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Anno nuovo, neofascisti vecchi, PD non pervenuto

Dalla pagina di Imola Antifascista

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ANNO NUOVO, NEOFASCISTI VECCHI, PD NON PERVENUTO

L’anno nuovo è appena cominciato, ma ci troviamo già a segnalare la presenza in piazza a Imola dei neofascisti di Forza Nuova.

Il tutto nell’indifferenza, non tanto dei passanti che hanno in gran parte schivato o schifato la presenza dei neofascisti, ma delle istituzioni. Peccato, perché dopo le tante belle parole e i proclami sul pericolo del riemergere di rigurgiti fascisti, lanciati recentemente da esponenti PD sia a livello locale che nazionale, stamattina in piazza a volantinare contro la presenza di Forza Nuova loro non si sono visti.

C’erano invece, come al solito, tante forze di polizia, che le stesse istituzioni mettono a disposizione per garantire ai neofascisti una presenza in piazza altrimenti inaccettabile. Un po’ contraddittorio con il regolamento comunale, modificato proprio l’anno scorso dalla maggioranza a guida PD, che dovrebbe in teoria impedirne la presenza. Evidentemente anche questa era solo una delle tante mosse del Partito Democratico, come le manifestazioni a Como e Imola dei mesi scorsi, per farsi bello a parole con la retorica dell’antifascismo, senza nessun interesse a metterlo in pratica realmente.

C’era in fondo da aspettarselo da chi al Governo negli ultimi anni ha fatto da apripista alle peggiori politiche reazionarie, distruggendo i diritti di lavoratori e lavoratrici, introducendo misure repressive degne della destra più becera e stringendo accordi con bande di torturatori libici.

Per Imola Antifascista il contrasto al neofascismo si fa tutte le volte che è necessario, non solo con il ricordo ma con la controinformazione e la presenza in piazza!

Imola Antifascista

La differenza tra le parole e i fatti

Dalla pagina di Imola Antifascista:

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LA DIFFERENZA TRA LE PAROLE E I FATTI

Ronde notturne, riedizioni della marcia su Roma, minacce e violenze squadriste: possono sembrare fatti risalenti al periodo del fascismo, invece accadono oggi in tutta Italia, come le bastonate date giusto ieri a Forlì, ad opera di realtà neofasciste come quella di Forza Nuova.

Forza Nuova è tuttora presente anche a Imola. Questo nonostante oltre 1.300 firme raccolte in pochi mesi da un appello promosso per fermare la loro presenza, con la proposta di modifica del regolamento comunale per quanto riguarda la concessione di spazi pubblici a movimenti razzisti e neofascisti.

Infatti la modifica del regolamento in consiglio comunale non è stata approvata, dalla maggioranza a guida PD, nella sua forma originaria e ha quindi perso i contenuti che avrebbero potuto renderla efficace. Ancora una volta è mancata da parte di tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, dal PD al M5S, la volontà politica di contrastare realmente la presenza neofascista sul territorio.

Le misure adottate dal PD si rivelano inutili e insufficienti, come a livello nazionale con la legge Fiano, che gira intorno al problema continuando a legittimare e consentire l’attività di partiti dichiaratamente neofascisti come Forza Nuova e Casapound.

Se si volesse realmente applicare la Costituzione, o anche solo la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, andrebbe richiesto lo scioglimento di tutti i movimenti neofascisti; il resto sono solo belle parole, dette mentre realtà come Forza Nuova girano armate di bastoni per le strade.

All’inefficacia delle belle parole e dei provvedimenti formali e inutili, noi risponderemo contrastando con l’organizzazione e l’informazione la presenza in piazza dei neofascisti, autorizzata dalle istituzioni anche a Imola: l’antifascismo non si delega, si tratta di una responsabilità comune!

Ma tutto ciò non basta! Finché non si fermeranno le politiche di austerità imposte alle sole classi sociali più povere, si continueranno a creare spazi ed opportunità per tutte quelle realtà che propagandano fascismo e razzismo come false soluzioni ai problemi reali delle persone.

Disoccupazione, tagli ai servizi, “Fiscal Compact” e Jobs Act hanno impoverito e precarizzato le nostre vite e il Partito Democratico, ora al governo, è l’ultimo attore della sistematica distruzione del tessuto sociale su cui le destre si inseriscono per strumentalizzare consensi creando guerre tra poveri contro i migranti.

NESSUNO SPAZIO A FASCISMO E RAZZISMO!

Imola Antifascista

Un altro sfratto rinviato a Imola solo grazie alla presenza di solidali

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dello Sportello Antisfratto Imola

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UN ALTRO SFRATTO RINVIATO A IMOLA SOLO GRAZIE ALLA PRESENZA DI SOLIDALI

Ieri, come molte altre volte in passato, lo Sportello Antisfratto di Imola si è ritrovato a fronteggiare insieme a una famiglia sotto sfratto per morosità incolpevole (una delle tante nell’imolese) l’ennesimo accesso dell’ufficiale giudiziario per eseguire lo sfratto.

Anche questa volta, di fronte a una famiglia che chiede semplicemente un po’ di tempo per trovare una soluzione dignitosa, la risposta è stata quella di rivolgersi ai servizi sociali per finire poi sballottati da un albergo all’altro e infine per strada, con enorme sperpero di denaro e senza nessuna prospettiva lungimirante.

Ieri, grazie alla nostra presenza, si è evitato il peggio e si è ottenuto un rinvio per cercare di risolvere la situazione, nonostante l’ufficiale giudiziario e la polizia minacciassero l’uso della forza per spaventare e frenare la solidarietà. Ma negli ultimi mesi si sono purtroppo moltiplicati gli sfratti eseguiti con famiglie alloggiate precariamente in strutture temporanee o addirittura finite per strada e da qui costrette ad occupare per avere un tetto dove vivere!

Eppure Imola è piena di case vuote, perchè accontentarsi di quel poco che viene proposto se in realtà c’è molto di più?!

Ci sono un centinaio di case popolari in molti casi vuote da anni e 43 alloggi in via Giovanni X sfitti da ormai 3 anni, del cui ultimo bando di assegnazione dopo un mese non si sa ancora nulla, ma che immaginiamo già andrà deserto viste le condizioni di accesso economicamente inaccessibili per molti che ne hanno bisogno!

E con 43 alloggi pronti, ma vuoti e inutilizzati da tempo, l’Amministrazione comunale continua invece ad elogiare la riforma regionale dell’ERP ed il suo turnover, che non significa altro che sfrattare persone che attualmente vivono in case popolari per liberare alloggi.

Finora però l’unico risultato degno di nota di questa riforma, approvata dal PD sotto la spinta della Lega Nord, è stata quella di impedire ad una madre con figlio autistico di fare domanda per la casa popolare perché in mancanza del requisito di 3 anni di residenzialità, requisito voluto da entrambe le forze politiche per spingere alla “guerra tra poveri” e alla distinzione dei diritti in base a chi ne fa richiesta (ma allora che diritti sarebbero?).

Piuttosto che impegnarsi per rinnovare e ampliare il patrimonio di case popolari, operazione quanto mai necessaria in questo periodo di crisi, ci ritroviamo PD e Lega Nord andare a braccetto nell’attacco dei bisogni delle classi più povere, finendo così per togliere diritti in maniera vergognosa ad una famiglia italiana che tali partiti, a parole, pretendevano di difendere.

Un bel risultato, non c’è che dire!

Sportello Antisfratto Imola