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BASTA CHIACCHIERE SULLE CASE POPOLARI!

Graduatorie prioritarie per l’ERP, analisi sulla situazione emergenziale del settore abitativo, la richiesta alle Istituzioni di garantire il fondamentale diritto alla casa … Tutte belle parole quelle espresse in una mozione che PD e Fornace Viva proporranno in consiglio comunale. Peccato che nel frattempo la Giunta a guida PD si stia muovendo nella direzione opposta, procedendo alla vendita di altri 6 alloggi ERP entro la fine dell’anno (a cui si aggiungono gli 8 dell’anno scorso e un altro centinaio negli ultimi 10 anni).

Un modo un po’ contraddittorio per garantire il diritto alla casa, in un periodo in cui sempre più persone ne hanno bisogno, quello di svendere all’asta anno dopo anno pezzi del patrimonio pubblico, senza tra l’altro investire praticamente nulla per rimpiazzare gli alloggi venduti con dei nuovi.

Assurdo in tal senso è il caso della trentina di alloggi vuoti in via Giovanni X, in un palazzo inaugurato nella scorsa campagna elettorale comunale, che a questo punto ci chiediamo se il Sindaco intende re-inaugurare per le elezioni alle porte visto che è ancora per lo più inutilizzato.
Per fare qualcosa di veramente utile per giovani coppie ed anziani bisognosi di un alloggio pubblico, invece che continuare a chiacchierare, basterebbe smettere di svendere il patrimonio delle case popolari e convertire in ERP quei trenta alloggi lasciati vuoti dal Comune in via Giovanni X.

Sportello Antisfratto Imola

ROMPIAMO IL SILENZIO, DIFENDIAMO LE CASE POPOLARI!

Dalla pagina dello Sportello Antisfratto Imola

testoROMPIAMO IL SILENZIO, DIFENDIAMO LE CASE POPOLARI!

La nuova riforma Erp approvata dalla Regione Emilia-Romagna rientra perfettamente nelle politiche di disintegrazione del welfare che il Partito Democratico da anni sta portando avanti. La riforma viene consapevolmente fatta passare sotto silenzio e questo evidenzia una scarsa volontà politica nell’affrontare i problemi sociali in maniera trasparente, in modo che nessuno possa protestare.
Tutto questo è ribadito da un’inquilina imolese delle case popolari, che ha inviato una lettera ai giornali proprio in questi giorni: non c’è stato alcun tipo di informazione riguardo ai nuovi criteri di permanenza e al ricalcolo degli affitti.

Come Sportello Antisfratto Imola continueremo a diffondere l’informazione, raccontando cosa comporterà realmente questa riforma; continueremo inoltre a dare voce a chi volesse esprimere la propria rabbia verso questa ingiustizia e verso chi la permette, come l’assessore alla casa del Comune di Imola Roberto Visani (che non solo non ritiene necessario informare direttamente gli inquilini delle case popolari, ma sui giornali si permette di utilizzare nei loro confronti parole colpevolizzanti).

Noi ribadiamo che le case popolari ci sono! Almeno cento case popolari sono sfitte e vuote da anni; solo quest’anno 13 case sono state messe all’asta a dicembre e 5 sono state vendute. Infatti, negli ultimi dieci anni, il 10% del patrimonio pubblico gestito da ACER nell’imolese è stato (s)venduto. In via Giovanni X l’ultimo bando delle case a canone calmierato è andato quasi deserto, perché gli affitti richiesti per gli alloggi sono comunque troppo alti (poco più bassi di quelli di affitti normali di mercato).

Se c’è precarietà abitativa la colpa non è dei migranti come sostenuto dalla Lega Nord e da altri movimenti xenofobi, ma di chi, attraverso riforme che fanno solo gli interessi di pochi, precarizza il lavoro e ci toglie sempre più diritti!

Facciamo sentire tutte e tutti la nostra voce contro questa riforma,
organizziamoci per esigere la sua immediata abrogazione!
La casa popolare è un diritto!
Stop sfratti, basta svendita del patrimonio erp!

Sportello Antisfratto Imola