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La rivoluzione inizia mangiando!

2016-12-17-the-harvest

LA RIVOLUZIONE INIZIA MANGIANDO!
Presentazione del progetto del docufilm The Harvest e dibattito su cibo, lotte e pratiche di autorganizzazione

Sabato 17 dicembre 2016 al csa Brigata 36
Dalle ore 16:
– Distribuzione degli agrumi della rete Sos Rosarno (per maggiori info ed ordinazioni: Raccolta ordini di agrumi solidali della rete “Sos Rosarno”)
– Banchetti di autoproduzioni
– Buffet benefit per il progetto di docufilm “The Harvest”
Dalle ore 20:
Presentazione del progetto del docufilm “The Harvest” e dibattito su cibo, lotte e pratiche di autorganizzazione con Andrea Paco Mariani (regista di “The Harvest”), Rete Campagne in Lotta, Rete Eat the Rich e compagni/e di Mondeggi Bene Comune Fattoria Senza Padroni
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Sfruttamento e maltrattamenti: i due ingredienti principali del cibo che troviamo nei supermercati, dove si incontrano domanda e offerta sotto ricatto. Da una parte chi fatica ad arrivare alla fine del mese e non può permettersi cibo di qualità, per cui non si pone nemmeno il problema di mangiare sano. Dall’altra chi, sempre faticando ad arrivare a fine del mese, questo cibo lo pianta, lo trasforma e lo raccoglie, subendo vessazioni e ricatti.
Ne parliamo con Andrea Paco Mariani, regista autore e sceneggiatore del progetto Smk Videofactory, una factory formata da professionisti del settore audiovideo e mediattivisti che parte da pratiche di relazione e condivisione dirette, fondate sul mutuo riconoscimento, la solidarietà e l’orizzontalità, come condizioni indispensabili per un processo di produzione partecipato.
Attraverso il portale Distribuzioni dal Basso – OpenDDB, con il meccanismo del crowdfunding, la piattaforma si pone l’obiettivo di aprire nuovi spazi di agibilità e di presa di parola, sostenendo la circolazione di film e documentari indipendenti.
Così nasce il film documentario “The Harvest”, un’inchiesta sullo sfruttamento nelle campagne dell’Agro Pontino e sul caporalato agricolo. Un tema cruciale che viene portato alla ribalta poco e solo durante l’estate, ma mai affrontato seriamente dalla politica istituzionale. Pur di nascondere sotto il tappeto i reali meccanismi che generano queste situazioni di sfruttamento, e cioè l’intero sistema produttivo guidato dalla Grande Distribuzione Organizzata (GDO), le istituzioni creano leggi-placebo come quella sul caporalato, volte a colpire le cosiddette mele marce ma senza intaccare minimamente il circuito che si nutre di ricatti e vessazioni.
Ma è davvero così utopistico uscire da questo circuito di sfruttamento?
Quali sono i meccanismi che lo perpetuano?
Ne parliamo con due compagn* di Campagne in Lotta, una rete nata per coordinarsi tra lavoratori e lavoratrici delle campagne e altre realtà militanti presenti sul territorio, nell’ottica di un’autorganizzazione che rompa l’isolamento e il silenzio in cui si sviluppa lo sfruttamento. Il percorso, iniziato nel 2011, si è intrecciato a vari ambiti di lotta, dalla logistica all’agricoltura, dal grande blocco delle aziende trasformatrici del pomodoro a Foggia quest’estate alla bellissima manifestazione del 12 novembre a Roma in cui esistenze che vengono marginalizzate per poter essere meglio sfruttate si sono unite per rifiutare confini e sfruttamento. La questione del cibo è un terreno di lotta per nulla neutro ma che, anzi, proprio perché parte da un bisogno, può essere la chiave per scatenare processi politici e allargare l’autogestione ad ogni aspetto della vita. Eat The Rich, una rete di cucine, mercati e laboratori di autoproduzione, è nata proprio con questi obiettivi e insieme a loro cercheremo di smontare la retorica che sta dietro la questione del “mangiare bene” (sfruttando tanto).
L’autorganizzazione nella produzione del cibo è la strada rivoluzionaria che può sovvertire il sistema capitalistico che si nutre di sfruttamento e di confini, basandosi per lo più su manodopera migrante, possibilmente ricattabile perché priva di permesso di soggiorno. L’esperienza di Mondeggi Fattoria Senza Padroni è un bellissimo esempio di quale può essere una strada da percorrere per inventarsi un mondo diverso, attraverso il recupero di un terreno abbandonato per dare opportunità di reddito e alloggio dignitosi al maggior numero possibile di persone.

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CSA BRIGATA 36 – VIA RICCIONE 4 – IMOLA
il csa Brigata 36 è uno spazio sociale autogestito e antifascista
rispetta il tuo cane, lascialo a casa – ingresso con tessera annuale
info@brigata36.it – FB: Brigata 36

La rivoluzione inizia mangiando! (sabato 17/12/2016)

2016-12-17-the-harvest

LA RIVOLUZIONE INIZIA MANGIANDO!
Presentazione del progetto del docufilm The Harvest e dibattito su cibo, lotte e pratiche di autorganizzazione

Sabato 17 dicembre 2016 al csa Brigata 36
Dalle ore 16:
– Distribuzione degli agrumi della rete Sos Rosarno (per maggiori info ed ordinazioni: Raccolta ordini di agrumi solidali della rete “Sos Rosarno”)
– Banchetti di autoproduzioni
– Buffet benefit per il progetto di docufilm “The Harvest”
Dalle ore 20:
Presentazione del progetto del docufilm “The Harvest” e dibattito su cibo, lotte e pratiche di autorganizzazione con Andrea Paco Mariani (regista di “The Harvest”), Rete Campagne in Lotta, Rete Eat the Rich e compagni/e di Mondeggi Bene Comune Fattoria Senza Padroni
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Sfruttamento e maltrattamenti: i due ingredienti principali del cibo che troviamo nei supermercati, dove si incontrano domanda e offerta sotto ricatto. Da una parte chi fatica ad arrivare alla fine del mese e non può permettersi cibo di qualità, per cui non si pone nemmeno il problema di mangiare sano. Dall’altra chi, sempre faticando ad arrivare a fine del mese, questo cibo lo pianta, lo trasforma e lo raccoglie, subendo vessazioni e ricatti.
Ne parliamo con Andrea Paco Mariani, regista autore e sceneggiatore del progetto Smk Videofactory, una factory formata da professionisti del settore audiovideo e mediattivisti che parte da pratiche di relazione e condivisione dirette, fondate sul mutuo riconoscimento, la solidarietà e l’orizzontalità, come condizioni indispensabili per un processo di produzione partecipato.
Attraverso il portale Distribuzioni dal Basso – OpenDDB, con il meccanismo del crowdfunding, la piattaforma si pone l’obiettivo di aprire nuovi spazi di agibilità e di presa di parola, sostenendo la circolazione di film e documentari indipendenti.
Così nasce il film documentario “The Harvest”, un’inchiesta sullo sfruttamento nelle campagne dell’Agro Pontino e sul caporalato agricolo. Un tema cruciale che viene portato alla ribalta poco e solo durante l’estate, ma mai affrontato seriamente dalla politica istituzionale. Pur di nascondere sotto il tappeto i reali meccanismi che generano queste situazioni di sfruttamento, e cioè l’intero sistema produttivo guidato dalla Grande Distribuzione Organizzata (GDO), le istituzioni creano leggi-placebo come quella sul caporalato, volte a colpire le cosiddette mele marce ma senza intaccare minimamente il circuito che si nutre di ricatti e vessazioni.
Ma è davvero così utopistico uscire da questo circuito di sfruttamento?
Quali sono i meccanismi che lo perpetuano?
Ne parliamo con due compagn* di Campagne in Lotta, una rete nata per coordinarsi tra lavoratori e lavoratrici delle campagne e altre realtà militanti presenti sul territorio, nell’ottica di un’autorganizzazione che rompa l’isolamento e il silenzio in cui si sviluppa lo sfruttamento. Il percorso, iniziato nel 2011, si è intrecciato a vari ambiti di lotta, dalla logistica all’agricoltura, dal grande blocco delle aziende trasformatrici del pomodoro a Foggia quest’estate alla bellissima manifestazione del 12 novembre a Roma in cui esistenze che vengono marginalizzate per poter essere meglio sfruttate si sono unite per rifiutare confini e sfruttamento. La questione del cibo è un terreno di lotta per nulla neutro ma che, anzi, proprio perché parte da un bisogno, può essere la chiave per scatenare processi politici e allargare l’autogestione ad ogni aspetto della vita. Eat The Rich, una rete di cucine, mercati e laboratori di autoproduzione, è nata proprio con questi obiettivi e insieme a loro cercheremo di smontare la retorica che sta dietro la questione del “mangiare bene” (sfruttando tanto).
L’autorganizzazione nella produzione del cibo è la strada rivoluzionaria che può sovvertire il sistema capitalistico che si nutre di sfruttamento e di confini, basandosi per lo più su manodopera migrante, possibilmente ricattabile perché priva di permesso di soggiorno. L’esperienza di Mondeggi Fattoria Senza Padroni è un bellissimo esempio di quale può essere una strada da percorrere per inventarsi un mondo diverso, attraverso il recupero di un terreno abbandonato per dare opportunità di reddito e alloggio dignitosi al maggior numero possibile di persone.

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CSA BRIGATA 36 – VIA RICCIONE 4 – IMOLA
il csa Brigata 36 è uno spazio sociale autogestito e antifascista
rispetta il tuo cane, lascialo a casa – ingresso con tessera annuale
info@brigata36.it – FB: Brigata 36