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Resoconto del volantinaggio “no all’omofobia”

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Resoconto di uno dei presenti al volantinaggio “no all’omofobia” del c.s.a. Brigata 36 avvenuto domenica scorsa davanti alla chiesa del Piratello:

“Il volantinaggio è andato bene, erano presenti qualche giornalista, 5 elementi della Lega Nord in una ridicola contromanifestazione “a difesa della libertà di opinione” (del tutto fuori luogo, dato che, come chiaramente comunicato, eravamo lì per esprimere il nostro dissenso sulle posizioni omofobe del prete, senza alcuna intenzione di impedirgli nulla) a una decina di metri di distanza, mentre noi del Brigata 36 con l’adesione di Rifondazione Comunista eravamo più di una ventina. Il prete omofobo invece non s’è visto (abbiamo saputo dopo che era “in vacanza”).

Abbiamo volantinato tranquillamente ai parrocchiani, qualcuno/a lo rifiutava ma la maggioranza l’ha preso, ed abbiamo ovviamente distribuito le compresse antiomofobia citate nel volantino. Ai leghisti ne abbiamo data una all’inizio, poi alla fine gliene abbiamo offerta un’altra dicendo che forse era meglio un dosaggio doppio, ma hanno rifiutato. Peccato, ne avevano molto bisogno.”

NO ALL’OMOFOBIA! (domenica 05/01/2014)

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Volantinaggio domenica 5/1 dalle 10 dalla chiesa del Piratello a Imola.

Siamo venuti/e a conoscenza che nella messa di domenica 29 dicembre 2013, nella chiesa del Piratello a Imola, padre Luigi Ceresoli ha tenuto un’omelia discriminatoria verso gli omosessuali, dipingendoli come malati di mente. Tale fatto è inaccettabile e per questo siamo qui presenti per esprimere il nostro dissenso.

Considerare l’omosessualità una malattia mentale e continuare a negare i diritti civili delle coppie non eterosessuali sono assurdità, e il vero problema è chi dimostra un’ignoranza spiazzante propagandando idee bigotte e omofobe.

Considerare omosessuali, lesbiche, bisessuali e trans persone malate da curare, non riconoscendo al tempo stesso la possibilità di esistere a famiglie che non siano composte esclusivamente da un uomo e una donna, è un messaggio tanto folle quanto potrebbe essere il considerare anche l’omofobia una malattia curabile con medicinali: per sottolineare questa insensatezza stiamo distribuendo simbolicamente un farmaco chiamato “Anticoncettomofobia”, che non ha effetti collaterali e, confidando nell’effetto placebo, permette una visione dell’umanità priva di concetti omofobi e retrogradi.

Ci chiediamo infine se la posizione di padre Ceresoli sia condivisa anche dagli altri esponenti della Curia imolese, non essendo a quanto ci risulta essere pervenuta nessuna presa di distanza.

c.s.a. Brigata 36

NO ALL’OMOFOBIA!

Siamo venut* a conoscenza che nella messa di domenica 29 dicembre 2013, nella chiesa del Piratello a Imola, padre Luigi Ceresoli ha tenuto un’omelia discriminatoria verso gli omosessuali, dipingendoli come malati di mente. Questa fatto è inaccettabile e per questo saremo presenti dalle 10 di domenica 5 gennaio davanti alla chiesa del Piratello con un volantinaggio per esprimere il nostro dissenso.

c.s.a. Brigata 36