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Assemblea pubblica per difendere le case popolari

a5 25 giugno asse erp

DIFENDIAMO INSIEME LE CASE POPOLARI!

Domenica 25 giugno dalle ore 17
ASSEMBLEA PUBBLICA
presso il parco del centro sociale Ina Casa (tra via Solieri e via Lippi) a Imola

A seguire MERENDA SOCIALE!

La nuova riforma Erp approvata dalla Regione Emilia-Romagna modificherà AFFITTI e CRITERI DI PERMANENZA nelle case popolari.

Le case popolari ci sono!
Almeno cento case popolari sono sfitte e vuote da anni.
È quindi inutile e ingiusto sfrattare chi ci vive!

Facciamo sentire tutte e tutti la nostra voce contro questa riforma, organizziamoci per esigere la sua immediata abrogazione!

La casa popolare è un diritto!
Stop sfratti, basta svendita del patrimonio erp!
No all’aumento degli affitti nelle case popolari!

Per ulteriori informazioni: 3774442572
Sportello Antisfratto di Imola

___________________________________________________

comunicato assemblea difendiamo le case popolari

5 RICHIESTE PER DIFENDERE LE CASE POPOLARI!
La nuova riforma ERP minaccia da luglio aumenti dei canoni di affitto in media del 14% e l’avvio della procedura di decadenza (anticamera dello sfratto) per 27 famiglie che attualmente vivono in casa popolare ma che, dopo la legge voluta dal PD, ne hanno perso il diritto in seguito all’abbassamento della soglia del reddito di permanenza.
Tale riforma si inserisce perfettamente nel piano con cui Governo e istituzioni locali del Partito Democratico stanno limitando e cancellando il diritto alla sanità, all’istruzione, ad un lavoro e ad una casa.
Troviamo assurdo aumentare gli affitti nelle case popolari quando già gli affitti attuali portano oltre il 20% degli inquilini in situazioni di morosità. È assurdo anche sfrattare 27 famiglie con la scusa che non ci sono alloggi a sufficienza per soddisfare le domande della graduatoria ERP. Ci sono ancora almeno 100 alloggi sfitti e vuoti da recuperare e il Comune aggrava ulteriormente la situazione svendendo il patrimonio immobiliare pubblico (7 appartamenti venduti negli ultimi mesi, altri 172 inseriti nel piano delle alienazioni per essere messi all’asta).
La situazione è ancora più sconcertante vedendo che in via Giovanni X, dopo 4 anni dall’inaugurazione, ci sono ancora circa 30 appartamenti, destinati all’affitto a canone calmierato, vergognosamente vuoti ed inutilizzati.
Le case ci sono!
Proponiamo 5 punti per difendere le case popolari e chiediamo all’Amministrazione Comunale di:
1. Convertire quella trentina di alloggi vuoti in via Giovanni X in alloggi di edilizia popolare
2. Interrompere contestualmente la procedura di sfratto per le 27 famiglie
3. Blocco delle (S)vendite ERP: il patrimonio delle case popolari non va ridotto ma ampliato in questo periodo di emergenza abitativa!
4. Investimenti diretti per il recupero dello sfitto
5. Abrogare la riforma regionale dell’ERP: basta sfratti e basta aumenti dei canoni nelle case popolari!
Su questi punti continueremo la mobilitazione nei prossimi mesi, invitando tutte le persone che vivono in casa popolare o che ne hanno fatto domanda ad unirsi e a lottare insieme!
Sportello Antisfratto Imola

Assemblea pubblica per difendere le case popolari (domenica 25/6/2017)

a5 25 giugno asse erp

DIFENDIAMO INSIEME LE CASE POPOLARI!

Domenica 25 giugno dalle ore 17
ASSEMBLEA PUBBLICA
presso il parco del centro sociale Ina Casa (tra via Solieri e via Lippi) a Imola

A seguire MERENDA SOCIALE!

La nuova riforma Erp approvata dalla Regione Emilia-Romagna modificherà AFFITTI e CRITERI DI PERMANENZA nelle case popolari.

Le case popolari ci sono!
Almeno cento case popolari sono sfitte e vuote da anni.
È quindi inutile e ingiusto sfrattare chi ci vive!

Facciamo sentire tutte e tutti la nostra voce contro questa riforma, organizziamoci per esigere la sua immediata abrogazione!

La casa popolare è un diritto!
Stop sfratti, basta svendita del patrimonio erp!
No all’aumento degli affitti nelle case popolari!

Per ulteriori informazioni: 3774442572
Sportello Antisfratto di Imola

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comunicato assemblea difendiamo le case popolari

5 RICHIESTE PER DIFENDERE LE CASE POPOLARI!
La nuova riforma ERP minaccia da luglio aumenti dei canoni di affitto in media del 14% e l’avvio della procedura di decadenza (anticamera dello sfratto) per 27 famiglie che attualmente vivono in casa popolare ma che, dopo la legge voluta dal PD, ne hanno perso il diritto in seguito all’abbassamento della soglia del reddito di permanenza.
Tale riforma si inserisce perfettamente nel piano con cui Governo e istituzioni locali del Partito Democratico stanno limitando e cancellando il diritto alla sanità, all’istruzione, ad un lavoro e ad una casa.
Troviamo assurdo aumentare gli affitti nelle case popolari quando già gli affitti attuali portano oltre il 20% degli inquilini in situazioni di morosità. È assurdo anche sfrattare 27 famiglie con la scusa che non ci sono alloggi a sufficienza per soddisfare le domande della graduatoria ERP. Ci sono ancora almeno 100 alloggi sfitti e vuoti da recuperare e il Comune aggrava ulteriormente la situazione svendendo il patrimonio immobiliare pubblico (7 appartamenti venduti negli ultimi mesi, altri 172 inseriti nel piano delle alienazioni per essere messi all’asta).
La situazione è ancora più sconcertante vedendo che in via Giovanni X, dopo 4 anni dall’inaugurazione, ci sono ancora circa 30 appartamenti, destinati all’affitto a canone calmierato, vergognosamente vuoti ed inutilizzati.
Le case ci sono!
Proponiamo 5 punti per difendere le case popolari e chiediamo all’Amministrazione Comunale di:
1. Convertire quella trentina di alloggi vuoti in via Giovanni X in alloggi di edilizia popolare
2. Interrompere contestualmente la procedura di sfratto per le 27 famiglie
3. Blocco delle (S)vendite ERP: il patrimonio delle case popolari non va ridotto ma ampliato in questo periodo di emergenza abitativa!
4. Investimenti diretti per il recupero dello sfitto
5. Abrogare la riforma regionale dell’ERP: basta sfratti e basta aumenti dei canoni nelle case popolari!
Su questi punti continueremo la mobilitazione nei prossimi mesi, invitando tutte le persone che vivono in casa popolare o che ne hanno fatto domanda ad unirsi e a lottare insieme!
Sportello Antisfratto Imola

Assemblea pubblica per difendere le case popolari

a5 13 maggio asse erp

DIFENDIAMO INSIEME LE CASE POPOLARI!

SABATO 13 MAGGIO dalle ore 17
ASSEMBLEA PUBBLICA
presso la Sala Pedagna est
in via degli Sminatori, 6 (sopra il bar Punto)

A seguire MERENDA SOCIALE!

La nuova riforma Erp approvata dalla Regione Emilia-Romagna modificherà AFFITTI e CRITERI DI PERMANENZA nelle case popolari.

Le case popolari ci sono!
Almeno cento case popolari sono sfitte e vuote da anni.
È quindi inutile e ingiusto sfrattare chi ci vive!

Facciamo sentire tutte e tutti la nostra voce contro questa riforma, organizziamoci per esigere la sua immediata abrogazione!

La casa popolare è un diritto!
Stop sfratti, basta svendita del patrimonio erp!
No all’aumento degli affitti nelle case popolari!

Per ulteriori informazioni: 3774442572
Sportello Antisfratto di Imola

comunicato assemblea difendiamo le case popolari

5 RICHIESTE PER DIFENDERE LE CASE POPOLARI!

La nuova riforma ERP minaccia da luglio aumenti dei canoni di affitto in media del 14% e l’avvio della procedura di decadenza (anticamera dello sfratto) per 27 famiglie che attualmente vivono in casa popolare ma che, dopo la legge voluta dal PD, ne hanno perso il diritto in seguito all’abbassamento della soglia del reddito di permanenza.
Tale riforma si inserisce perfettamente nel piano con cui Governo e istituzioni locali del Partito Democratico stanno limitando e cancellando il diritto alla sanità, all’istruzione, ad un lavoro e ad una casa.

Troviamo assurdo aumentare gli affitti nelle case popolari quando già gli affitti attuali portano oltre il 20% degli inquilini in situazioni di morosità. È assurdo anche sfrattare 27 famiglie con la scusa che non ci sono alloggi a sufficienza per soddisfare le domande della graduatoria ERP. Ci sono ancora almeno 100 alloggi sfitti e vuoti da recuperare e il Comune aggrava ulteriormente la situazione svendendo il patrimonio immobiliare pubblico (7 appartamenti venduti negli ultimi mesi, altri 172 inseriti nel piano delle alienazioni per essere messi all’asta).
La situazione è ancora più sconcertante vedendo che in via Giovanni X, dopo 4 anni dall’inaugurazione, ci sono ancora circa 30 appartamenti, destinati all’affitto a canone calmierato, vergognosamente vuoti ed inutilizzati.
Le case ci sono!

Proponiamo 5 punti per difendere le case popolari e chiediamo all’Amministrazione Comunale di:
1.    Convertire quella trentina di alloggi vuoti in via Giovanni X in alloggi di edilizia popolare
2.    Interrompere contestualmente la procedura di sfratto per le 27 famiglie
3.    Blocco delle (S)vendite ERP: il patrimonio delle case popolari non va ridotto ma ampliato in questo periodo di emergenza abitativa!
4.    Investimenti diretti per il recupero dello sfitto
5.    Abrogare la riforma regionale dell’ERP: basta sfratti e basta aumenti dei canoni nelle case popolari!

Su questi punti continueremo la mobilitazione nei prossimi mesi, invitando tutte le persone che vivono in casa popolare o che ne hanno fatto domanda ad unirsi e a lottare insieme!

Sportello Antisfratto Imola

Assemblea pubblica per difendere le case popolari (sabato 13/5/2017)

a5 13 maggio asse erp

DIFENDIAMO INSIEME LE CASE POPOLARI!

SABATO 13 MAGGIO dalle ore 17
ASSEMBLEA PUBBLICA
presso la Sala Pedagna est
in via degli Sminatori, 6 (sopra il bar Punto)

A seguire MERENDA SOCIALE!

La nuova riforma Erp approvata dalla Regione Emilia-Romagna modificherà AFFITTI e CRITERI DI PERMANENZA nelle case popolari.

Le case popolari ci sono!
Almeno cento case popolari sono sfitte e vuote da anni.
È quindi inutile e ingiusto sfrattare chi ci vive!

Facciamo sentire tutte e tutti la nostra voce contro questa riforma, organizziamoci per esigere la sua immediata abrogazione!

La casa popolare è un diritto!
Stop sfratti, basta svendita del patrimonio erp!
No all’aumento degli affitti nelle case popolari!

Per ulteriori informazioni: 3774442572
Sportello Antisfratto di Imola

comunicato assemblea difendiamo le case popolari

5 RICHIESTE PER DIFENDERE LE CASE POPOLARI!

La nuova riforma ERP minaccia da luglio aumenti dei canoni di affitto in media del 14% e l’avvio della procedura di decadenza (anticamera dello sfratto) per 27 famiglie che attualmente vivono in casa popolare ma che, dopo la legge voluta dal PD, ne hanno perso il diritto in seguito all’abbassamento della soglia del reddito di permanenza.
Tale riforma si inserisce perfettamente nel piano con cui Governo e istituzioni locali del Partito Democratico stanno limitando e cancellando il diritto alla sanità, all’istruzione, ad un lavoro e ad una casa.

Troviamo assurdo aumentare gli affitti nelle case popolari quando già gli affitti attuali portano oltre il 20% degli inquilini in situazioni di morosità. È assurdo anche sfrattare 27 famiglie con la scusa che non ci sono alloggi a sufficienza per soddisfare le domande della graduatoria ERP. Ci sono ancora almeno 100 alloggi sfitti e vuoti da recuperare e il Comune aggrava ulteriormente la situazione svendendo il patrimonio immobiliare pubblico (7 appartamenti venduti negli ultimi mesi, altri 172 inseriti nel piano delle alienazioni per essere messi all’asta).
La situazione è ancora più sconcertante vedendo che in via Giovanni X, dopo 4 anni dall’inaugurazione, ci sono ancora circa 30 appartamenti, destinati all’affitto a canone calmierato, vergognosamente vuoti ed inutilizzati.
Le case ci sono!

Proponiamo 5 punti per difendere le case popolari e chiediamo all’Amministrazione Comunale di:
1.    Convertire quella trentina di alloggi vuoti in via Giovanni X in alloggi di edilizia popolare
2.    Interrompere contestualmente la procedura di sfratto per le 27 famiglie
3.    Blocco delle (S)vendite ERP: il patrimonio delle case popolari non va ridotto ma ampliato in questo periodo di emergenza abitativa!
4.    Investimenti diretti per il recupero dello sfitto
5.    Abrogare la riforma regionale dell’ERP: basta sfratti e basta aumenti dei canoni nelle case popolari!

Su questi punti continueremo la mobilitazione nei prossimi mesi, invitando tutte le persone che vivono in casa popolare o che ne hanno fatto domanda ad unirsi e a lottare insieme!

Sportello Antisfratto Imola

Rinviato uno sfratto dalle case popolari!

Dalla pagina dello Sportello Antisfratto Imola

logo sportello antisfratto imola + sloganIeri, grazie alla mediazione dello Sportello Antisfratto Imola con i servizi sociali e ACER, è stato possibile rinviare lo sfratto di una famiglia da una casa popolare, sfratto che fino all’ultimo sembrava ormai deciso e inevitabile.

Questa è la differenza tra chi ogni giorno lotta per la difesa delle case popolari insieme a chi ci vive dentro e a chi ne avrebbe bisogno, e chi, come la Lega Nord, da un lato strumentalizza la situazione dell’emergenza abitativa aizzando italiani contro stranieri, dall’altro proprio ieri si improvvisa difensore delle case popolari riciclando fatti già scoperti ed evidenziati dallo Sportello Antisfratto Imola.

Ricordiamo che con il loro voto di astensione (dovuto al solo fatto che volevano misure ancora più rigide di quelle decise dal Partito Democratico) anche la Lega Nord si è resa complice della nuova legge regionale che aumenterà gli affitti e causerà sfratti nelle case popolari, a italiani e migranti indifferentemente.

L’unico modo per difendere le case popolari è battendosi in prima persona perché a chiunque sia garantito il diritto alla casa, e non tracciando linee di demarcazione tra chi ne ha diritto e chi no, con belle parole sui giornali mentre nella pratica si fa l’esatto opposto.

Sportello Antisfratto Imola

Cinque richieste per difendere le case popolari!

Dalla pagina dello Sportello Antisfratto Imola

difesa case erp

CINQUE RICHIESTE PER DIFENDERE LE CASE POPOLARI!

Nei giorni scorsi si è tenuta al centro sociale Giovannini una prima partecipata assemblea per discutere delle case popolari, insieme a chi quelle case le abita.

La nuova riforma ERP infatti minaccia da luglio aumenti dei canoni di affitto in media del 14% e l’avvio della procedura di decadenza (anticamera dello sfratto) per 27 famiglie che attualmente vivono in casa popolare ma che, dopo la legge voluta dal PD, ne hanno perso il diritto in seguito all’abbassamento della soglia del reddito di permanenza.

Durante l’assemblea è emerso come tale riforma si inserisca perfettamente nel piano con cui Governo e istituzioni locali del Partito Democratico stanno limitando e cancellando il diritto alla sanità, all’istruzione, ad un lavoro e ad una casa.

Troviamo assurdo aumentare gli affitti nelle case popolari quando già gli affitti attuali portano oltre il 20% degli inquilini in situazioni di morosità. È assurdo anche sfrattare 27 famiglie con la scusa che non ci sono alloggi a sufficienza per soddisfare le domande della graduatoria ERP. Ci sono ancora almeno 100 alloggi sfitti e vuoti da recuperare e il Comune aggrava ulteriormente la situazione svendendo il patrimonio immobiliare pubblico (7 appartamenti venduti negli ultimi mesi, altri 172 inseriti nel piano delle alienazioni per essere messi all’asta).

La situazione è ancora più sconcertante vedendo che in via Giovanni X, dopo 4 anni dall’inaugurazione, ci sono ancora circa 30 appartamenti, destinati all’affitto a canone calmierato, vergognosamente vuoti ed inutilizzati.

Le case ci sono!

Durante l’assemblea sono stati individuati 5 punti per difendere le case popolari, chiediamo all’Amministrazione Comunale di :

  1. Convertire quella trentina di alloggi vuoti in via Giovanni X in alloggi di edilizia popolare
  2. Interrompere contestualmente la procedura di sfratto per le 27 famiglie
  3. Blocco delle (S)vendite ERP: il patrimonio delle case popolari non va ridotto ma ampliato in questo periodo di emergenza abitativa!
  4. Investimenti diretti per il recupero dello sfitto
  5. Abrogare la riforma regionale dell’ERP: basta sfratti e basta aumenti dei canoni nelle case popolari!

Su questi punti continueremo la mobilitazione nei prossimi mesi, invitando tutte le persone che vivono in casa popolare o che ne hanno fatto domanda ad unirsi e a lottare insieme!

 Sportello Antisfratto Imola

COMUNICATO IN MERITO AGLI ALLOGGI DI VIA BUCCI E ALLA DIFESA DELLE CASE POPOLARI

Pubblichiamo il comunicato dello Sportello Antisfratto Imola

logo sportello antisfratto imola + slogan

COMUNICATO IN MERITO AGLI ALLOGGI DI VIA BUCCI E ALLA DIFESA DELLE CASE POPOLARI

Nelle scorse settimane è stato reso noto, anche attraverso la stampa, il “Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica” a seguito del D.I. del 16/03/2015.

A questo provvedimento, consistente nello stanziamento di fondi da parte della Regione (fondi a loro volta provenienti dallo Stato) per il recupero di alloggi ERP sfitti, nel 2015 il Comune di Imola aveva partecipato ottenendo l’inclusione di 10 alloggi nel programma di finanziamento, mentre altri 40 circa ne furono esclusi.

Ora che il provvedimento è stato reso effettivo viene dichiarato che ACER Bologna, incaricato dell’esecuzione e rendicontazione degli interventi, ha comunicato alla Regione Emilia-Romagna l’impossibilità di recuperare 3 di queste unità immobiliari, con conseguente riduzione del contributo di oltre 40.000 €.

Pensiamo sia quanto mai necessario approfondire per quali motivazioni 3 alloggi, precedentemente finanziati per il loro recupero e riassegnazione, siano stati esclusi dal beneficio al momento dell’effettivo stanziamento dei fondi. È necessario non solo vista l’entità del mancato finanziamento, ma soprattutto per la situazione di perdurante emergenza abitativa, con più di quaranta provvedimenti di sfratto solo nel 2016 e con una riforma ERP voluta dal PD a livello locale e regionale per favorire il turn over nelle case popolari che ha avviato nel 2017 ventisette provvedimenti di sfratto.

I 3 alloggi per i quali risulta “l’impossibilità di recuperare le unità immobiliari” si trovano in via Bucci. Se si va a guardare nel patrimonio immobiliare in gestione ACER per quei 3 alloggi risulta nelle note che il vincolo ERP è stato temporaneamente trasferito su altre unità immobiliari ai sensi della “Deliberazione G.C. 149 del 3/10/2013”: in pratica questi alloggi dal 2013 non erano più vincolati ERP.

Risalendo alla citata delibera 149 del 2013 risulta che il Comune passava da ACER a Caritas la gestione di quei 3 alloggi, spostando il vincolo ERP provvisoriamente in altri 3 appartamenti, deliberando in pratica che siccome il Comune non aveva soldi per ripristinare e riassegnare quegli alloggi li dava in gestione a Caritas, che si impegnava a rimetterli a posto a sue spese e ad utilizzarli per l’emergenza abitativa.

Se si fa attenzione alle date perciò questi 3 alloggi risultano essere gestiti da Caritas sin dal 2013, che si suppone in questo tempo abbia provveduto a ripristinarli, mentre nel 2015 gli stessi alloggi vengono inseriti dal Comune nelle richieste del piano di finanziamento per il recupero, finanziamento che nel 2017 perdono per non precisati motivi.

Chiediamo quindi se la motivazione per la quale si è perso un finanziamento di oltre 40.000 €, nonché la possibilità di recuperare 3 alloggi per risolvere il problema abitativo di altrettante famiglie, non sia dovuta all’inserimento nell’elenco degli alloggi da recuperare di 3 unità immobiliari che già in partenza non avrebbero potuto accedervi, in quanto già ripristinate essendo state “esternalizzate” in precedenza da un’Amministrazione Comunale incapace di affrontare con risorse proprie l’emergenza abitativa, delegando al terzo settore un problema così grave ed importante.

L’assessore alla casa Visani da una parte trasforma l’emergenza abitativa da questione fondamentale di welfare pubblico a problema delegato all’associazionismo (la stessa Caritas se ne è lamentata di recente), dall’altra dilapida il patrimonio immobiliare delle case popolari (solo negli ultimi mesi sono state vendute 7 case, mentre altre 170 sono inserite nel piano delle alienazioni) per racimolare fondi per ripristinare le sempre meno case ERP rimanenti.

Invece di sfrattare 27 famiglie con la nuova riforma ERP perché non si hanno alloggi pronti a sufficienza per rispondere alle domande della graduatoria per le case popolari, non sarebbe forse meglio prima recuperare tutti gli oltre 100 alloggi attualmente sfitti, compresi i 3 alloggi per i quali si è perso un finanziamento da 40.000 €, e poi forse, se proprio risulta così “scandaloso” per la nostra Amministrazione ampliare invece che ridurre il patrimonio ERP, prendere in considerazione la necessità di un meccanismo di turn over?

Domenica 2 aprile dalle 17 al centro sociale Giovannini in via Scarabelli 4 discuteremo insieme al sindacato ASIA-USB di come difendere insieme le case popolari da svendite, sfratti e aumento degli affitti!

Sportello Antisfratto Imola

 

Difendiamo insieme le case popolari!

Pubblichiamo dallo Sportello Antisfratto Imola

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riforma erp febbraio 2017 (per internet)

DIFENDIAMO INSIEME LE CASE POPOLARI!
La nuova riforma Erp approvata dalla Regione Emilia-Romagna modificherà AFFITTI e CRITERI DI PERMANENZA nelle case popolari.
Riteniamo questo un chiaro attacco al diritto all’abitare!
Lo Sportello Antisfratto di Imola continuerà a diffondere l’informazione e dare voce a chi volesse esprimere la propria rabbia verso questa ingiustizia e verso chi la permette.
Noi ribadiamo che le case popolari ci sono! Almeno cento case popolari sono sfitte e vuote da anni. È quindi inutile e ingiusto sfrattare chi ci vive!
Facciamo sentire tutte e tutti la nostra voce contro questa riforma, organizziamoci per esigere la sua immediata abrogazione!

La casa popolare è un diritto!
Stop sfratti, basta svendita del patrimonio erp!

Per ulteriori informazioni: 3774442572
Sportello Antisfratto di Imola

La casa è un diritto, non un privilegio!

Ripubblichiamo da Sportello Antisfratto Imola

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15129536_1670684783222669_3423843923012122582_oPiù di 100 case popolari lasciate vuote,
13 case popolari messe in (S)vendita,
e la soluzione dell’amministrazione PD all’emergenza abitativa è sfrattare 27 famiglie togliendogli il diritto alla casa popolare?
VERGOGNA!

Siamo appena andati in consiglio comunale a protestare contro la votazione di questo scempio.
LA CASA È UN DIRITTO, NON UN PRIVILEGIO!

2016-11-17-riforma-erpLA CASA È UN DIRITTO, NON UN PRIVILEGIO!

CAMBIANO I CRITERI PER LA PERMANENZA NELLE CASE POPOLARI: INGIUSTIZIA SOCIALE E TURN OVER.

Cosa cambierà?

1.PERMANENZA: si abbassa drasticamente la soglia ISEE, e tutti coloro che superano la soglia saranno sfrattati dalle case popolari.

2.CRITERI D’AFFITTO: viene introdotto per molti un criterio “oggettivo”: saranno le caratteristiche dell’alloggio e non le condizioni del nucleo a determinare l’affitto.

Riteniamo che tutto questo sia un grave attacco ai diritti di coloro che necessitano di vivere in casa popolare. Il tutto si trova ad essere in continuità con le politiche di austerità e le riforme del governo Renzi che precarizzano lavoro, istruzione, sanità e welfare.

Visani: “Finalmente dopo tanti anni in cui se ne parla, la nostra Regione ha approvato una riforma completa e generale dei requisiti di entrata e uscita dalle case popolari. (…) si va nella direzione, che da sempre proponiamo, di un welfare temporaneo, dinamico e non per tutta la vita.“

È lo stesso Visani, assessore alla casa per la giunta del PD a Imola, a spiegarci chiaramente le volontà politiche e gli obiettivi di questa amministrazione. In linea con le riforme nazionali e regionali, lo scopo è chiaro: rendere i diritti un privilegio temporaneo per pochi!

L’emergenza abitativa non si combatte mettendo in maggiore difficoltà chi vive in casa popolare ma incrementando il patrimonio pubblico. L’amministrazione imolese PD continua invece a s-vendere case popolari e a non rispondere alle esigenze delle persone.

Se anche tu ritieni che tutto questo non sia giusto, unisciti e lotta insieme a noi!

Per ulteriori informazioni: 3774442572

Sportello Antisfratto di Imola

2016-11-17-riforma-erp-retroCI SONO OLTRE 100 CASE POPOLARI SFITTE.

CI SONO 13 CASE POPOLARI IN S-VENDITA.

E LA SOLUZIONE DI VISANI È SFRATTARE CHI GIÀ VIVE IN CASA POPOLARE? VERGOGNA!

Invece che SFRATTARE anche a Imola chi già vive in una casa popolare, perchè l’amministrazione PD non smette di SVENDERE le case popolari tenute vuote e le ASSEGNA?!

LA CASA POPOLARE È UN DIRITTO!

LE CASE POPOLARI NON SERVONO PER FARE CASSA!

RISCHIO SFRATTI DALLE CASE POPOLARI !

Riceviamo e pubblichiamo dallo Sportello Antisfratto Imola

logo sportello antisfratto imola + sloganRISCHIO SFRATTI DALLE CASE POPOLARI !
La precarietà lavorativa e l’emergenza abitativa aumentano…

SOLUZIONE INTELLIGENTE:
• aumentare il numero di case popolari attraverso il riutilizzo dello sfitto e l’autorecupero
• proporre un canone che sia davvero calmierato (almeno la metà di quello proposto adesso)

… E INVECE… SOLUZIONE PROPOSTA DALLA GIUNTA REGIONALE E APPOGGIATA DAL VICESINDACO VISANI:
• sfrattare dalle case popolari per far spazio ad altre persone
• vendere le case popolari riducendo ulteriormente il già esiguo patrimonio immobiliare

NON RESTARE A GUARDARE MENTRE SI MANGIANO I TUOI DIRITTI!

Sportello Antisfratto Imola