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Rinviato uno sfratto dalle case popolari!

Dalla pagina dello Sportello Antisfratto Imola

logo sportello antisfratto imola + sloganIeri, grazie alla mediazione dello Sportello Antisfratto Imola con i servizi sociali e ACER, è stato possibile rinviare lo sfratto di una famiglia da una casa popolare, sfratto che fino all’ultimo sembrava ormai deciso e inevitabile.

Questa è la differenza tra chi ogni giorno lotta per la difesa delle case popolari insieme a chi ci vive dentro e a chi ne avrebbe bisogno, e chi, come la Lega Nord, da un lato strumentalizza la situazione dell’emergenza abitativa aizzando italiani contro stranieri, dall’altro proprio ieri si improvvisa difensore delle case popolari riciclando fatti già scoperti ed evidenziati dallo Sportello Antisfratto Imola.

Ricordiamo che con il loro voto di astensione (dovuto al solo fatto che volevano misure ancora più rigide di quelle decise dal Partito Democratico) anche la Lega Nord si è resa complice della nuova legge regionale che aumenterà gli affitti e causerà sfratti nelle case popolari, a italiani e migranti indifferentemente.

L’unico modo per difendere le case popolari è battendosi in prima persona perché a chiunque sia garantito il diritto alla casa, e non tracciando linee di demarcazione tra chi ne ha diritto e chi no, con belle parole sui giornali mentre nella pratica si fa l’esatto opposto.

Sportello Antisfratto Imola

Difendiamo insieme le case popolari: assemblea pubblica!

asse 2 aprile riforma erp + asia (2° versione)

DIFENDIAMO INSIEME LE CASE POPOLARI!

Domenica 2 aprile 2017 dalle ore 17
ASSEMBLEA PUBBLICA
presso il centro sociale “A. Giovannini” in via Scarabelli 4
insieme al sindacato ASIA-USB
A seguire MERENDA SOCIALE!

La nuova riforma Erp approvata dalla Regione Emilia-Romagna modificherà AFFITTI e CRITERI DI PERMANENZA nelle case popolari.
Le case popolari ci sono!
Almeno cento case popolari sono sfitte e vuote da anni.
È quindi inutile e ingiusto sfrattare chi ci vive!

Facciamo sentire tutte e tutti la nostra voce contro questa riforma, organizziamoci per esigere la sua immediata abrogazione!
La casa popolare è un diritto!
Stop sfratti, basta svendita del patrimonio erp!
No all’aumento degli affitti nelle case popolari!

Per ulteriori informazioni: 3774442572
Sportello Antisfratto di Imola

COMUNICATO IN MERITO AGLI ALLOGGI DI VIA BUCCI E ALLA DIFESA DELLE CASE POPOLARI

Pubblichiamo il comunicato dello Sportello Antisfratto Imola

logo sportello antisfratto imola + slogan

COMUNICATO IN MERITO AGLI ALLOGGI DI VIA BUCCI E ALLA DIFESA DELLE CASE POPOLARI

Nelle scorse settimane è stato reso noto, anche attraverso la stampa, il “Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica” a seguito del D.I. del 16/03/2015.

A questo provvedimento, consistente nello stanziamento di fondi da parte della Regione (fondi a loro volta provenienti dallo Stato) per il recupero di alloggi ERP sfitti, nel 2015 il Comune di Imola aveva partecipato ottenendo l’inclusione di 10 alloggi nel programma di finanziamento, mentre altri 40 circa ne furono esclusi.

Ora che il provvedimento è stato reso effettivo viene dichiarato che ACER Bologna, incaricato dell’esecuzione e rendicontazione degli interventi, ha comunicato alla Regione Emilia-Romagna l’impossibilità di recuperare 3 di queste unità immobiliari, con conseguente riduzione del contributo di oltre 40.000 €.

Pensiamo sia quanto mai necessario approfondire per quali motivazioni 3 alloggi, precedentemente finanziati per il loro recupero e riassegnazione, siano stati esclusi dal beneficio al momento dell’effettivo stanziamento dei fondi. È necessario non solo vista l’entità del mancato finanziamento, ma soprattutto per la situazione di perdurante emergenza abitativa, con più di quaranta provvedimenti di sfratto solo nel 2016 e con una riforma ERP voluta dal PD a livello locale e regionale per favorire il turn over nelle case popolari che ha avviato nel 2017 ventisette provvedimenti di sfratto.

I 3 alloggi per i quali risulta “l’impossibilità di recuperare le unità immobiliari” si trovano in via Bucci. Se si va a guardare nel patrimonio immobiliare in gestione ACER per quei 3 alloggi risulta nelle note che il vincolo ERP è stato temporaneamente trasferito su altre unità immobiliari ai sensi della “Deliberazione G.C. 149 del 3/10/2013”: in pratica questi alloggi dal 2013 non erano più vincolati ERP.

Risalendo alla citata delibera 149 del 2013 risulta che il Comune passava da ACER a Caritas la gestione di quei 3 alloggi, spostando il vincolo ERP provvisoriamente in altri 3 appartamenti, deliberando in pratica che siccome il Comune non aveva soldi per ripristinare e riassegnare quegli alloggi li dava in gestione a Caritas, che si impegnava a rimetterli a posto a sue spese e ad utilizzarli per l’emergenza abitativa.

Se si fa attenzione alle date perciò questi 3 alloggi risultano essere gestiti da Caritas sin dal 2013, che si suppone in questo tempo abbia provveduto a ripristinarli, mentre nel 2015 gli stessi alloggi vengono inseriti dal Comune nelle richieste del piano di finanziamento per il recupero, finanziamento che nel 2017 perdono per non precisati motivi.

Chiediamo quindi se la motivazione per la quale si è perso un finanziamento di oltre 40.000 €, nonché la possibilità di recuperare 3 alloggi per risolvere il problema abitativo di altrettante famiglie, non sia dovuta all’inserimento nell’elenco degli alloggi da recuperare di 3 unità immobiliari che già in partenza non avrebbero potuto accedervi, in quanto già ripristinate essendo state “esternalizzate” in precedenza da un’Amministrazione Comunale incapace di affrontare con risorse proprie l’emergenza abitativa, delegando al terzo settore un problema così grave ed importante.

L’assessore alla casa Visani da una parte trasforma l’emergenza abitativa da questione fondamentale di welfare pubblico a problema delegato all’associazionismo (la stessa Caritas se ne è lamentata di recente), dall’altra dilapida il patrimonio immobiliare delle case popolari (solo negli ultimi mesi sono state vendute 7 case, mentre altre 170 sono inserite nel piano delle alienazioni) per racimolare fondi per ripristinare le sempre meno case ERP rimanenti.

Invece di sfrattare 27 famiglie con la nuova riforma ERP perché non si hanno alloggi pronti a sufficienza per rispondere alle domande della graduatoria per le case popolari, non sarebbe forse meglio prima recuperare tutti gli oltre 100 alloggi attualmente sfitti, compresi i 3 alloggi per i quali si è perso un finanziamento da 40.000 €, e poi forse, se proprio risulta così “scandaloso” per la nostra Amministrazione ampliare invece che ridurre il patrimonio ERP, prendere in considerazione la necessità di un meccanismo di turn over?

Domenica 2 aprile dalle 17 al centro sociale Giovannini in via Scarabelli 4 discuteremo insieme al sindacato ASIA-USB di come difendere insieme le case popolari da svendite, sfratti e aumento degli affitti!

Sportello Antisfratto Imola

 

Difendiamo insieme le case popolari: assemblea pubblica! (domenica 2/4/2017)

asse 2 aprile riforma erp + asia (2° versione)

DIFENDIAMO INSIEME LE CASE POPOLARI!

Domenica 2 aprile 2017 dalle ore 17
ASSEMBLEA PUBBLICA
presso il centro sociale “A. Giovannini” in via Scarabelli 4
insieme al sindacato ASIA-USB
A seguire MERENDA SOCIALE!

La nuova riforma Erp approvata dalla Regione Emilia-Romagna modificherà AFFITTI e CRITERI DI PERMANENZA nelle case popolari.
Le case popolari ci sono!
Almeno cento case popolari sono sfitte e vuote da anni.
È quindi inutile e ingiusto sfrattare chi ci vive!

Facciamo sentire tutte e tutti la nostra voce contro questa riforma, organizziamoci per esigere la sua immediata abrogazione!
La casa popolare è un diritto!
Stop sfratti, basta svendita del patrimonio erp!
No all’aumento degli affitti nelle case popolari!

Per ulteriori informazioni: 3774442572
Sportello Antisfratto di Imola

Lettera aperta sulla situazione abitativa a Imola

Riceviamo e pubblichiamo

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LETTERA APERTA SULLA SITUAZIONE ABITATIVA A IMOLA

A quasi dieci anni dall’inizio della “crisi” la situazione di quella che viene chiamata emergenza abitativa rimane molto grave. La perdita e la precarizzazione del lavoro portano ogni anno decine di migliaia di famiglie in Italia a perdere la casa.

Citando il report della CGIL sui dati pubblicati dal Ministero dell’Interno per il 2015: “in Italia gli sfratti convalidati nel 2015 sono stati quasi 65.000, oltre 57.000 dei quali per morosità. Una percentuale, quella degli sfratti per morosità, più alta in Emilia-Romagna, dove, nel 2015, si sono registrati 6.145 provvedimenti sfratto, più del 96% dei quali (5.916) per morosità. Percentuale analoga a quella dell’area metropolitana bolognese, dove su 1.301 sfratti, quasi il 95% (1.233) hanno avuto come causa la morosità dell’inquilino.”

Tocchiamo con mano ogni giorno che anche ad Imola la situazione non si discosta da quella italiana: molte famiglie perdono la casa e la maggioranza di queste per morosità incolpevole.

Non è possibile però sapere quale sia il numero di queste famiglie o quale sia stato negli anni precedenti, perchè questi dati non sono resi pubblici. Avere un quadro chiaro della situazione, sapere quale sia l’andamento del numero di sfratti e delle loro cause, è essenziale sia per intraprendere azioni di contrasto efficaci, sia per chiarire alla cittadinanza quale sia la portata del problema e quanto sia urgente un intervento strutturale che si discosti da un approccio emergenziale.

Chiediamo quindi, in linea con i principi del decreto Freedom of Information Act (Foia), di poter aver accesso ai dati relativi al numero degli sfratti, sia per gli alloggi ERP che per il privato, e al numero delle morosità, sia negli alloggi ERP che in quelli privati, nel territorio del Comune di Imola e circondario dal 2008 ad oggi.

Sportello Antisfratto Imola

Associazione Trama di Terre Onlus

ROMPIAMO IL SILENZIO, DIFENDIAMO LE CASE POPOLARI!

Dalla pagina dello Sportello Antisfratto Imola

testoROMPIAMO IL SILENZIO, DIFENDIAMO LE CASE POPOLARI!

La nuova riforma Erp approvata dalla Regione Emilia-Romagna rientra perfettamente nelle politiche di disintegrazione del welfare che il Partito Democratico da anni sta portando avanti. La riforma viene consapevolmente fatta passare sotto silenzio e questo evidenzia una scarsa volontà politica nell’affrontare i problemi sociali in maniera trasparente, in modo che nessuno possa protestare.
Tutto questo è ribadito da un’inquilina imolese delle case popolari, che ha inviato una lettera ai giornali proprio in questi giorni: non c’è stato alcun tipo di informazione riguardo ai nuovi criteri di permanenza e al ricalcolo degli affitti.

Come Sportello Antisfratto Imola continueremo a diffondere l’informazione, raccontando cosa comporterà realmente questa riforma; continueremo inoltre a dare voce a chi volesse esprimere la propria rabbia verso questa ingiustizia e verso chi la permette, come l’assessore alla casa del Comune di Imola Roberto Visani (che non solo non ritiene necessario informare direttamente gli inquilini delle case popolari, ma sui giornali si permette di utilizzare nei loro confronti parole colpevolizzanti).

Noi ribadiamo che le case popolari ci sono! Almeno cento case popolari sono sfitte e vuote da anni; solo quest’anno 13 case sono state messe all’asta a dicembre e 5 sono state vendute. Infatti, negli ultimi dieci anni, il 10% del patrimonio pubblico gestito da ACER nell’imolese è stato (s)venduto. In via Giovanni X l’ultimo bando delle case a canone calmierato è andato quasi deserto, perché gli affitti richiesti per gli alloggi sono comunque troppo alti (poco più bassi di quelli di affitti normali di mercato).

Se c’è precarietà abitativa la colpa non è dei migranti come sostenuto dalla Lega Nord e da altri movimenti xenofobi, ma di chi, attraverso riforme che fanno solo gli interessi di pochi, precarizza il lavoro e ci toglie sempre più diritti!

Facciamo sentire tutte e tutti la nostra voce contro questa riforma,
organizziamoci per esigere la sua immediata abrogazione!
La casa popolare è un diritto!
Stop sfratti, basta svendita del patrimonio erp!

Sportello Antisfratto Imola

COMPLICI E SOLIDALI CON CHI RESISTE AGLI SFRATTI !

Riceviamo e pubblichiamo dalla pagina dello Sportello Antisfratto Imola.

Massima solidarietà alle denunciate!

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COMPLICI E SOLIDALI CON CHI RESISTE AGLI SFRATTI !

Stamattina a Imola, durante l’esecuzione del secondo accesso per lo sfratto di una coppia, lo Sportello Antisfratto è intervenuto per cercare una mediazione, vista l’assoluta mancanza di proposte da parte delle istituzioni per una sistemazione alternativa adeguata.

La proprietà, nonostante la prospettiva certa di una soluzione entro poche settimane trovata dagli inquilini, ha negato ogni possibilità di trattativa.

L’intervento dell’ufficiale giudiziaria e delle forze dell’ordine ha trasformato per l’ennesima volta un problema di emergenza abitativa in una questione di ordine pubblico.

Sono infatti state fermate e denunciate due solidali dello Sportello Antisfratto Imola, strattonate e condotte in Commissariato.

Durante il fermo sono state sottoposte a perquisizione personale, provvedimento completamente ingiustificato e ad evidente scopo intimidatorio.

Ribadiamo: l’emergenza abitativa non può essere ridotta a questioni di ordine pubblico!

Tutto questo accade mentre l’amministrazione comunale del Partito Democratico continua con la svendita delle case popolari, lasciandone oltre 100 sfitte, senz’alcuna volontà politica di trovare soluzioni all’emergenza abitativa.

La casa è un diritto di tutte e tutti! Solidarietà a chi lotta per il diritto all’abitare!

Sportello Antisfratto di Imola

La casa è un diritto, non un privilegio!

Ripubblichiamo da Sportello Antisfratto Imola

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15129536_1670684783222669_3423843923012122582_oPiù di 100 case popolari lasciate vuote,
13 case popolari messe in (S)vendita,
e la soluzione dell’amministrazione PD all’emergenza abitativa è sfrattare 27 famiglie togliendogli il diritto alla casa popolare?
VERGOGNA!

Siamo appena andati in consiglio comunale a protestare contro la votazione di questo scempio.
LA CASA È UN DIRITTO, NON UN PRIVILEGIO!

2016-11-17-riforma-erpLA CASA È UN DIRITTO, NON UN PRIVILEGIO!

CAMBIANO I CRITERI PER LA PERMANENZA NELLE CASE POPOLARI: INGIUSTIZIA SOCIALE E TURN OVER.

Cosa cambierà?

1.PERMANENZA: si abbassa drasticamente la soglia ISEE, e tutti coloro che superano la soglia saranno sfrattati dalle case popolari.

2.CRITERI D’AFFITTO: viene introdotto per molti un criterio “oggettivo”: saranno le caratteristiche dell’alloggio e non le condizioni del nucleo a determinare l’affitto.

Riteniamo che tutto questo sia un grave attacco ai diritti di coloro che necessitano di vivere in casa popolare. Il tutto si trova ad essere in continuità con le politiche di austerità e le riforme del governo Renzi che precarizzano lavoro, istruzione, sanità e welfare.

Visani: “Finalmente dopo tanti anni in cui se ne parla, la nostra Regione ha approvato una riforma completa e generale dei requisiti di entrata e uscita dalle case popolari. (…) si va nella direzione, che da sempre proponiamo, di un welfare temporaneo, dinamico e non per tutta la vita.“

È lo stesso Visani, assessore alla casa per la giunta del PD a Imola, a spiegarci chiaramente le volontà politiche e gli obiettivi di questa amministrazione. In linea con le riforme nazionali e regionali, lo scopo è chiaro: rendere i diritti un privilegio temporaneo per pochi!

L’emergenza abitativa non si combatte mettendo in maggiore difficoltà chi vive in casa popolare ma incrementando il patrimonio pubblico. L’amministrazione imolese PD continua invece a s-vendere case popolari e a non rispondere alle esigenze delle persone.

Se anche tu ritieni che tutto questo non sia giusto, unisciti e lotta insieme a noi!

Per ulteriori informazioni: 3774442572

Sportello Antisfratto di Imola

2016-11-17-riforma-erp-retroCI SONO OLTRE 100 CASE POPOLARI SFITTE.

CI SONO 13 CASE POPOLARI IN S-VENDITA.

E LA SOLUZIONE DI VISANI È SFRATTARE CHI GIÀ VIVE IN CASA POPOLARE? VERGOGNA!

Invece che SFRATTARE anche a Imola chi già vive in una casa popolare, perchè l’amministrazione PD non smette di SVENDERE le case popolari tenute vuote e le ASSEGNA?!

LA CASA POPOLARE È UN DIRITTO!

LE CASE POPOLARI NON SERVONO PER FARE CASSA!

Un altro sfratto rinviato a Imola solo grazie alla presenza di solidali

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dello Sportello Antisfratto Imola

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UN ALTRO SFRATTO RINVIATO A IMOLA SOLO GRAZIE ALLA PRESENZA DI SOLIDALI

Ieri, come molte altre volte in passato, lo Sportello Antisfratto di Imola si è ritrovato a fronteggiare insieme a una famiglia sotto sfratto per morosità incolpevole (una delle tante nell’imolese) l’ennesimo accesso dell’ufficiale giudiziario per eseguire lo sfratto.

Anche questa volta, di fronte a una famiglia che chiede semplicemente un po’ di tempo per trovare una soluzione dignitosa, la risposta è stata quella di rivolgersi ai servizi sociali per finire poi sballottati da un albergo all’altro e infine per strada, con enorme sperpero di denaro e senza nessuna prospettiva lungimirante.

Ieri, grazie alla nostra presenza, si è evitato il peggio e si è ottenuto un rinvio per cercare di risolvere la situazione, nonostante l’ufficiale giudiziario e la polizia minacciassero l’uso della forza per spaventare e frenare la solidarietà. Ma negli ultimi mesi si sono purtroppo moltiplicati gli sfratti eseguiti con famiglie alloggiate precariamente in strutture temporanee o addirittura finite per strada e da qui costrette ad occupare per avere un tetto dove vivere!

Eppure Imola è piena di case vuote, perchè accontentarsi di quel poco che viene proposto se in realtà c’è molto di più?!

Ci sono un centinaio di case popolari in molti casi vuote da anni e 43 alloggi in via Giovanni X sfitti da ormai 3 anni, del cui ultimo bando di assegnazione dopo un mese non si sa ancora nulla, ma che immaginiamo già andrà deserto viste le condizioni di accesso economicamente inaccessibili per molti che ne hanno bisogno!

E con 43 alloggi pronti, ma vuoti e inutilizzati da tempo, l’Amministrazione comunale continua invece ad elogiare la riforma regionale dell’ERP ed il suo turnover, che non significa altro che sfrattare persone che attualmente vivono in case popolari per liberare alloggi.

Finora però l’unico risultato degno di nota di questa riforma, approvata dal PD sotto la spinta della Lega Nord, è stata quella di impedire ad una madre con figlio autistico di fare domanda per la casa popolare perché in mancanza del requisito di 3 anni di residenzialità, requisito voluto da entrambe le forze politiche per spingere alla “guerra tra poveri” e alla distinzione dei diritti in base a chi ne fa richiesta (ma allora che diritti sarebbero?).

Piuttosto che impegnarsi per rinnovare e ampliare il patrimonio di case popolari, operazione quanto mai necessaria in questo periodo di crisi, ci ritroviamo PD e Lega Nord andare a braccetto nell’attacco dei bisogni delle classi più povere, finendo così per togliere diritti in maniera vergognosa ad una famiglia italiana che tali partiti, a parole, pretendevano di difendere.

Un bel risultato, non c’è che dire!

Sportello Antisfratto Imola

QUANTI SFRATTI ANCORA SENZA SOLUZIONI DIGNITOSE? QUANTE PERSONE PER STRADA?

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dello Sportello Antisfratto Imola

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QUANTI SFRATTI ANCORA SENZA SOLUZIONI DIGNITOSE? QUANTE PERSONE PER STRADA?

Sono sempre di più nell’imolese le persone e le famiglie che si ritrovano sfrattate, e che rivolgendosi ai servizi sociali nel migliore dei casi trovano soluzioni provvisorie altamente precarie, mentre non di rado si ritrovano in breve tempo per strada.

Ormai non è più solo la nostra parola contro quella dell’assessore di turno, è la realtà delle cose confermata anche da altre associazioni che operano quotidianamente nel sociale.

Il problema, affrontato alla radice, è molto semplice: non ci sono soluzioni dignitose perché l’amministrazione comunale non ha la volontà politica di intervenire per aumentare il numero degli alloggi disponibili (case popolari, case di emergenza) in maniera proporzionale all’emergenza abitativa in atto.

Questo non solo porta ad un aggravarsi della situazione delle sempre più numerose famiglie sfrattate, ma comporta anche un costo esorbitante per la gestione delle emergenze tramite affittacamere e strutture per madri e figli con conseguente divisione del nucleo, entrambe soluzioni molto più costose dell’affitto di un alloggio: uno spreco di risorse che riguarda tutti i contribuenti.

Quanti sfratti sono già stati eseguiti quest’anno nel Comune di Imola? Quante persone dovranno finire per strada ancora prima che l’amministrazione comunale del PD si accorga che con il suo immobilismo, la sua indifferenza e la sua incompentenza sta esasperando la situazione?

Sportello Antisfratto Imola

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