Archivi tag: imola antifascista

Grazie all’inutile ordine del giorno del PD oggi i neofascisti erano in piazza a Imola

Dalla pagina di Imola Antifascista

no-braccio-teso

GRAZIE ALL’INUTILE ORDINE DEL GIORNO DEL PD OGGI I NEOFASCISTI ERANO IN PIAZZA A IMOLA

Sabato 24/6/2017 in centro a Imola, a dispetto dell’ordine del giorno contro i neofascismi approvato neanche pochi mesi fa in consiglio comunale dalla maggioranza a guida PD, era presente Forza Nuova con un banchetto.

Questo nonostante oltre 1.300 firme raccolte in pochi mesi dal nostro appello “No alla legittimazione e alla presenza dei movimenti neofascisti” per richiedere la modifica del regolamento comunale per quanto riguarda la concessione di spazi pubblici a movimenti razzisti e neofascisti. La modifica del regolamento infatti, presentata da una consigliera del PD, non è stata proposta nella sua forma originaria e ha quindi perso i contenuti che avrebbero potuto renderla efficace. Ancora una volta è mancata da parte di tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, dal PD al M5S, la volontà politica di contrastare realmente i neofascismi presenti sul territorio, e i risultati sono che oggi Forza Nuova era in piazza protetta da un dispiegamento di forze dell’ordine per diffondere messaggi razzisti.

Le istituzioni politiche locali, targate Partito Democratico, ancora una volta rendono chiari i loro limiti, e nel maldestro tentativo di individuare ed arginare derive razziste, xenofobe e neofascismi, dimostrano di non saper prendere una netta posizione di condanna.

Non ci stupiamo affatto di questo fallimento visto come il PD si muove a livello nazionale, approvando leggi fascistoidi come il Decreto Minniti. Una legge che discrimina povertà e disagio sociale e reprime i movimenti politici che si battono quotidianamente contro precarietà, xenofobia e neofascismo.

Oggi con un controvolantinaggio abbiamo ribadito che non ci siamo mai illusi delle misure inutili approvate dal PD, e che all’inefficacia rispondiamo con l’organizzazione e l’informazione: l’antifascismo non si delega, si tratta di una responsabilità comune.

NESSUNO SPAZIO A FASCISMO, RAZZISMO E XENOFOBIA

Imola Antifascista

___________________________________________________________________

Di seguito il testo del volantino distribuito:

A SEGUITO-1

A SEGUITO-2

A seguito dell’appello:
“NO ALLA LEGITTIMAZIONE E ALLA PRESENZA DEI MOVIMENTI NEOFASCISTI”
Le istituzioni politiche locali, targate Partito Democratico, ancora una volta rendono chiari i loro limiti, e nel maldestro tentativo di individuare ed arginare derive razziste, xenofobe e neofascismi, dimostrano di non saper prendere una netta posizione di condanna e contrastarne realmente la presenza.
Cosa ci si dovrebbe aspettare d’altronde quando esse stesse, a dispetto delle consuete celebrazioni istituzionali legate alla resistenza e alla memoria, sono sempre più coinvolte da un lato nell’attuazione di misure repressive, autoritarie e securitarie per inseguire la destra più becera, dall’altro a legiferare per precarizzare le nostre vite.
L’ANTIFASCISMO COME PRATICA QUOTIDIANA NON PUÒ ESSERE DELEGATO, STA A NOI LA RESPONSABILITÀ DI TENERLO VIVO NEL TEMPO.

Imola Antifascista nasce nel 2015 con l’obiettivo politico di contrastare le sempre più dilaganti derive razziste, xenofobe e fasciste presenti nel quotidiano anche nella nostra città.
Derive sostenute e messe in atto da partiti che cavalcano le recenti condizioni di crisi, mutamento e precarizzazione della società per guadagnare consensi basati sulla paura, sull’odio e l’egoismo, mascherandole sotto pseudo-concetti di sicurezza, sovranità, identità.
I valori in cui crediamo — antifascismo, antirazzismo, uguaglianza e solidarietà — non vivono di vita propria e di ricordi, ma vanno sostenuti e praticati nel presente. Da ciò è nata nel 2015 una raccolta firme rivolta alla modifica del regolamento comunale per quanto riguarda la concessione di spazi pubblici a movimenti razzisti e neofascisti. La modifica, presentata da una consigliera del PD, non è stata proposta nella sua forma originaria e ha quindi perso i contenuti che avrebbero potuto renderla efficace. Per l’ennesima volta è mancata da parte di tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, dal PD al M5S, la volontà politica di contrastare realmente i neofascismi presenti sul territorio.
Non ci stupiamo affatto di questo fallimento visto come il PD si muove a livello nazionale, approvando leggi fascistoidi come il Decreto Minniti. Una legge che discrimina povertà e disagio sociale, con zone cittadine addirittura proibite a chi, negli occhi di questi politici, metta in evidenza quel “degrado” che gli stessi partiti di centrosinistra e centrodestra hanno creato negli anni con misure aggravanti povertà sociale e precarietà.
Non ci siamo mai illusi, all’inefficacia rispondiamo con l’organizzazione e l’informazione, l’antifascismo non si delega, si tratta di una responsabilità comune.
NESSUNO SPAZIO A FASCISMO, RAZZISMO E XENOFOBIA

Contestato il ministro Minniti a Imola!

Il testo del comunicato letto e volantinato da Imola Antifascista venerdì 23/6 durante la contestazione alla visita del ministro Minniti a Imola sotto il Molino Rosso.
Abbiamo ribadito la nostra contrarietà alle misure contenute nel Decreto Minniti-Orlando, che limita la libertà di movimento e si accanisce su poveri e migranti limitandone i diritti.

19390852_2045830662109581_1135265605340589900_o

SICUREZZA O REPRESSIONE?
Il Decreto Minniti-Orlando su immigrazione e sicurezza è stato approvato dal Governo Gentiloni (targato PD). I punti principali riguardano l’abolizione del secondo grado di giudizio per chi riceve il diniego alla richiesta di protezione umanitaria, l’introduzione dei CPR ( i nuovi CIE) e l’introduzione di lavoro gratuito per tutti/e i/le richiedenti asilo. Per quanto riguarda la parte sulla sicurezza verranno concessi maggiori poteri (estremamente discrezionali) a sindaco e questore, è previsto il daspo urbano cioè l’allontanamento forzato da determinate zone della città per tutti i soggetti considerati “marginali” e i fogli di via preventivi per coloro che esprimono dissenso.
L’obiettivo è il “decoro urbano”: respingere chi non ha le carte in regola per restare tra le mura invisibili ma opprimenti di questa fortezza europea, isolare gli oppositori e i “socialmente pericolosi”, svuotare le piazze, intimidire i movimenti politici e zittire qualunque forma di dissenso. Ancora una volta ad essere colpiti per primi sono i poveri e i migranti che vengono allontanati, diniegati, esplusi. Si continua a parlare di sicurezza (per chi?) continuando a negare i problemi reali: la povertà, la disoccupazione, la perdita della casa, lo smantellamento del welfare e della scuola pubblica.
Ci muoveremo contro il Decreto Minniti/Orlando, per la socialità nei nostri quartieri, contro la criminalizzazione della povertà e delle lotte e per l’accoglienza! La nostra sicurezza è casa, lavoro, scuola e sanità per tutte e tutti!
Imola Antifascista

volantino minniti vero

Comunicato di conclusione del 2° Festival di Imola Antifascista

Dalla pagina di Imola Antifascista

best

A due giorni dalla conclusione del 2° Festival di Imola Antifascista volevamo ringraziare tutte le band, gli ospiti e le persone che hanno contribuito e partecipato alle due giornate di iniziative e concerti svoltesi al c.s. La Stalla.

Il Festival nelle nostre intenzioni non vuole essere solo un momento per socializzare, ma anche un modo per riflettere e sviluppare percorsi che rinnovino e diffondano i valori dell’antifascismo, dell’antirazzismo e della solidarietà.

In quest’ottica la festa non è un punto di arrivo ma di partenza, per inquadrare nuovi obiettivi e darsi i mezzi per raggiungerli: non lasciare nessuno spazio ai rigurgiti neofascisti, frenare il riemergere di razzismi e discriminazioni anche nel territorio imolese, contrastare le manovre di chi vuole rovesciare crisi e austerity su chi già vive la precarietà e la riduzione dei servizi del welfare.

L’antifascismo non è solo commemorazione retorica di eventi passati, è una pratica quotidiana collettiva per lottare contro le disparità sociali, perché i diritti siano gli stessi per tutte le persone, per far sparire definitivamente neofascismo e xenofobia.

Speriamo quindi di rincrociare il nostro percorso con quello delle tante persone incontrate al Festival già dalla prossima iniziativa, dal prossimo banchetto o dalla prossima manifestazione, per continuare a tenere vivo l’antifascismo!

Imola Antifascista

2° FESTIVAL DI IMOLA ANTIFASCISTA

flyer-festival fb

Sabato 27 e domenica 28 maggio
dalle 14 fino a tarda serata
al Centro Sociale La Stalla (via Serraglio 20, Imola)

>>> 2° FESTIVAL IMOLA ANTIFASCISTA <<<

Due giorni di concerti, dibattiti, banchetti, bar, gastronomia con piadine e panini, spazio bimbi, sport popolari e free volley, mostre fotografiche e artistiche, palco e zona all’aperto!

IL PROGRAMMA!
___________________
SABATO 27 MAGGIO

ore 16: incontro con NULLO MAZZESI: artista, poeta, muratore e partigiano.
Nullo Mazzesi, nato e vissuto nel ravennate, racconta gli anni della guerra e del dopoguerra tra episodi di ribellione e lotte sociali.
https://www.youtube.com/watch?v=QC5BwkArMTU

ore 17.30: dibattito “Tra stato d’emergenza e diritto penale del nemico, le nuove frontiere delle politiche autoritarie in occidente” con SIMONE RUINI (Commissione Internazionale FAI) e LORENZO CONIGLIONE (redattore di Umanità Nova).
Nuove forme di autoritarismo si uniscono ad una repressione dei movimenti e delle lotte sociali sempre più evoluta: cosa sta succedendo in Italia e in Europa?

ore21: concerto e DJ-set con:
> Afreak (roots reggae dalla Romagna cesenate)
dal patwa giamaicano fino al dialetto romagnolo, roots come solida base per sperimentazioni originali
https://www.youtube.com/watch?v=iVPaEUTm-4s
> La BaLotta Continua (combat ska da Bologna)
ska cover band, militante, resistente, antifascista… a prescindere!
https://www.youtube.com/watch?v=7VOqvblziks

> Rastablanco de Radici Nel Cemento (reggae da Roma)
la voce della storica band romana dei Radici nel Cemento
https://www.youtube.com/watch?v=t-iHMp4woVA
> DJ ELLE – P. (drum and bass, hip hop e live scratch)
https://soundcloud.com/user-472484240/dj-elle-p-db-mix

______________________
DOMENICA 28 MAGGIO

Ore 14: autodifesa digitale insieme al laboratorio HACKLABBO: un incontro per rispondere a tutte le vostre domande sull’uso di computer, telefonini, internet.
Le tecnologie invasive, la profilazione pervasiva a scopo commerciale e di controllo sociale, la censura governativa ed aziendale e la commercializzazione di massa di prodotti hardware e software che utilizzano licenze limitanti e brevetti intellettuali come armi legali e dogane virtuali sono gabbie sociali in cui l’utente viene rinchiuso.
Per uscirne analizziamo, smontiamo e scardiniamo le meccaniche in cui ci siamo fatti inscatolare, rivendicando la libera circolazione dell’informazione, il diritto alla privacy, all’anonimato e alla libertà di espressione ed invenzione.

Ore 15: dimostrazioni e prove di lacrosse con la Imola Lacrosse polisportiva Sport Up.
Cos’è il lacrosse? Non ti resta che provare per scoprirlo!

Ore 16: dibattito con le B.S.A.: “Brigate di Solidarietà Attiva: l’altra faccia della solidarietà nelle zone terremotate”, ne parleremo con ILARIA, DAVIDE e ARTURO.
Le Brigate di Solidarietà Attiva – Terremoto Centro Italia rifiutano il puro modello assistenzialista, mediante l’auto-organizzazione e il coinvolgimento in prima persona delle popolazioni terremotate nelle scelte della ricostruzione sociale oltre che materiale delle loro comunità. Lo scopo delle B.S.A. è di costituire percorsi collettivi utilizzando la solidarietà dal basso come metodo per la presa di coscienza collettiva e democratica dei soggetti coinvolti.

Ore 17 concerto con:
> Twosteps (indie acoustic duo da Imola)
canzoni riarrangiate secondo uno stile semplice e personale
> The Drunk Butchers (irish folk da Bologna)
un’ondata di folk, kilt e bottiglie vi seppellirà!!
https://www.youtube.com/watch?v=4UrI4PqcCek

Ore 20: incontro con MATTEO PUCCIARELLI, autore del libro “Anatomia di un populista. La vera storia di Matteo Salvini” .
Come analizzare e contrastare la nascita e l’espansione di nuovi populismi fondati sull’odio verso i migranti.

__________________________________
Ed altro ancora in via di organizzazione!

Info e spazio banchetti disponibile per tutte le associazioni e le realtà che volessero aderire (contattateci alla mail imola-antifascista@libero.it)

Nessuno spazio a fascisti, razzisti e sessisti!

Aggiornamenti e info sulla pagina facebook di Imola Antifascista

__________________________________

Le locandine degli appuntamenti del festival

27ore16 nullo

27ore17.30 autoritarismo

27ore21 concerto

28ore14 hacklabbo

28ore16 bsa

28ore17 concerto

28ore20 no-salvini

Mancano pochi giorni al 2° Festival di Imola Antifascista!

Mancano pochi giorni al 2° Festival di Imola Antifascista e abbiamo preparato un piccolo video per ricordare l’edizione dell’anno scorso e farvi scoprire quello che troverete sabato 27 e domenica 28 maggio al centro sociale La Stalla!
STAY ANTIFA!

Con Afreak, La BaLotta Continua, Rastablanco de Radici Nel Cemento, DJ ELLE – P., Imola Lacrosse polisportiva Sport Up, banda TaMbù, Nullo Mazzesi, Twosteps, The Drunk Butchers, Simone Ruini, Lorenzo Coniglione, Brigate di Solidarietà Attiva – Terremoto Centro Italia, Matteo Pucciarelli

Il comunicato di Imola Antifascista:

RICORDARE NON BASTA!

Sabato 27 e domenica 28 maggio si terrà la seconda edizione del Festival di Imola Antifascista, coordinamento composto dall’Assemblea degli anarchici imolesi, dal centro sociale autogestito Brigata 36 e dalla federazione imolese del Partito della Rifondazione Comunista.

L’iniziativa vuole essere non solo un momento di socialità e aggregazione, ma anche un modo per riflettere sull’attuale presenza sempre più minacciosa di forme di neofascismo e razzismo nella società e capire come contrastarle.

ESISTE ANCORA IL FASCISMO? PERCHÉ?

Sono diversi e presenti anche a Imola movimenti che ancora oggi si ispirano al ventennio mussoliniano, come Casapound e Forza Nuova. Questi e altri partiti, come la Lega Nord, sono gli esempi più lampanti di quelle realtà che cercano di sfruttare il malcontento sociale prodotto dalla crisi economica.

Sono razzisti, perché propagandano paura e odio verso chi non rientra nei loro schemi.

Fomentano la guerra tra poveri italiani contro stranieri senza mai mettere in discussione i meccanismi che creano ingiustizie e sfruttamento.

QUALI SONO I PROBLEMI REALI?

Nessuno ci ricorda però che i migranti vivono spesso in condizioni di sfruttamento, e che a lucrare sulla loro pelle sono gli stessi che impongono “stipendi” da fame per tutte e tutti.

Disoccupazione, riduzione del welfare, tagli ai servizi e voucher hanno precarizzato le nostre vite e il Partito Democratico, ora al governo, è l’attore principale della sistematica distruzione del tessuto sociale che ci è stata imposta con il pretesto dell’austerità.

COSA FARE PER CONTRASTARE IL NEOFASCISMO?

ImolAntifascista già da tempo ha avviato un percorso di manifestazioni di piazza, iniziative culturali e lotte sociali. A dicembre 2016, in risposta alla presenza in città di neofascisti da tutta la regione, si è sviluppato un corteo antifascista spontaneo che, dopo tanti anni di manifestazioni in città dedicate alla sola memoria storica, ha dopo tanto tempo riaffermato che l’antifascismo è una pratica quotidiana e non un nostalgico ricordo.

UNA RACCOLTA FIRME CHE EVIDENZIA LA MANCATA VOLONTÀ POLITICA DEL PD DI CONTRASTARE I NUOVI FASCISMI

In precedenza avevamo invece lanciato con l’ANPI locale l’appello per una raccolta firme che si poneva come obiettivo l’inserimento nel regolamento comunale per la concessione di spazi pubblici il requisito “antifascista”, rivendicazione che pur non risolvendo il problema avrebbe reso difficile a movimenti neofascisti di attecchire in città.

L’amministrazione comunale imolese, targata Partito Democratico, ha deciso di modificare sostanzialmente il contenuto dell’appello su cui si era avviata la raccolta firme con oltre 1300 adesioni, facendo passare un ordine del giorno che non impedirà a Forza Nuova di chiedere ed ottenere spazi pubblici in futuro.

L’incapacità di vedere nelle derive securitarie e razziste un reale pericolo è frutto anche di un antifascismo svuotato di senso e ridotto a mera celebrazione di eventi storici.

Riconoscere i fenomeni del neofascismo e del razzismo come meccanismi volti a farci individuare falsi nemici è il primo passo per accorgersi che il vero problema, all’origine della sempre più diffusa povertà e precarietà delle nostre vite, è l’austerità imposta alle sole classi sociali più povere.

Imola Antifascista

2° Festival di Imola Antifascista (sabato 27 e domenica 28 maggio 2017)

flyer-festival fb

Sabato 27 e domenica 28 maggio
dalle 14 fino a tarda serata
al Centro Sociale La Stalla (via Serraglio 20, Imola)

>>> 2° FESTIVAL IMOLA ANTIFASCISTA <<<

Due giorni di concerti, dibattiti, banchetti, bar, gastronomia con piadine e panini, spazio bimbi, sport popolari e free volley, mostre fotografiche e artistiche, palco e zona all’aperto!

IL PROGRAMMA!
___________________
SABATO 27 MAGGIO

ore 16: incontro con NULLO MAZZESI: artista, poeta, muratore e partigiano.
Nullo Mazzesi, nato e vissuto nel ravennate, racconta gli anni della guerra e del dopoguerra tra episodi di ribellione e lotte sociali.
https://www.youtube.com/watch?v=QC5BwkArMTU

ore 17.30: dibattito “Tra stato d’emergenza e diritto penale del nemico, le nuove frontiere delle politiche autoritarie in occidente” con SIMONE RUINI (Commissione Internazionale FAI) e LORENZO CONIGLIONE (redattore di Umanità Nova).
Nuove forme di autoritarismo si uniscono ad una repressione dei movimenti e delle lotte sociali sempre più evoluta: cosa sta succedendo in Italia e in Europa?

ore21: concerto e DJ-set con:
> Afreak (roots reggae dalla Romagna cesenate)
dal patwa giamaicano fino al dialetto romagnolo, roots come solida base per sperimentazioni originali
https://www.youtube.com/watch?v=iVPaEUTm-4s
> La BaLotta Continua (combat ska da Bologna)
ska cover band, militante, resistente, antifascista… a prescindere!
https://www.youtube.com/watch?v=7VOqvblziks

> Rastablanco de Radici Nel Cemento (reggae da Roma)
la voce della storica band romana dei Radici nel Cemento
https://www.youtube.com/watch?v=t-iHMp4woVA
> DJ ELLE – P. (drum and bass, hip hop e live scratch)
https://soundcloud.com/user-472484240/dj-elle-p-db-mix

______________________
DOMENICA 28 MAGGIO

Ore 14: autodifesa digitale insieme al laboratorio HACKLABBO: un incontro per rispondere a tutte le vostre domande sull’uso di computer, telefonini, internet.
Le tecnologie invasive, la profilazione pervasiva a scopo commerciale e di controllo sociale, la censura governativa ed aziendale e la commercializzazione di massa di prodotti hardware e software che utilizzano licenze limitanti e brevetti intellettuali come armi legali e dogane virtuali sono gabbie sociali in cui l’utente viene rinchiuso.
Per uscirne analizziamo, smontiamo e scardiniamo le meccaniche in cui ci siamo fatti inscatolare, rivendicando la libera circolazione dell’informazione, il diritto alla privacy, all’anonimato e alla libertà di espressione ed invenzione.

Ore 15: dimostrazioni e prove di lacrosse con la Imola Lacrosse polisportiva Sport Up.
Cos’è il lacrosse? Non ti resta che provare per scoprirlo!

Ore 16: dibattito con le B.S.A.: “Brigate di Solidarietà Attiva: l’altra faccia della solidarietà nelle zone terremotate”, ne parleremo con ILARIA, DAVIDE e ARTURO.
Le Brigate di Solidarietà Attiva – Terremoto Centro Italia rifiutano il puro modello assistenzialista, mediante l’auto-organizzazione e il coinvolgimento in prima persona delle popolazioni terremotate nelle scelte della ricostruzione sociale oltre che materiale delle loro comunità. Lo scopo delle B.S.A. è di costituire percorsi collettivi utilizzando la solidarietà dal basso come metodo per la presa di coscienza collettiva e democratica dei soggetti coinvolti.

Ore 17 concerto con:
> Twosteps (indie acoustic duo da Imola)
canzoni riarrangiate secondo uno stile semplice e personale
> The Drunk Butchers (irish folk da Bologna)
un’ondata di folk, kilt e bottiglie vi seppellirà!!
https://www.youtube.com/watch?v=4UrI4PqcCek

Ore 20: incontro con MATTEO PUCCIARELLI, autore del libro “Anatomia di un populista. La vera storia di Matteo Salvini” .
Come analizzare e contrastare la nascita e l’espansione di nuovi populismi fondati sull’odio verso i migranti.

__________________________________
Ed altro ancora in via di organizzazione!

Info e spazio banchetti disponibile per tutte le associazioni e le realtà che volessero aderire (contattateci alla mail imola-antifascista@libero.it)

Nessuno spazio a fascisti, razzisti e sessisti!

Aggiornamenti e info sulla pagina facebook di Imola Antifascista

__________________________________

Le locandine degli appuntamenti del festival

27ore16 nullo

27ore17.30 autoritarismo

27ore21 concerto

28ore14 hacklabbo

28ore16 bsa

28ore17 concerto

28ore20 no-salvini

Ricordare il 25 aprile non basta!

Oggi, 25 aprile, ricondividiamo il comunicato scritto da Imola Antifascista in occasione dell’anniversario della Liberazione di Imola!

imola antifascista rosso-nero

RICORDARE NON BASTA!
Oggi è il 72° anniversario della Liberazione dai nazifascisti.
Siamo in piazza non soltanto per ricordare la loro cacciata da Imola, città Medaglia d’Oro per la Resistenza. Siamo qui anche per ribadire che, se la questione viene considerata conclusa nel 1945, è invece ancora presente in altre forme più o meno subdole.

ESISTE ANCORA IL FASCISMO? PERCHÉ?
Sono diversi, infatti, i movimenti che ancora oggi si ispirano al ventennio mussoliniano, come Casapound e Forza Nuova. Questi e altri partiti, come la Lega Nord, sono gli esempi più lampanti di quelle realtà che cercano di sfruttare il malcontento sociale prodotto dalla crisi economica.
Sono razzisti, perché propagandano paura e odio verso chi non rientra nei loro schemi.
Fomentano la guerra tra poveri italiani contro stranieri senza mai mettere in discussione i meccanismi che creano ingiustizie e sfruttamento.

QUALI SONO I PROBLEMI REALI?
Nessuno ci ricorda però che i migranti vivono spesso in condizioni di sfruttamento, e che a lucrare sulla loro pelle sono gli stessi che impongono “stipendi” da fame per tutte e tutti.
Disoccupazione, riduzione del welfare, tagli ai servizi e voucher hanno precarizzato le nostre vite e il Partito Democratico, ora al governo, è l’attore principale della sistematica distruzione del tessuto sociale che ci è stata imposta con il pretesto dell’austerità.

COSA FARE PER CONTRASTARE IL NEOFASCISMO?
ImolAntifascista già da tempo ha avviato un percorso di manifestazioni di piazza, iniziative culturali e lotte sociali che hanno messo al centro la solidarietà antirazzista – oltre ad un grande Festival Antifascista da tenersi a maggio -, e infine ha promosso una raccolta firme insieme all’Anpi locale.

UNA RACCOLTA FIRME CHE EVIDENZIA LA MANCATA VOLONTÀ POLITICA DEL PD DI CONTRASTARE I NUOVI FASCISMI
L’appello della raccolta firme si poneva come obiettivo l’inserimento nel regolamento comunale per la concessione di spazi pubblici il requisito “antifascista”, rivendicazione che pur non risolvendo il problema avrebbe reso difficile a movimenti neofascisti di attecchire in città.
L’amministrazione comunale imolese, targata Partito Democratico, ha deciso di modificare sostanzialmente il contenuto dell’appello su cui si era avviata la raccolta firme con oltre 1300 adesioni, facendo passare un ordine del giorno che non impedirà a Forza Nuova di chiedere ed ottenere spazi pubblici in futuro.
L’incapacità di vedere nelle derive securitarie e razziste un reale pericolo è frutto anche di un antifascismo svuotato di senso e ridotto a mera celebrazione di eventi storici.

Riconoscere i fenomeni del neofascismo e del razzismo come meccanismi volti a farci individuare falsi nemici è il primo passo per accorgersi che il vero problema, all’origine della sempre più diffusa povertà e precarietà delle nostre vite, è l’austerità imposta alle sole classi sociali più povere.

Imola Antifascista

25 aprile in piazza!

25 aprile in piazza con Imola Antifascista, non solo per ricordare la Liberazione ma per tenere viva l’attualità dell’antifascismo!

Alla mattina volantinaggio in piazza Gramsci a Imola.

Dalle 10 corteo antifascista a Bologna “Resistenza & Autogestione”, da Piazza dell’Unità al Pratello.

Finito il corteo e per tutta la giornata vi aspettiamo al Pratello R’esiste al banchetto di Imola Antifascista!

CALENDARIO-IMOLA-ANTIFA-2017

2017-04-25 CORTEO

Il comunicato di lancio del 25 aprile: Resistenza e Autogestione Corteo antifascista, ore 10
Il 25 aprile saremo in piazza dietro lo striscione «Autogestione e Resistenza» e daremo corpo in maniera visibile assieme a tutte le realtà antifasciste e resistenti dei territori bolognesi e regionali.
__________________________________

Dalla partecipata assemblea pubblica di mercoledì 5 aprile è emersa una chiara indicazione per l’indizione di un corteo antifascista molteplice e plurale che attraversi la città il 25 aprile.

Che il fascismo non solo non sia mai completamente scomparso dopo la Liberazione, ma che abbia ripreso forza e stia puntando in maniera famelica anche le nostre città, è un dato di fatto a cui nessuno e nessuna può sottrarsi. L’apertura di Terra dei Padri a Modena, l’intensificarsi di attività destrorse a Reggio Emilia e Imola, la sequela di maldestri quanto inquietanti tentativi di aggressioni e provocazioni a Bologna, hanno reso evidente come la lotta antifascista sia ancora oggi una necessità da cui non si può derogare.

Se da un lato ci si confronta con uno spettro reazionario che passa per razzismo diffuso, neo-nazionalismi identitari e cultura securitaria, l’altro lato della medaglia è quello del blocco di potere che detiene il governo nazionale e locale: il «partito della nazione» riesce contemporaneamente a riabilitare i criminali repubblichini e a fare picchetti ai sacrari partigiani, a sgomberare spazi antifascisti e a dichiararsi erede della Resistenza, a imprigionare i/le migranti e a definirsi contro il razzismo.

Il Decreto Minniti, emanato in queste settimane, aggrava ulteriormente l’attuale tendenza alla criminalizzazione diffusa della povertà e della protesta sociale. Sempre maggiore sorveglianza, controllo e repressione si concretizzano attraverso consolidati strumenti autoritari come il foglio di via e l’attribuzione di poteri di polizia ai sindaci.

Poteri che verranno utilizzati ancora una volta per reprime le insorgenze sociali come d’altronde abbiamo già visto accadere in questi ultimi mesi: sgomberi di occupazioni abitative e di realtà autogestite – non ultimo quello minacciato di XM24 – hanno costituito la cifra non solo del governo cittadino locale ma anche a livello nazionale.

Questura, Procura e Comune agiscono di concerto al fine di garantire le condizioni di un sempre maggiore e incondizionato sfruttamento: questo agire classista fa sì che da un lato le geografie urbane sono ridisegnate in favore di un modello basato sul consumo e l’esclusione sociale, e dall’altro vengono smantellati e privatizzati diritti e servizi essenziali (sanità, casa, scuola, trasporti, cultura, etc.) aumentando le disuguaglianze. Uno sfruttamento che si manifesta nella frammentazione e parcellizzazione del lavoro e nella sua oramai piena precarizzazione.

Questa ulteriore recrudescenza e rafforzamento di discorsi e dispositivi securitari colpisce più duramente chi vuole attraversare le frontiere: antifascismo deve voler dire quindi oggi anche antirazzismo, nella costruzione quotidiana di società meticce e solidali.

A fronte di tutto ciò è nostro compito opporre una resistenza plurale e unitaria che sappia porre le condizioni necessarie per rafforzare le pratiche diffuse di autogestione e conflitto sociale e quindi ribaltare completamente tale scenario.

L’antifascismo è una pratica concreta per la costruzione di un mondo diverso, basato sui principi di libertà e uguaglianza, realizzabile facendo riferimento a quei percorsi che in maniera orizzontale e trasversale mettono in discussione le dinamiche patriarcali di dominio e oppressione.

Il 25 aprile saremo in piazza dietro lo striscione «Autogestione e Resistenza» e daremo corpo in maniera visibile assieme a tutte le realtà antifasciste e resistenti dei territori bolognesi e regionali.

Martedì 25 aprile manifestazione: partenza da Piazza dell’Unità ore 10 e arrivo al Pratello, Bologna.

Realtà antifasciste

“Giornalisti” e politicanti dal confuso revisionismo

Dalla pagina di Imola Antifascista

Imola_5

“GIORNALISTI” E POLITICANTI DAL CONFUSO REVISIONISMO

In un articolo del 20 aprile del “giornale” TuttoImola, incentrato sulla richiesta da parte di Carapia di Forza Italia di un migliore approfondimento storico sulle vicende imolesi del 1945 (o forse sarebbe meglio dire tentativo di revisionismo storico) viene inserita la foto qui sopra con la didascalia “foto Eccidio di via Aldrovandi”.

La foto in questione non centra nulla con l’eccidio di via Aldrovandi, ma è in realtà la foto dei funerali dei caduti per mano fascista di Pozzo Becca in data 17 aprile 1945, con un completo stravolgimento dei fatti e del significato di quella foto.

Né i “giornalisti” di TuttoImola né Carapia di Forza Italia si sono accorti di questo grossolano errore: confondere chi si è macchiato di atroci delitti con chi li ha subiti non è un buon modo per pretendere di chiedere approfondimenti storici.

Imola Antifascista

25 aprile in piazza!

25 aprile in piazza con Imola Antifascista, non solo per ricordare la Liberazione ma per tenere viva l’attualità dell’antifascismo!

Alla mattina volantinaggio in piazza Gramsci a Imola.

Dalle 10 corteo antifascista a Bologna “Resistenza & Autogestione”, da Piazza dell’Unità al Pratello.

Finito il corteo e per tutta la giornata vi aspettiamo al Pratello R’esiste al banchetto di Imola Antifascista!

CALENDARIO-IMOLA-ANTIFA-2017

2017-04-25 CORTEO

Il comunicato di lancio del 25 aprile: Resistenza e Autogestione Corteo antifascista, ore 10
Il 25 aprile saremo in piazza dietro lo striscione «Autogestione e Resistenza» e daremo corpo in maniera visibile assieme a tutte le realtà antifasciste e resistenti dei territori bolognesi e regionali.
__________________________________

Dalla partecipata assemblea pubblica di mercoledì 5 aprile è emersa una chiara indicazione per l’indizione di un corteo antifascista molteplice e plurale che attraversi la città il 25 aprile.

Che il fascismo non solo non sia mai completamente scomparso dopo la Liberazione, ma che abbia ripreso forza e stia puntando in maniera famelica anche le nostre città, è un dato di fatto a cui nessuno e nessuna può sottrarsi. L’apertura di Terra dei Padri a Modena, l’intensificarsi di attività destrorse a Reggio Emilia e Imola, la sequela di maldestri quanto inquietanti tentativi di aggressioni e provocazioni a Bologna, hanno reso evidente come la lotta antifascista sia ancora oggi una necessità da cui non si può derogare.

Se da un lato ci si confronta con uno spettro reazionario che passa per razzismo diffuso, neo-nazionalismi identitari e cultura securitaria, l’altro lato della medaglia è quello del blocco di potere che detiene il governo nazionale e locale: il «partito della nazione» riesce contemporaneamente a riabilitare i criminali repubblichini e a fare picchetti ai sacrari partigiani, a sgomberare spazi antifascisti e a dichiararsi erede della Resistenza, a imprigionare i/le migranti e a definirsi contro il razzismo.

Il Decreto Minniti, emanato in queste settimane, aggrava ulteriormente l’attuale tendenza alla criminalizzazione diffusa della povertà e della protesta sociale. Sempre maggiore sorveglianza, controllo e repressione si concretizzano attraverso consolidati strumenti autoritari come il foglio di via e l’attribuzione di poteri di polizia ai sindaci.

Poteri che verranno utilizzati ancora una volta per reprime le insorgenze sociali come d’altronde abbiamo già visto accadere in questi ultimi mesi: sgomberi di occupazioni abitative e di realtà autogestite – non ultimo quello minacciato di XM24 – hanno costituito la cifra non solo del governo cittadino locale ma anche a livello nazionale.

Questura, Procura e Comune agiscono di concerto al fine di garantire le condizioni di un sempre maggiore e incondizionato sfruttamento: questo agire classista fa sì che da un lato le geografie urbane sono ridisegnate in favore di un modello basato sul consumo e l’esclusione sociale, e dall’altro vengono smantellati e privatizzati diritti e servizi essenziali (sanità, casa, scuola, trasporti, cultura, etc.) aumentando le disuguaglianze. Uno sfruttamento che si manifesta nella frammentazione e parcellizzazione del lavoro e nella sua oramai piena precarizzazione.

Questa ulteriore recrudescenza e rafforzamento di discorsi e dispositivi securitari colpisce più duramente chi vuole attraversare le frontiere: antifascismo deve voler dire quindi oggi anche antirazzismo, nella costruzione quotidiana di società meticce e solidali.

A fronte di tutto ciò è nostro compito opporre una resistenza plurale e unitaria che sappia porre le condizioni necessarie per rafforzare le pratiche diffuse di autogestione e conflitto sociale e quindi ribaltare completamente tale scenario.

L’antifascismo è una pratica concreta per la costruzione di un mondo diverso, basato sui principi di libertà e uguaglianza, realizzabile facendo riferimento a quei percorsi che in maniera orizzontale e trasversale mettono in discussione le dinamiche patriarcali di dominio e oppressione.

Il 25 aprile saremo in piazza dietro lo striscione «Autogestione e Resistenza» e daremo corpo in maniera visibile assieme a tutte le realtà antifasciste e resistenti dei territori bolognesi e regionali.

Martedì 25 aprile manifestazione: partenza da Piazza dell’Unità ore 10 e arrivo al Pratello, Bologna.

Realtà antifasciste