macerata e l’omicidio di un senegalese a Firenze.
I meccanismi che creano ingiustizie e insicurezza sono altri: politiche che distruggono i diritti, dalla privatizzazione del welfare alla negazione dei diritti umani, condizioni di vita e lavorative sempre peggiori, con contratti precari, lavoro sfruttato, fabbriche che delocalizzano o licenziano per aumentare i profitti, leggi autoritarie e discriminanti.
Essere antifascisti/e oggi significa continuare a mobilitarsi per una nuova Liberazione: dallo sfruttamento, dalla precarietà, dalle guerre, dal razzismo, dal sessismo e da tutte le discriminazioni, per una società solidale, inclusiva, paritaria.
Non ci interessa limitarci alla retorica delle ricorrenze, al solo ricordo di chi ha combattuto contro il fascismo nel secolo scorso: il fascismo esiste ancora oggi, e non è solo qualche esaltato naziskin o neofascista di Casapound e Forza Nuova, ma è tutto quello contro cui lottiamo quotidianamente.
Riconoscere i fenomeni del neofascismo e del razzismo come meccanismi volti a farci individuare falsi nemici è il primo passo per accorgersi che il vero problema, all’origine della sempre più diffusa povertà e precarietà delle nostre vite, è l’austerità imposta alle sole classi sociali più povere da chi ci governa da decenni senza nessuna reale alternativa.
La povertà economica e sociale che ci ha imposto il PD, alimentando contemporaneamente un razzismo strisciante con il decreto Minniti e gli accordi criminali con la Libia, è la stessa che ci imporranno Lega Nord e M5S, dove il razzismo si mostra sfacciato nei primi e si camuffa nei secondi. L’unica alternativa possibile è ribaltare completamente questo sistema, per una prospettiva differente di società!
Non è dal colore della pelle o dalla lingua parlata che si individua chi ci è nemico, ma dalle parole e dalle imposizioni di chi magari ha un volto rassicurante, ma non fa i nostri interessi. Più saremo uniti/e tra chi ha gli stessi bisogni, a prescindere dal paese di nascita, più avremo forza per lottare insieme!
Il 14 aprile saremo in piazza con una street parade per le strade di Imola senza bandiere identitarie ma dietro ad un unico striscione di Imola Antifascista. Dal giorno dopo saremo di nuovo presenti nei molteplici percorsi a cui partecipiamo nelle lotte per il lavoro, la difesa dell’ambiente, il diritto alla casa, alla sanità e all’istruzione, contro guerre, patriarcato, razzismo e repressione.
Imola Antifascista

“Magnamoce i fasci!”: cena benefit antifa e incontro

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“MAGNAMOCE I FASCI!”

Domenica 4 febbraio 2018, ore 20
Al csa Brigata 36, Imola (via Riccione 4)

CENA BENEFIT E INCONTRO SUI MOVIMENTI NEOFASCISTI IN ROMAGNA

Buffet benefit per le antifasciste e gli antifascisti denunciat* a seguito di un’aggressione squadrista di neofascisti di Forza Nuova a Forlì a dicembre 2017 (avete letto bene, denunce per chi è stat* aggredit*).
A seguire discussione sui fatti accaduti a Forlì e sui movimenti neofascisti in Romagna.

“Magnamoce i fasci!”: cena benefit antifa e incontro (domenica 4/2/2018)

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“MAGNAMOCE I FASCI!”

Domenica 4 febbraio 2018, ore 20
Al csa Brigata 36, Imola (via Riccione 4)

CENA BENEFIT E INCONTRO SUI MOVIMENTI NEOFASCISTI IN ROMAGNA

Buffet benefit per le antifasciste e gli antifascisti denunciat* a seguito di un’aggressione squadrista di neofascisti di Forza Nuova a Forlì a dicembre 2017 (avete letto bene, denunce per chi è stat* aggredit*).
A seguire discussione sui fatti accaduti a Forlì e sui movimenti neofascisti in Romagna.

Anno nuovo, neofascisti vecchi, PD non pervenuto

Dalla pagina di Imola Antifascista

pattume

 

 

 

 

 

 

 

 

ANNO NUOVO, NEOFASCISTI VECCHI, PD NON PERVENUTO

L’anno nuovo è appena cominciato, ma ci troviamo già a segnalare la presenza in piazza a Imola dei neofascisti di Forza Nuova.

Il tutto nell’indifferenza, non tanto dei passanti che hanno in gran parte schivato o schifato la presenza dei neofascisti, ma delle istituzioni. Peccato, perché dopo le tante belle parole e i proclami sul pericolo del riemergere di rigurgiti fascisti, lanciati recentemente da esponenti PD sia a livello locale che nazionale, stamattina in piazza a volantinare contro la presenza di Forza Nuova loro non si sono visti.

C’erano invece, come al solito, tante forze di polizia, che le stesse istituzioni mettono a disposizione per garantire ai neofascisti una presenza in piazza altrimenti inaccettabile. Un po’ contraddittorio con il regolamento comunale, modificato proprio l’anno scorso dalla maggioranza a guida PD, che dovrebbe in teoria impedirne la presenza. Evidentemente anche questa era solo una delle tante mosse del Partito Democratico, come le manifestazioni a Como e Imola dei mesi scorsi, per farsi bello a parole con la retorica dell’antifascismo, senza nessun interesse a metterlo in pratica realmente.

C’era in fondo da aspettarselo da chi al Governo negli ultimi anni ha fatto da apripista alle peggiori politiche reazionarie, distruggendo i diritti di lavoratori e lavoratrici, introducendo misure repressive degne della destra più becera e stringendo accordi con bande di torturatori libici.

Per Imola Antifascista il contrasto al neofascismo si fa tutte le volte che è necessario, non solo con il ricordo ma con la controinformazione e la presenza in piazza!

Imola Antifascista

DECRETO MINNITI: le ipocrisie dell’ideologia del decoro

2017-12-15 decreto minniti v2

Venerdì 15 dicembre, ore 18.00
Galleria del Centro Cittadino, Imola
Incontro organizzato da Imola Antifascista:

“DECRETO MINNITI: le ipocrisie dell’ideologia del decoro”

Il Decreto Minniti ha comportato un ulteriore passo in avanti nell’instaurazione di modalità sempre più repressive per affrontare le questioni sociali, attraverso l’utilizzo della retorica della cosiddetta “lotta al degrado”. Ma creare delle “città vetrina” risolve veramente le problematiche sociali o è l’ennesimo provvedimento inutile e dannoso?

Ne parleremo con:
– Legali dell’Associazione Mutuo Soccorso per il diritto di espressione, da oltre 10 anni attiva nel difendere chi è impegnato/a nelle lotte sociali
Carmen Pisanello, ricercatrice e collaboratrice dell’Osservatorio sulla Repressione, autrice del saggio “In Nome del Decoro”

Durante la serata presentazione degli elaborati artistici a cura del collettivo Roots

La differenza tra le parole e i fatti

Dalla pagina di Imola Antifascista:

no-braccio-teso

LA DIFFERENZA TRA LE PAROLE E I FATTI

Ronde notturne, riedizioni della marcia su Roma, minacce e violenze squadriste: possono sembrare fatti risalenti al periodo del fascismo, invece accadono oggi in tutta Italia, come le bastonate date giusto ieri a Forlì, ad opera di realtà neofasciste come quella di Forza Nuova.

Forza Nuova è tuttora presente anche a Imola. Questo nonostante oltre 1.300 firme raccolte in pochi mesi da un appello promosso per fermare la loro presenza, con la proposta di modifica del regolamento comunale per quanto riguarda la concessione di spazi pubblici a movimenti razzisti e neofascisti.

Infatti la modifica del regolamento in consiglio comunale non è stata approvata, dalla maggioranza a guida PD, nella sua forma originaria e ha quindi perso i contenuti che avrebbero potuto renderla efficace. Ancora una volta è mancata da parte di tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, dal PD al M5S, la volontà politica di contrastare realmente la presenza neofascista sul territorio.

Le misure adottate dal PD si rivelano inutili e insufficienti, come a livello nazionale con la legge Fiano, che gira intorno al problema continuando a legittimare e consentire l’attività di partiti dichiaratamente neofascisti come Forza Nuova e Casapound.

Se si volesse realmente applicare la Costituzione, o anche solo la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, andrebbe richiesto lo scioglimento di tutti i movimenti neofascisti; il resto sono solo belle parole, dette mentre realtà come Forza Nuova girano armate di bastoni per le strade.

All’inefficacia delle belle parole e dei provvedimenti formali e inutili, noi risponderemo contrastando con l’organizzazione e l’informazione la presenza in piazza dei neofascisti, autorizzata dalle istituzioni anche a Imola: l’antifascismo non si delega, si tratta di una responsabilità comune!

Ma tutto ciò non basta! Finché non si fermeranno le politiche di austerità imposte alle sole classi sociali più povere, si continueranno a creare spazi ed opportunità per tutte quelle realtà che propagandano fascismo e razzismo come false soluzioni ai problemi reali delle persone.

Disoccupazione, tagli ai servizi, “Fiscal Compact” e Jobs Act hanno impoverito e precarizzato le nostre vite e il Partito Democratico, ora al governo, è l’ultimo attore della sistematica distruzione del tessuto sociale su cui le destre si inseriscono per strumentalizzare consensi creando guerre tra poveri contro i migranti.

NESSUNO SPAZIO A FASCISMO E RAZZISMO!

Imola Antifascista

DECRETO MINNITI: le ipocrisie dell’ideologia del decoro (venerdì 15/12/2017)

2017-12-15 decreto minniti v2

Venerdì 15 dicembre, ore 18.00
Galleria del Centro Cittadino, Imola
Incontro organizzato da Imola Antifascista:

“DECRETO MINNITI: le ipocrisie dell’ideologia del decoro”

Il Decreto Minniti ha comportato un ulteriore passo in avanti nell’instaurazione di modalità sempre più repressive per affrontare le questioni sociali, attraverso l’utilizzo della retorica della cosiddetta “lotta al degrado”. Ma creare delle “città vetrina” risolve veramente le problematiche sociali o è l’ennesimo provvedimento inutile e dannoso?

Ne parleremo con:
– Legali dell’Associazione Mutuo Soccorso per il diritto di espressione, da oltre 10 anni attiva nel difendere chi è impegnato/a nelle lotte sociali
Carmen Pisanello, ricercatrice e collaboratrice dell’Osservatorio sulla Repressione, autrice del saggio “In Nome del Decoro”

Durante la serata presentazione degli elaborati artistici a cura del collettivo Roots

CONTRO TUTTI I RADUNI DI “QUEI BRAVI RAGAZZI” DEI NEOFASCISTI!

Dalla pagina di Imola Antifascista

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CONTRO TUTTI I RADUNI DI “QUEI BRAVI RAGAZZI” DEI NEOFASCISTI!

Perché mai essere contrari all’organizzazione dell’evento “Festa d’autunno”, annullato dopo varie proteste dai gestori del palazzetto di Mezzolara di Budrio che l’avrebbe dovuto ospitare?
Lo schifo dell’evento non sarebbe stato ovviamente in una raccolta fondi in sé, ma nell’ennesimo tentativo da parte di organizzazioni neofasciste, promotrici del raduno, di strumentalizzare la fragilità sociale per legittimare e rendere accettabile la propria presenza nei territori.

Tra un insulto e un raid contro gli immigrati, tra un corso sull’utilizzo delle armi bianche e un pestaggio contro i gay, i neofascisti di associazioni politicamente vicine a Forza Nuova decidono, per accaparrarsi il favore istituzionale e dell’opinione pubblica (e magari qualche voto), che è il caso di fare beneficenza per i bambini malati.
I fascisti sono specializzati nel gettare fumo negli occhi per confondere il pensiero comune, per esempio cambiando i nomi dei gruppi nazirock che avrebbero dovuto suonare all’evento per renderli più accettabili, allo stesso modo di come addossano ai migranti le colpe della precarietà e delle difficoltà delle nostre vite, nascondendone le reali cause.

Ricordiamo brevemente: il fascismo è un crimine. E ha un che di perverso sfruttare il pretesto della beneficenza e della sofferenza per cercare di giustificare un raduno neofascista.
A quanto pare l’amministrazione comunale di Budrio, e tutte le istituzioni che ogni giorno legittimano la presenza di realtà come Casapound e Forza Nuova, questo semplice concetto se lo sono scordate: noi invece non scordiamo una dittatura durata vent’anni, i partigiani e le partigiane torturati/e e uccisi/e, la strage di Marzabotto!

Certo, è disdicevole criticare un’iniziativa così “onorevole”. Ma opporsi ai fascisti no, non è mai disdicevole.

Imola Antifascista

GRAZIE ALL’INUTILE ORDINE DEL GIORNO DEL PD OGGI I NEOFASCISTI ERANO IN PIAZZA A IMOLA

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GRAZIE ALL’INUTILE ORDINE DEL GIORNO DEL PD OGGI I NEOFASCISTI ERANO IN PIAZZA A IMOLA

Ronde notturne, riedizioni della marcia su Roma, minacce e violenze squadriste: possono sembrare fatti risalenti al periodo del fascismo, invece accadono oggi in tutta Italia, promossi e fomentati da realtà neofasciste come quella di Forza Nuova.

Stamattina Forza Nuova era presente anche in centro a Imola, a dispetto dell’ordine del giorno contro i neofascismi approvato pochi mesi fa in consiglio comunale dalla maggioranza a guida PD.

Questo nonostante oltre 1.300 firme raccolte in pochi mesi dal nostro appello per fermare la loro presenza, con la proposta di modifica del regolamento comunale per quanto riguarda la concessione di spazi pubblici a movimenti razzisti e neofascisti. La modifica del regolamento infatti non è stata approvata nella sua forma originaria e ha quindi perso i contenuti che avrebbero potuto renderla efficace. Ancora una volta è mancata da parte di tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, dal PD al M5S, che poi si meravigliano delle attività neofasciste in città, la volontà politica di contrastare realmente la loro presenza sul territorio.

Le misure adottate dal PD si rivelano inutili e insufficienti, come a livello nazionale con la legge Fiano, che gira intorno al problema continuando a legittimare e consentire l’attività di partiti dichiaratamente neofascisti come Forza Nuova e Casapound.

Oggi con un controvolantinaggio abbiamo ribadito che non ci siamo mai illusi delle misure inutili approvate dal PD, e che all’inefficacia rispondiamo con l’organizzazione e l’informazione: l’antifascismo non si delega, si tratta di una responsabilità comune.

NESSUNO SPAZIO A FASCISMO, RAZZISMO E XENOFOBIA

Imola Antifascista